Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 febbraio 2003
Domanda 9 febbraio 2003
Buongiorno.
Nel mio paese, Casteldelpiano, in provincia di Grosseto il comune gestisce una scuola comunale di musica previa iscrizione ai corsi che si tengono da ottobre a maggio e il pagamento di una quota mensile. Io ho tre figli e li ho iscritti tutti da anni. Quest'anno purtroppo sono stato costretto a ritirarli dalle lezioni nel gennaio 2003, due per motivi scolastici e uno perche' si e' rotto un braccio.
Nel bando di iscrizione ai corsi c'e' una clausola che dice testualmente: "si puo' ritirare l'allievo dai corsi entro il 31 dicembre previa comunicazione scritta all'ufficio comunale competente con almeno un mese di anticipo. In caso di ritiro successivo l'allievo e' tenuto comunque al pagamento delle mensilita' dovute fino alla fine dell'anno scolastico", Adesso Vi domando se per un servizio a domanda e a tariffa come la scuola di musica comunale, un comune mi puo' chiedere il pagamento di cinque mesi di lezioni che i miei figli non usufruiscono e se legalmente questa clausola e' valida. Insomma vorrei sapere se e' giusto pagare e se posso contestare questa richiesta esosa da parte del comune.
Grazie

Risposta ADUC
vedendolo per cio' che e', ossia un contratto, la clausola puo' ritenersi valida. Infatti, poco importa che la controparte sia il Comune: in quanto quest'ultimo sta stipulando un contratto di diritto privato in questa fase e non assolvendo alle sue funzioni di Ente. Riteniamo pero' che rivolgendosi al giudice di pace sarebbe possibile ottenere una riduzione della penale (non pagando cioe' tutti e 5 i mesi). Non e' certo, ma plausibile.
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