Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 giugno 1999
Domanda 20 giugno 1999
La presente per chiedervi un aiuto/consiglio in merito ad una questione che mi e' capitata. Sono un odontoiatra di trentasei anni laureato presso l'universita' di Ancona da poco piu' di due mesi (...) mi presentai in data 24-05-99 alla sede dell'ordine dei medici della provincia di Rimini per chiedere quali fossero i documenti necessari per la tanto sospirata iscrizione. La segretaria con inaspettata gentilezza mi diede un modulo da compilare e una serie di versamenti da effettuare alle poste dicendomi che l'iscrizione sarebbe avvenuta senza problemi in occasione della mensile riunione del consiglio dell'ordine. In quell'occasione le dissi che per motivi burocratici ero ancora sprovvisto del certificato di abilitazione (esame di stato effettuato in data 05-05-99) e se questo avrebbe comportato qualche problema ai fini dell'iscrizione. La segretaria mi rispose dicendomi che con l'autocertificazione non esisteva piu' questo problema e che nel caso avessi dichiarato il falso erano problemi miei. In data 02-06-99 ho presentato tutti i documenti e i versamenti richiestimi ed in quell'occasione la stessa segretaria mi disse che non dovevo fare altro che aspettare questa riunione del consiglio dell'ordine e che all'indomani mi avrebbero richiamato telefonicamente per comunicarmi il numero di iscrizione e per andare a ritirare il tesserino provvisorio. In data 16-06-99 non ricevendo nessuna telefonata ho chiamato la segreteria dell'ordine dei medici di Rimini chiedendo spiegazioni e mi sono sentito rispondere dalla solita segretaria in modo laconico che la mia domanda non era stata ancora approvata perche' l'ordine si riservava di verificare la veridicita' della mia autocertificazione e che la mia domanda sarebbe stata presa in considerazione nel prossimo consiglio. Ho insistito chiedendo perche' non mi avevano richiesto quei certificati che avrei potuto procurare in tempo e a quel punto la segretaria mi ha risposto che se avessi presentato la domanda in tempo e non pochi giorni prima non ci sarebbero stati problemi, a quel punto le ho fatto presente che la domanda era stata presentata da ben due settimane e lei scocciata ha continuato dicendo che avrei dovuto fare presente che avevo premura e che comunque ero fortunato perche' la legge consente all'ordine di prendersi tre mesi per decidere (minaccia !!!). Non mi sono perso d'animo e arrabbiatissimo e delusissimo ho chiesto di parlare con il presidente dell'ordine che molto pacatamente mi ha spiegato che ogni tanto per verificare la veridicita' dell'autocertificazione ne campionano una a caso e che purtroppo era capitato a me. Sinceramente non credo ad una parola di quello che mi e' stato detto anche se razionalmente non riesco a darmi una spiegazione. Mi hanno parlato che stanno aspettando il certificato penale che viene rilasciato dopo soli due gironi dalla richiesta (premetto che non ho mai subito condanne di alcun genere e a nessun titolo anzi non ho mai ricevuto nemmeno una multa per divieto di sosta). Quello che veramente so e' il danno che subisco non potendo lavorare e perdendo delle occasioni di lavoro che mi erano capitate, poi c'e' la rabbia per l'ingiustizia di pagare la leggerezza con la quale questi signori gestiscono la vita delle persone. Inoltre mi chiedo a che serve l'autocertificazione se non ha nessun valore e anzi ti penalizza. Ancora mi chiedo se e' vero che ogni sede provinciale puo' arbitrariamente decidere le modalita' ed i tempi di iscrizione. In conclusione, anche se ormai nessuno mi puo' piu' iscrivere fino alla prossima riunione, come e cosa posso fare per far valere i miei diritti di fronte a tali soprusi?

Risposta ADUC
Se il regolamento prevede tre mesi di tempo per la decisione, le eventuali assicurazioni verbali non hanno rilevanza. Se cosi' non e', ci sono gli estremi per una causa civile.
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