Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 febbraio 2003
Domanda 16 febbraio 2003
Buona sera, Mi chiamo Antonino, e gia' una volta mi sono rivolto a voi per delle info circa la rinominazione del contratto Infostrada e Voi siete stati molto gentili nel rispondermi e spiegarmi che loro, attraverso delle clausule contrattuali, potevano farlo.
Mi rivolgo ancora a Voi perche' ho un problema fastidioso che si trascina avanti ormai da moltissimi mesi. Io sono delegato a riscuotere le pensioni INPS dei miei genitori, entrambi anziani e incapaci di muoversi da soli (86 anni madre - 93 padre). Ora, il fatto e', che ogni qualvolta mi presento all'ufficio postale mi dicono che il cognome di mia madre comincia per R e quello di mio padre per M e dovrei riscuotere sempre in giorni diversi e mai gli stessi di ogni mese. Ad esempio a Marzo la M incassa il giorno 8, la R il giorno 11; ma ad Aprile i giorni potrebbero cambiare, e cosi' via per tutto l'anno (e per tutta la vita). Quindi un grande disagio, non soltanto per le file interminabili ma soprattutto per le ore di permesso che devo prendere al lavoro. Il fatto e' che la legge dice che le pensioni devono essere pagate il primo del mese e cosi' deve valere per tutti; per quale motivo chi si chiama con la A incassa il primo e chi con la Z il 15? Non e' una cosa giusta, in particolar modo se si pensa che l'ufficio postale tenendosi lei i soldi per i giorni non pagati teoricamente dovrebbe corrispondere all'utente un certo, seppur minimo, interesse maturato. Loro dicono che fanno cosi' perche' non hanno i soldi liquidi da pagare e devono aspettare i vari versamenti per farlo. Ma se cosi' e' perche', sapendo che il primo e' giorno di pagamento delle pensioni, il denaro non lo preparano prima? Ogni primo del mese, credetemi, e' una vera discussione; poi quando chiamo la direttrice e gli dico che vado dai Carabinieri allora mi dicono di calmarmi e me le pagano. E' giusto tutto questo? Devo continuare a vivere questo disagio per sempre? O esiste un modo per fargli capire definitivamente che il mio diritto e' quello di incassare la pensione il primo 1 del mese come recita L'INPS, alla quale gia' mi sono rivolto, mi hanno detto che avevo perfettamente ragione, ma il problema non era loro ma dell'ufficio postale (alle solite!!). Non posso neanche fare il riversamento sul mio c/c perche' mi hanno detto che non e' possibile, dovrei aprire un conto Banco Posta a nome mio e dei miei genitori e solo allora me la accrediterebbero e potrei tranquillamente ritirarla il giorno 1. Ma vi sembra giusto e ammissibile un comportamento del genere?
Spero possiate aiutarmi voi.
Vi ringrazio sin da adesso e rimango in attesa di una vostra, Grazie, Antonino

Risposta ADUC
la somma da parte dell'Inps dev'essere disponibile dal primo. Il pagamento presso l'Ufficio dovrebbe pero' essere concordato (e' come quando si reca in banca prenotando un prelievo di contanti dal suo conto, perche' andandoci senza preavviso non potrebbe ricevere liquidita' oltre un certo limite). Il concetto e' il medesimo, in quanto il fine e' quello di non avere eccessivi contanti ed evitare o comunque limitare i danni, ad esempio, in caso di furto. Di conseguenza, non dovrebbe esserci problema a concordare con l'ufficio una diversa data di prelievo, purche' prendendo, appunto, accordi in tal senso e rifiutando l'assegnazione convenzionale per lettera. Per far questo, occorrerebbe accordarsi con la direzione.
Ad ogni modo, le pensioni non sono il nostro settore: per chiarimenti piu' specifici consigliamo di rivolgersi al sindacato.
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