Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 febbraio 2003
Sono una ragazza di 21 anni. Ho acquistato in data 27 dicembre 2002 un piumino beige della ditta SERGIO TACCHINI per l'importo di 147, 00 Euro. Dopo 2 settimane ho portato questo capo a lavare in una tintoria-lavasecco (del mio piccolo paese). Sul capo c'era un etichetta applicata con segnalato di lavarlo ad acqua ma, un cartoncino applicato dall'azienda stessa consigliava il primo lavaggio a secco. Dopo qualche giorno vado a ritirare il capo ma ho la spiacevole notizia: e' ridotto in uno stato pietoso (aloni visibili, pieghe appiccicose). La titolare mi dice che la procedura di lavaggio e' stata eseguita con rigore ed il danno e' stato causato da materiale scadente e per questo mi consiglia di pretendere la sostituzione presso il negozio dove l'ho acquistato e mi scrive due note da consegnare presso tale rivenditore. Io porto il capo presso "SPORTLAND"(luogo d'aquisto) dove mi dicono che e' stata senza dubbio la tintoria e loro non mi cambiano il capo(una responsabile, mi dice, ha addirittura portato il capo presso una lavanderia di fiducia che si rifiuta di riprovare a lavare il capo!). Inoltre mi informa che hanno venduto 600 capi e nessuno di questi ha riscontrato tali danni (ma di tale dato non ho nessuna prova!). A questo punto mi trovo con un capo costato parecchio e "completamente da BUTTARE VIA"(come mi e' stato detto).
Cosa posso fare per farmi rimborsare? Qual'e' la parte che dovrebbe farlo? la tintoria o il negozio? Vi ringrazio in anticipo per la Vostra risposta
Cosa posso fare per farmi rimborsare? Qual'e' la parte che dovrebbe farlo? la tintoria o il negozio? Vi ringrazio in anticipo per la Vostra risposta
Risposta ADUC
a questo punto occorrerebbe un perito che stabilisse la responsabilita': se della lavanderia o se il capo fosse "viziato".
Potrebbe, come primo passo, dare per scontato che sia della lavanderia, inviando una raccomandata A/R chiedendo il rimborso del danno, riservandosi in difetto di adire le vie legali. Si rechera' presso la Camera di Commercio locale, nella quale c'e' una commissione di conciliazione.
Da quanto evidenziera' il perito li' presente, capira' qual'e' il soggetto responsabile, nei confronti del quale agira', recandosi se necessario anche dal giudice di pace (tentando una conciliazione).
Potrebbe, come primo passo, dare per scontato che sia della lavanderia, inviando una raccomandata A/R chiedendo il rimborso del danno, riservandosi in difetto di adire le vie legali. Si rechera' presso la Camera di Commercio locale, nella quale c'e' una commissione di conciliazione.
Da quanto evidenziera' il perito li' presente, capira' qual'e' il soggetto responsabile, nei confronti del quale agira', recandosi se necessario anche dal giudice di pace (tentando una conciliazione).
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