Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 febbraio 2003
Domanda 14 febbraio 2003
Ho letto ed ho sentito le lamentele di altri consumatori a riguardo dell'installazione dei nuovi contatori Enel, i quali essendo concepiti con tecniche elettroniche, sono molto sensibili al variare della potenza erogata, infatti appena il consumo supera la potenza impegnata da contratto stacca. Cio' non succedeva con i vecchi contatori, (nel mio caso parlo di quelli con contratto da 3KW.) programmati evidentemente anche in modo che il consumo poteva sforare temporaneamente la potenza impegnata, che naturalmente veniva conteggiata e pagata. Inoltre come mi e' stato spiegato all'accensione di un utilizzatore (lampada, elettrodomestico, stufa, ecc.) c'e' uno spunto iniziale, che comporta un assorbimento di potenza superiore rispetto a quello che consuma dopo il momento iniziale. Questo spunto e l'accensione in contemporanea di vari utilizzatori o altri esempi che forse gia' vi sono stati sottoposti, comportano che il nuovo contatore stacca, creando problemi a noi consumatori, rottura di elettrodomestici (dato i vari attacchi e stacchi) e poi, siccome la maggior parte di questi contatori sono posti all'esterno, comporta ad uscire dall'abitazione per il riattacco del contatore. Ora, siccome anch'io, fra non molto saro' interessato da questo cambio, potro' fare qualcosa o pretendere qualcosa dall'ENEL prima che questo cambio sia effettuato o e' stato gia' fatto qualcosa a livello nazionale? Oppure dovro' stipulare, per ovviare ad un problema che prima non avevo, un nuovo contratto di fornitura di potenza maggiore che mi comportera', sicuramente, maggiore spese? Distinti saluti Ferdinando.

Risposta ADUC
piu' che essere programmati per sforare, erano semplicemente piu' instabili. Ad ogni modo, poiche' l'Enel ha deciso di aumentare la tolleranza, il problema dovrebbe essere risolto. Tuttavia, il concetto di base e' che l'energia (salvo malfunzionamenti specifici del suo particolare contatore) erogatale rispetta la potenza cosi' come contrattualmente prevista. Il vecchio contatore "teneva" meglio gli sbalzi, pertanto -di fatto- le consentiva di avere della potenza in piu' rispetto a quanto contrattualmente previsto (stante la sua specifica aleatorieta'). Tuttavia, aveva diritto esclusivamente alla potenza prevista in contratto, e solo quella puo' esigere e non quella "prestata" in piu'. Utile, certo: ma pur sempre aggiuntiva e non dovuta.
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