Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 febbraio 2003
Buongiorno, avrei un quesito da sottoporVi. Sono stata contattata dall'agenzia Tecnocasa per chiedermi se ero interessata a vendere il mio appartamento in quanto era giunta una richiesta urgente da una famiglia che era interessata all'acquisto di un appartamento proprio nella mia zona. Dopo aver vagliato la richiesta, ho dato la mia disponibilita' a tale agenzia (senza aver pero' firmato alcun contratto) a far prendere visione dell'appartamento ai futuri acquirenti. Con l'agenzia, ci eravamo accortati a versare una parcella par al 3% del valore della vendita da corrispondere per euro 1.800 con fattura e per 1.700 in contanti(in nero). Dopo aver accettato la proposta di acquisto che non riportava pero' nulla circa la loro parcella, e' stato fissato il giorno del compromesso. Alla data prefissata dello stesso, sono venuta a conoscenza, grazie all'interessamento dei nuovi acquirenti, che la casa da me precedentemente acquistata dalla stessa agenzia, era priva di abitabilita'. Tengo a precisare, che al momento del mio acquisto, avevo posto la stessa domanda all'agenzia, circa la regolarita' dello stesso e la risposta era stata affermativa. Non vi nego pertanto il mio malumore. Sono pertanto riuscita a far richiedere tale documento alla Tecnocasa con spese a loro carico. Ingenuamente in tale giorno, ho versato tramite assegno bancario, la parte (euro 1.800) fatturabile. La mi domanda e': Sono obbligata a versare la rimanente parte da versare in contanti, dato che la prestazione della Tecnocasa e' stata decisamente ingannevole ed inutile? Possono incorrere in qualche problema visto che non ho firmato alcun contratto con gli stessi e tantomeno non esiste alcun riferimento della parcella?
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra cortese attenzione e con l'occasione porgo distinti saluti
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra cortese attenzione e con l'occasione porgo distinti saluti
Risposta ADUC
il compito dell'agenzia e' di trovarle un acquirente: dubitiamo che abbia firmato mandati addizionali di altro tipo, che prima del compromesso (stante la necessita' d'imparzialita' dell'agenzia) non sarebbero neanche stati legittimi. Sicuramente l'agenzia puo' aver sbagliato nel darle una risposta che le pareva ovvia, ma la mancanza d'abitabilita' in un caso come il suo era difficile da supporre e "pour parler" l'avranno rassicurata su quello che ritenevano un dubbio infondato. Questo non toglie che nell'interesse generale avrebbero fatto bene a fare le loro verifiche, ma rimane il fatto che non e' il loro compito, quanto il suo, quello di fornire l'abitazione predisposta per la vendita ed in regola. Salvo, appunto, un eventuale mandato addizionale da lei conferito loro.
Di conseguenza, l'agenzia ha fatto tutto cio' che doveva, ossia le ha procurato un cliente.
Cio' premesso, puo' fare come meglio crede, tuttavia ci parrebbe opportuno -non essendo indicata la provvigione- che lei pagasse quello che gia' sapeva di dover pagare e provvedesse a farsi rilasciare contestualmente una liberatoria in cui l'agenzia dichiara di non aver piu' nulla a che pretendere. Ad ogni modo, se volesse sostenere che il rapporto di mediazione si e' concluso col pagamento effettuato al compromesso, puo' farlo, in quanto generalmente avviene cosi' e quindi e' un'ipotesi credibile. Di prove, pero', non ce ne sono ne' in un senso ne' nell'altro e, in assenza di documenti scritti, se le facessero causa chiederebbero una percentuale maggiore, per cui sarebbe piu' semplice evitare rischi sconosciuti.
Di conseguenza, l'agenzia ha fatto tutto cio' che doveva, ossia le ha procurato un cliente.
Cio' premesso, puo' fare come meglio crede, tuttavia ci parrebbe opportuno -non essendo indicata la provvigione- che lei pagasse quello che gia' sapeva di dover pagare e provvedesse a farsi rilasciare contestualmente una liberatoria in cui l'agenzia dichiara di non aver piu' nulla a che pretendere. Ad ogni modo, se volesse sostenere che il rapporto di mediazione si e' concluso col pagamento effettuato al compromesso, puo' farlo, in quanto generalmente avviene cosi' e quindi e' un'ipotesi credibile. Di prove, pero', non ce ne sono ne' in un senso ne' nell'altro e, in assenza di documenti scritti, se le facessero causa chiederebbero una percentuale maggiore, per cui sarebbe piu' semplice evitare rischi sconosciuti.
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