Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 febbraio 2003
Comunicato Prof. GIORGIO TRENTI
Il Governo ha adottato il D. Lgs. 17/1/2003 n. 6 recante: "Riforma organica della disciplina delle società di capitali e società cooperative, in attuazione della legge 3/10/2001, n. 366".
Il testo è pregevole, ma sia il decreto sia la legge escludono dalla riforma le Banche di Credito Cooperativo.
Tale norma non è attuale perché toglie a queste imprese la possibilità di usufruire di una moderna disciplina societaria.
Tale norma non è liberale perché costringe queste imprese ad essere disciplinate da norme desuete - tenute in vita artificialmente soltanto per esse - mentre la totalità delle cooperative ha norme completamente riscritte.
L'Associazione Banche Cooperative Italiane (ABCI) - che tutela e rappresenta gli azionisti delle BCC - propone la seguente legge:
"Art. 1 - E' abolito l'art. 5 comma 3 della L. 366 del 3/10/2001.
Art. 2 - E' abolito l'art. 223 terdecies delle disposizioni d'attuazione e transitorie del codice civile.
Art. 3 - La presente legge entra in vigore il 1° gennaio 2004."
L'auspicata legge permetterebbe alle BCC, che lo desiderassero, di modificare lo statuto ed assumere la veste di Banca Popolare.
Quest'evenienza sarebbe gradita agli azionisti delle BCC perché permetterebbe loro di partecipare al buon andamento dei risultati aziendali.
Le associazioni dei consumatori - che tutelano il cittadino - possono rappresentare i diritti degli azionisti delle BCC, presentando l'iniziativa legislativa in sede governativa e presso i partiti.
Altre informazioni sono disponibili nel sito www.trentigiorgio.it.
Cordialità
ABCI Il Presidente (Prof. Giorgio Trenti)
Il Governo ha adottato il D. Lgs. 17/1/2003 n. 6 recante: "Riforma organica della disciplina delle società di capitali e società cooperative, in attuazione della legge 3/10/2001, n. 366".
Il testo è pregevole, ma sia il decreto sia la legge escludono dalla riforma le Banche di Credito Cooperativo.
Tale norma non è attuale perché toglie a queste imprese la possibilità di usufruire di una moderna disciplina societaria.
Tale norma non è liberale perché costringe queste imprese ad essere disciplinate da norme desuete - tenute in vita artificialmente soltanto per esse - mentre la totalità delle cooperative ha norme completamente riscritte.
L'Associazione Banche Cooperative Italiane (ABCI) - che tutela e rappresenta gli azionisti delle BCC - propone la seguente legge:
"Art. 1 - E' abolito l'art. 5 comma 3 della L. 366 del 3/10/2001.
Art. 2 - E' abolito l'art. 223 terdecies delle disposizioni d'attuazione e transitorie del codice civile.
Art. 3 - La presente legge entra in vigore il 1° gennaio 2004."
L'auspicata legge permetterebbe alle BCC, che lo desiderassero, di modificare lo statuto ed assumere la veste di Banca Popolare.
Quest'evenienza sarebbe gradita agli azionisti delle BCC perché permetterebbe loro di partecipare al buon andamento dei risultati aziendali.
Le associazioni dei consumatori - che tutelano il cittadino - possono rappresentare i diritti degli azionisti delle BCC, presentando l'iniziativa legislativa in sede governativa e presso i partiti.
Altre informazioni sono disponibili nel sito www.trentigiorgio.it.
Cordialità
ABCI Il Presidente (Prof. Giorgio Trenti)
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