Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 febbraio 2003
Fino a circa 2 anni fa avevo un contratto stipulato con un provider internet della mia citta' per la fornitura di servizi (accesso alla rete, email, sito web, ecc...).
Nel marzo 2001, poco dopo aver rinnovato il contratto annuale e pagato il relativo abbonamento, ho deciso di passare ad un provider "gratuito" (nella fattispecie Tiscali), cosi' ho smesso di usare i servizi a cui ero abbonato.
Nel marzo 2002, alla scadenza del contratto, non ho ricevuto alcuna notizia dal mio ex-provider: nessun avviso che l'abbonamento era in scadenza, nessuna richiesta di rinnovo o pagamento, nulla, ne' per lettera, ne' telefono, ne' email. La cosa "strana" era che ad aprile avevo notato che l'account era ancora attivo, ma ho pensato fosse dovuto a disorganizzazione del provider (avevo sempre avuto l'impressione che la gestione di quella societa' avvenisse in maniera alquanto "allegra", e le poche volte che avevo avuto bisogno di assistenza non si facevano trovare, non rispondevano o lo facevano con tempi geologici, una volta hanno persino cambiato sede e numero di telefono senza avvertire e ci ho messo 2 giorni a rintracciarli per pagare una bolletta!), cosi' ho semplicemente dimenticato la faccenda, ritenendola chiusa e andando avanti ad usare i servizi Tiscali.
Ora, dopo quasi un anno, ho ricevuto una lettera cartacea dal provider: mi informano di essere falliti e che la societa' e' stata rilevata da un'altra azienda.
Quest'ultima, dal momento che sul mio contratto c'era scritto che esso si ritiene tacitamente rinnovato di anno in anno, a meno che una delle controparti non avvisi l'altra mediante raccomandata con almeno 3 mesi di anticipo sulla scadenza, esigevano da me il pagamento degli arretrati dell'ultimo anno (circa 150 euro) e mi avvisavano che a breve avrei dovuto pagare per il prossimo anno. Sono andato a rintracciare il vecchio contratto ed effettivamente c'e' scritto cosi'.
Allegata c'era una fattura di 150 euro, che si invitava a pagare mediante bonifico bancario, entro una data che era per altro antecedente a quella in cui ho ricevuto la lettera!
Io ho pagato il giorno stesso, ed ho anche spedito immediatamente disdetta del contratto alla nuova societa', tramite raccomandata A. R., ma temo che, siccome l'abbonamento scade tra meno di 1 mese, costoro verranno comunque a breve a chiedermi altri 150 euro.
C'e' nulla che posso fare per oppormi al pagamento della prossima fattura, o per pagare, per esempio, solo 3 mesi?
Grazie.
Nel marzo 2001, poco dopo aver rinnovato il contratto annuale e pagato il relativo abbonamento, ho deciso di passare ad un provider "gratuito" (nella fattispecie Tiscali), cosi' ho smesso di usare i servizi a cui ero abbonato.
Nel marzo 2002, alla scadenza del contratto, non ho ricevuto alcuna notizia dal mio ex-provider: nessun avviso che l'abbonamento era in scadenza, nessuna richiesta di rinnovo o pagamento, nulla, ne' per lettera, ne' telefono, ne' email. La cosa "strana" era che ad aprile avevo notato che l'account era ancora attivo, ma ho pensato fosse dovuto a disorganizzazione del provider (avevo sempre avuto l'impressione che la gestione di quella societa' avvenisse in maniera alquanto "allegra", e le poche volte che avevo avuto bisogno di assistenza non si facevano trovare, non rispondevano o lo facevano con tempi geologici, una volta hanno persino cambiato sede e numero di telefono senza avvertire e ci ho messo 2 giorni a rintracciarli per pagare una bolletta!), cosi' ho semplicemente dimenticato la faccenda, ritenendola chiusa e andando avanti ad usare i servizi Tiscali.
Ora, dopo quasi un anno, ho ricevuto una lettera cartacea dal provider: mi informano di essere falliti e che la societa' e' stata rilevata da un'altra azienda.
Quest'ultima, dal momento che sul mio contratto c'era scritto che esso si ritiene tacitamente rinnovato di anno in anno, a meno che una delle controparti non avvisi l'altra mediante raccomandata con almeno 3 mesi di anticipo sulla scadenza, esigevano da me il pagamento degli arretrati dell'ultimo anno (circa 150 euro) e mi avvisavano che a breve avrei dovuto pagare per il prossimo anno. Sono andato a rintracciare il vecchio contratto ed effettivamente c'e' scritto cosi'.
Allegata c'era una fattura di 150 euro, che si invitava a pagare mediante bonifico bancario, entro una data che era per altro antecedente a quella in cui ho ricevuto la lettera!
Io ho pagato il giorno stesso, ed ho anche spedito immediatamente disdetta del contratto alla nuova societa', tramite raccomandata A. R., ma temo che, siccome l'abbonamento scade tra meno di 1 mese, costoro verranno comunque a breve a chiedermi altri 150 euro.
C'e' nulla che posso fare per oppormi al pagamento della prossima fattura, o per pagare, per esempio, solo 3 mesi?
Grazie.
Risposta ADUC
le inadempienze della controparte si possono contestare, ma non e' legittimo disattendere un contratto, in quanto cio' comporta di fatto una violazione -dimostrabile a suo danno- del rapporto contrattuale.
Ad ogni modo, in caso non avesse sottoscritto materialmente il contratto cartaceo (ma nonostante ne avesse copia, l'attivazione fosse avvenuta esclusivamente mediante l'uso del servizio) potrebbe contestare la specifica clausola indicante la necessita' di un termine di preavviso per disdettare ed evitare il rinnovo automatico. Questo, in quanto come tipologia di clausola, il rinnovo automatico prevede o l'accettazione formale (e quindi la sottoscrizione) o l'intenzione di adempiere -e pertanto l'uso.
C'e' anche da considerare che avendo ricevuto una lettera semplice, lei non risulta ancora messo in mora; ma e' anche vero che la prescrizione e' quinquennale e che sino a che non formalizza il recesso rischia di vedersi reiterare le richieste.
Supporremmo pertanto che forse la cosa piu' opportuna sia di inviare una raccomandata A/R alla societa', in caso non avesse sottoscritto il contratto, facendo presente di non aver piu' utilizzato il servizio e contestando la necessita' di effettuare il recesso per raccomandata A/R a fronte della mancata sottoscrizione della clausola, in tal caso vessatoria. Se invece avesse sottoscritto il contratto, suggeriremmo di valutare la possibilita' di trovare un accordo.
Ad ogni modo, in caso non avesse sottoscritto materialmente il contratto cartaceo (ma nonostante ne avesse copia, l'attivazione fosse avvenuta esclusivamente mediante l'uso del servizio) potrebbe contestare la specifica clausola indicante la necessita' di un termine di preavviso per disdettare ed evitare il rinnovo automatico. Questo, in quanto come tipologia di clausola, il rinnovo automatico prevede o l'accettazione formale (e quindi la sottoscrizione) o l'intenzione di adempiere -e pertanto l'uso.
C'e' anche da considerare che avendo ricevuto una lettera semplice, lei non risulta ancora messo in mora; ma e' anche vero che la prescrizione e' quinquennale e che sino a che non formalizza il recesso rischia di vedersi reiterare le richieste.
Supporremmo pertanto che forse la cosa piu' opportuna sia di inviare una raccomandata A/R alla societa', in caso non avesse sottoscritto il contratto, facendo presente di non aver piu' utilizzato il servizio e contestando la necessita' di effettuare il recesso per raccomandata A/R a fronte della mancata sottoscrizione della clausola, in tal caso vessatoria. Se invece avesse sottoscritto il contratto, suggeriremmo di valutare la possibilita' di trovare un accordo.
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