Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 febbraio 2003
La presente per denunciare una delle tante ambiguita' tra le innumerevoli proposte nel mondo della telefonia.
Pensavo che la diversificazione e la molteplicita' delle proposte in tale settore dovessero portare soltanto vantaggi per l'utente; invece mi pare che abbiano generato soltanto una gran confusione.
Il povero consumatore e' disorientato e difficilmente riesce a cogliere le opportunita' migliori in mezzo al groviglio dei piani tariffari e delle offerte di servizi che gli vengono propinati.
Tra l'altro, l'esasperazione della lotta per l'accaparramento del cliente ha indotto le varie compagnie ad attuare un'aggressivita' commerciale che non era immaginabile. Il risultato e' che in quest'ultimo periodo si e' assistito ad un bersagliamento del cittadino, il quale inevitabilmente ha finito per essere abbindolato da allettanti promesse di risparmio o intrappolato dall'attivazione di servizi apparentemente utili e convenienti.
Non dico che ogni proposta nascondesse un inganno, ma e' innegabile che spesso e' capitato di comprare fumo per arrosto o e' capitato di accettare un pacchetto che si e' poi rivelato essere una bomba ad orologeria (tipo la "teleconomy non stop").
Tant'e' che i reclami e le manifestazioni di insoddisfazione mi pare che siano stati copiosi.
Il problema e' che a volte la cura puo' essere piu' dolorosa della malattia stessa: la minaccia e in qualche caso la sospensione del servizio telefonico, il ricorso alla consulenza legale, etc.., rischiano di sfiancare l'utente, tal che mi pare si stia sviluppando una pericolosa tendenza alla rassegnazione.
In particolare nel caso della "teleconomy non stop", molti si sono arresi senza combattere. A questo punto confido nel sostegno delle associazioni in difesa dei consumatori, sperando che diano un forte segnale della loro presenza, palesando la loro indubbia capacita' di stare a fianco di coloro che sono costretti a combattere una battaglia impari contro i mostri della telecomunicazioni.
La bomba "Teleconomy non stop", che come avevo detto era ad orologeria, e' "scoppiata" l'estate scorsa, ma la storia e' lunga, percio', per evitare di riscriverla, allego la copia di alcune mie lettere. Aggiungo solamente che, dalla mia prima contestazione ad ora, mi ritrovo regolarmente costretto ad inoltrare reclamo con raccomandata AR ogni due mesi, a causa del fatto che in ogni bolletta mi vengono caricate spese varie e more per presunto ritardo nei pagamenti, a mio avviso, del tutto ingiustificate. Intanto il mio presunto debito verso la Telecom e' arrivato a superare i 1000 Euro; chissa' dove andremo a finire!
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti e/o puntualizzazioni.
Saluti
Pensavo che la diversificazione e la molteplicita' delle proposte in tale settore dovessero portare soltanto vantaggi per l'utente; invece mi pare che abbiano generato soltanto una gran confusione.
Il povero consumatore e' disorientato e difficilmente riesce a cogliere le opportunita' migliori in mezzo al groviglio dei piani tariffari e delle offerte di servizi che gli vengono propinati.
Tra l'altro, l'esasperazione della lotta per l'accaparramento del cliente ha indotto le varie compagnie ad attuare un'aggressivita' commerciale che non era immaginabile. Il risultato e' che in quest'ultimo periodo si e' assistito ad un bersagliamento del cittadino, il quale inevitabilmente ha finito per essere abbindolato da allettanti promesse di risparmio o intrappolato dall'attivazione di servizi apparentemente utili e convenienti.
Non dico che ogni proposta nascondesse un inganno, ma e' innegabile che spesso e' capitato di comprare fumo per arrosto o e' capitato di accettare un pacchetto che si e' poi rivelato essere una bomba ad orologeria (tipo la "teleconomy non stop").
Tant'e' che i reclami e le manifestazioni di insoddisfazione mi pare che siano stati copiosi.
Il problema e' che a volte la cura puo' essere piu' dolorosa della malattia stessa: la minaccia e in qualche caso la sospensione del servizio telefonico, il ricorso alla consulenza legale, etc.., rischiano di sfiancare l'utente, tal che mi pare si stia sviluppando una pericolosa tendenza alla rassegnazione.
In particolare nel caso della "teleconomy non stop", molti si sono arresi senza combattere. A questo punto confido nel sostegno delle associazioni in difesa dei consumatori, sperando che diano un forte segnale della loro presenza, palesando la loro indubbia capacita' di stare a fianco di coloro che sono costretti a combattere una battaglia impari contro i mostri della telecomunicazioni.
La bomba "Teleconomy non stop", che come avevo detto era ad orologeria, e' "scoppiata" l'estate scorsa, ma la storia e' lunga, percio', per evitare di riscriverla, allego la copia di alcune mie lettere. Aggiungo solamente che, dalla mia prima contestazione ad ora, mi ritrovo regolarmente costretto ad inoltrare reclamo con raccomandata AR ogni due mesi, a causa del fatto che in ogni bolletta mi vengono caricate spese varie e more per presunto ritardo nei pagamenti, a mio avviso, del tutto ingiustificate. Intanto il mio presunto debito verso la Telecom e' arrivato a superare i 1000 Euro; chissa' dove andremo a finire!
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti e/o puntualizzazioni.
Saluti
Risposta ADUC
suggeriremmo di porre fine alla questione rivolgendosi -finalmente- al giudice di pace. Si ricordi che la raccomandata A/R e' indispensabile per contestare e mettere in mora, ma se non e' sufficiente, costituisce solo l'anticipo del passo successivo, che consiste nel rivolgersi al giudice di pace.
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