Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 febbraio 2003
Domanda 14 febbraio 2003
Vi invio copia di una lettera che ho appena spedito a Fastweb e Telecom Italia dalla quale si evince che siamo in balia di operatori che possono disporre il distacco o la riattivazione della tua linea telefonica in maniera del tutto arbitraria e senza avere alcun mandato a farlo.
E quando, dopo un mese e mezzo di inattivita' del servizio, finalmente torna attiva la linea, allora ti resta da pagare le spese.
Grazie
Spett.le FASTWEB RACCOMANDATA A/R
e p. c. Spett.le Telecom Italia
Verso la fine di novembre u. s. effettuavo una richiesta di informazioni via web sul sito Fastweb. it. Fastweb risponde con una e-mail allegando dei modelli del contratto e della lettera di recesso per Telecom, da restituire per posta debitamente firmati. Non restituisco tali modelli firmati anzi invio una e-mail con la quale dichiaro di non volere, per il momento, sottoscrivere alcun contratto.
Malgrado cio' e malgrado io abbia spiegato la questione almeno cinque volte al vostro personale che altrettante volte mi ha telefonato a vario titolo, la macchina da voi avviata non si ferma ed il giorno 09.12.02 mi viene staccata la linea Telecom Italia.
Alle mie rimostranze Fastweb risponde ammettendo l'errore e dichiarando che avrebbe disposto il rientro in Telecom Italia a sua cura e spese.
Si offre inoltre di installarmi una linea provvisoria per consentirmi di telefonare in attesa del ripristino. Tale linea non ha mai funzionato e dopo circa 45 giorni di totale indisponibilita' tanto della linea telefonica quanto del servizio ADSL, finalmente avviene il ripristino.
La cosa potrebbe essere considerata conclusa se non avessi appena ricevuto da Telecom Italia l'addebito di 120 euro come spese di allaccio.
E' ovvio che non intendo pagare alcuna somma poiche' e' chiaro dalla premessa che non mai sottoscritto contratti con Fastweb, non ho mai chiesto a Telecom Italia di staccare la linea in oggetto ne' di sottoscrivere un nuovo contratto. Se delle spese vanno pagate queste dovranno essere a carico di Fastweb dal cui comportamento quantomeno superficiale e disorganizzato tutto ha avuto origine.
Vi invito quindi a provvedere immediatamente a sanare la questione con Telecom Italia, avvertendovi che, in mancanza di cio', mi vedro' costretto ad adire le vie legali, con la richiesta di risarcimento dei gravi danni da me subiti per l'interruzione di pubblico servizio.

Risposta ADUC
riteniamo che la sua lettera in questi termini non servita' a molto, se non trova disponibilita' in chi legge. Ci sarebbero due possibilita': potrebbe inviare una raccomandata A/R a Telecom specificando di non aver mai richiesto la cessazione del servizio, intimando di provvedere al riallaccio della linea entro un termine, decorso il quale avrebbe adito le vie legali e conseguentemente chiedendo la rifusione del danno per inadempienza della controparte.
Altrimenti, occorrerebbe richiedere la rifusione del danno causatole a Fastweb: e sinceramente, in questo caso ci parrebbe piu' opportuno, poiche' avendo accettato la seppur temporanea fornitura della linea di Fastweb, senza aver tempestivamente effettuato una -preventiva- contestazione a Telecom, ha difficolta' a sostenere davvero di non aver voluto il servizio, in quanto nei confronti di Telecom risulta effettivamente il suo consenso a Fastweb -visto che ne ha comunque accettata la linea. Pertanto, dovrebbe contestare a Fastweb il danno arrecatole, intimando di rimborsarglielo entro 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali (rivolgendosi al giudice di pace).
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