Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 febbraio 2003
Domanda 15 febbraio 2003
Vorrei sapere se una finanziaria puo' fare il bello ed il cattivo tempo a suo piacimento!
Sinteticamente Vi delucido di quello che mi e' capitato: nel Novembre del 2001 acquistai un personal computer da un negozio del mio paese e per il pagamento del suddetto pc feci richiesta di finanziamento alla stessa finanziaria che si appoggiava il venditore, Linea Banche Popolari via Caldera n°21 Milano.
La mia richiesta di finanziamento accettata da parte loro era cosi' evidenziata: Finanziamento per un importo di £.2900000 estinguibile in 12 mesi pagando delle rate mensili di importo pari a £. 270400 a fronte di un tasso d'interesse TAN 16.78% e TAEG 18.15%.
Dopo ripetute mie telefonate nell'Aprile 2002 mi inviano il contratto con i relativi bollettini postali del finanziamento con l'estinzione del debito suddiviso in 24 mesi di importi in 74, 83 euro anziche' in 12 come da me richiesto.
Non vedendo esaudita la mia richiesta rinvio al mittente il contratto con i relativi bollettini in originale e non controfirmato accompagnata da una mia lettera dove spiegavo le mie motivazioni e invitavo la stessa ad inviarmi il contratto ed i bollettini modificati secondo la mia richiesta.
Invece, nel Maggio del 2002, venivo contattato dall'ufficio contenziosi di Roma, dove mi facevano richiesta di pagare tutto l'arretrato da Novembre 2001 fino a Maggio 2002 piu' interessi ed oneri, altrimenti andavano avanti con il contenzioso.
Frustrato accettai la loro richiesta pagando tutto quello che c'era da pagare da Novembre 2001 fino a Maggio 2002 gravato da interessi ed oneri per un importo in 530, 74 euro ed iniziando a pagare mensilmente le rate per un importo di 74, 83 euro come richiestomi con il contratto da loro inviatomi.
Tutto sembrava volgersi tranquillamente eccetto alcune volte che venivo contatto sempre dal famoso "ufficio contenziosi" per una delucidazione da me per mezzo fax dei bollettini pagati, perche' a loro non risultavano pagati rate precedenti al contatto.
Il colmo e' venuto fuori nel mese di dicembre 2002 prima e febbraio 2003 dopo, perche' venivo contattato direttamente da impiegati o dirigenti della sede di Milano che mi invitavano a estinguere tutto il debito da me contratto nei loro confronti gravati da interessi moratori perche' non avevo rispettato il contratto del finanziamento estinguibile in 12 rate mensili come da me richiesto inizialmente.
Penso di essere stato chiaro, comunque volevo un aiuto da parte Vs. visto che siamo sempre noi, poveri cittadini a subire i soliti soprusi.

Risposta ADUC
non e' stato chiaro in quanto ha messo sullo stesso piano fatti contrattualmente comprovabili e richieste informali, quindi non riusciamo a capire quali richieste fossero fondate e quali no. In sintesi, se lei ha stipulato in origine un contratto, e' tenuto a rispettarlo. Ma in caso il contratto fosse difforme, avrebbe dovuto (e potuto) contestare. Invii una raccomandata A/R di messa in mora, allegando in copia gli estremi del contratto originario concordato col rivenditore e comunque indicando i pagamenti effettuati (che non abbiamo compreso se siano una parte od il totale e comunque riferito a quale finanziamento, se quello originario o quello elaborato da loro) con l'avviso che in difetto adira' le vie legali.
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