Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 maggio 2000
Domanda 11 maggio 2000
Abbiamo sottoscritto nel 1999 un contratto aperto nei locali commerciali di una ditta per l'acquisto di alcuni mobili versando una caparra con la promessa di bloccare i prezzi di listino a quella data e dell'applicazione di uno sconto fiera del 30% rispetto il prezzo di listino.
Lunedi' scorso ci siamo recati nei locali della stessa ditta commerciale e abbiamo sottoscritto un contratto definitivo (che annulla quello precedente) per l'acquisto di mobili lasciando una ulteriore caparra.
Nelle giornate di martedi' e mercoledi' ci siamo recati in tre diversi punti vendita per vedere dal vivo i mobili acquistati e abbiamo riscontrato che il prezzo praticatoci e' addirittura superiore a quello di listino odierno della ditta produttrice.
Il contratto definitivo firmato non porta la data ed e' subordinato a ns. conferma scritta entro il 15 maggio perche' ci eravamo riservati di cambiare tipo dei mobili.
Cosa si puo' fare?

Risposta ADUC
Se voi avete accettato di pagare una cifra, e' irrilevante che sia eccessiva, anche se potete -listino alla mano- fargli causa con l'intenzione di dimostrare l'errore e chiedere conseguentemente l'adeguamento a quanto previsto da listino (che si dovra' presumere non possa essere superato). Altrimenti, bisogna vedere in che termini e' possibile che voi possiate inviare conferma scritta: se la si intende per l'intero contratto, indicando la possibilita' per voi di recedere dalla proposta, o se sia limitata solo ai mobili che compongono l'acquisto, soggetti a variazione.
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