Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 febbraio 2003
Domanda 9 febbraio 2003
Egregia ADUC, Sono titolare di abbonamento TV fin dal 99. Da diversi anni vivo come trasfertista e dimoro durante la settimana in un domicilio diverso dalla mia residenza. Da quando ho attivato un'utenza telefonica in questo domicilio mi sono arrivate due comunicazioni della RAI in cui mi si chiedeva di pagare un nuovo abbonamento. Queste comunicazioni riportano sempre il mio nome e cognome, ma nessun altro dato, ne' mi vengono consegnate a mano (o notificate) ma solo imbucate come una cartolina.
Ieri ne ho ricevuto una in cui mi si dice che se voglio evitare di avere Un accertamento (non si capisce di cosa) devo versare 177 euro, con toni alquanto minacciosi. Non si tratta di un ingiunzione di pagamento, ne' di una richiesta di comunicazione; chi si firma lo fa in modo illeggibile, non e' specificato l'ufficio a cui mandare eventuali comunicazioni, ne' un recapito telefonico, ne' nulla. Cosa devo fare? E' inoltre legittimo, sulla base della 675/97 che la Telecom abbia comunicato che ero un nuovo abbonato Telecom visto che non avevo dato loro l'autorizzazione scritta al trattamento dei dati personali?
Vi ringrazio per il vostro servizio sempre utile.
Cordiali saluti

Risposta ADUC
pagando gia' un canone, non dovra' fare altro che darne comunicazione all'Urar di Torino, in maniera tale da non ricevere piu' tali solleciti. Infatti, per lo stesso soggetto, la legge prevede che, anche in differenti dimore, si debba pagare un solo "canone".
Nella raccomandata A/R indichi il suo numero di abbonamento.
Non c'e' alcuna violazione della legge sulla privacy (675/96), in quanto il canone e' una tassa e la verifica di possibili evasori puo' avvenire in qualsivoglia maniera.Le consigliamo la visione del nostro sito specifico clicca qui
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