Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 febbraio 2003
Domanda 12 febbraio 2003
Spettabile associazione, sono un'agente di viaggi e non so se potete essermi d'aiuto in quanto NON SONO L'UTENTE FINALE del prodotto che vendo ma solo un intermediario. Non sapendo a chi rivolgermi ho pensato di scrivere a voi se non altro per sapere chi ha la competenza circa il problema che vi espongo.
Il fatto: Alitalia ed altre compagnie aeree tagliano drasticamente le commissioni di intermediazione; essendo la mia attivita' a scopo di lucro sono letteralmente COSTRETTA ad applicare un diritto d'agenzia che serva almeno a coprire le spese (utilizzo internet, utilizzo mia carta di credito personale per chi non ne ha una propria, consulenza, telefono, tempo materiale di ricerca di quanto richiesto dal cliente ecc ecc). Sto cercando di spiegare ai miei clienti abituali la situazione: alcuni capiscono ed accettano le condizioni, altri storcono il naso e si rivolgono direttamente alla compagnia aerea (che nel frattempo ha provveduto a fornire il proprio sito della possibilita' di prenotare hotel, auto a noleggio ecce, entrando in diretta concorrenza con noi agenzie di viaggio che dobbiamo possedere un'apposita licenza). Questa situazione sta portando il cliente a credere che evitando l'agenzia risparmia non tenendo conto del fatto che chiamare un call center spesso e volentieri implica spendere di piu' e perdere piu' tempo, non avere un ventaglio di alternative che invece in agenzia ha e tanto altro ancora. Ora mi chiedo: secondo voi questo tipo di politica che "attira " il cliente con prezzi da "specchietto per le allodole" (25 euro su un Bologna- Catania che in agenzia non trovera' mai, e presso il call center si, ma a "tiratura" limitata!!!) e che ci fa letteralmente passare per LADRI, questo avere SFRUTTATO i nostri punti vendita senza per questo pagare un affitto, un utilizzo di spazio (ma anzi chiedendoci di pagare profumatamente corsi ed aggiornamenti per essere all'altezza del prodotto), tutto questo ed altro ancora e' legale? Non ci troviamo di fronte ad un caso eclatante di CONCORRENZA SLEALE? E' possibile fare qualcosa? La vostra organizzazione si puo' occupare anche di questo (tenete conto del fatto che in Italia ci sono non meno di 7000 agenzie letteralmente lasciate alla deriva dalle proprie associazioni che non hanno mai avuto alcun potere di trattativa ne' presso i fornitori ne' presso il governo)? Potete aiutarmi a capire se l'unica strada per noi CONSULENTI e' chiudere i battenti oppure mettere ancora a disposizione della clientela la nostra esperienza (e spesso rischiare in prima persona, ve lo posso garantire e portare prove concrete)? Ed in questo caso, come possiamo sopravvivere a questa situazione e soprattutto combattere questo tipo di politica spregiudicata fatta dalle compagnie aeree che per sanare i propri bilanci preferiscono tagliare le commissioni alle agenzie (dal 5.40 al 3% sui nazionali.... bel guadagno!!) piuttosto che ridimensionare gli stipendi stratosferici del personale, razionalizzare i servizi e tagliare gli sprechi?
Forse non risponderete o forse si, non lo so. Spero solo che qualcuno pensi a tutto quello che sta succedendo e mi possa dire da dove cominciare per lottare per la sopravvivenza!
Cordiali saluti

Risposta ADUC
la ringraziamo della lettera, ma non siamo in grado di dare dei consigli poiche' noi ci occupiamo dei diritti dei consumatori, cioe' coloro che vengono ad acquistare i biglietti da lei, e non abbiamo la specifica competenza giuridica per la sua richiesta.
Comunque ci pare un argomento molto dibattuto a vari livelli, con varie associazioni di categoria specifiche gia' mobilitate, con anche degli scioperi dei biglietti alle spalle e pressanti richieste anche in questi giorni.
Su Internet trovera' diverse di queste associazioni gia' ampiamente mobilitate.
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