Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 febbraio 2003
Gentili signori, vorrei sottoporvi un problema e spero possiate consigliarmi.
Venerdi' scorso, 31 gennaio 2003, mio marito mi ha spedito da Amsterdam una busta con dei biglietti aerei. La busta e' stata spedita via posta prioritaria in quanto, informatami presso le poste olandesi e italiane (al numero verde), mi e' stato detto che la posta tra Amsterdam e Milano richiede 3 giorni lavorativi per la consegna.
siamo a giovedi' sera, il mio viaggio e' previsto per domani alle 16, e io non ho ricevuto nulla. Dall'Olanda la busta e' partita. Il pomeriggio ho richiamato il numero verde delle poste italiane, e mi hanno detto che la mia busta non e' rintracciabile poiche' e' affrancata con un banale francobollo. Ho ottenuto il numero di telefono della posta centrale di Sesto San Giovanni, dove vivo, e una signora mi ha risposto che anche se mi fossi recata in posta (erano le 17 di oggi pomeriggio e la posta chiudeva alle 19) nessuno avrebbe potuto aiutarmi, che trovare la mia busta e' impossibile, che posso provare a chiamare domani mattina iniziando alle ore 5 quando il caposquadra arriva e inizia la distribuzione della posta ai postini, ma comunque secondo la signora sarebbe tempo perso. La signora non ha saputo dirmi a che ora viene consegnata la posta nella mia via ne' chi e' il postino incaricato della mia zona. Io ho vissuto 5 anni in Svezia e conoscevo personalmente il mio postino che arrivava tutti i giorni tra le 12 e le 12.30, il "caposquadra" era disponibile telefonicamente tutto il giorno ed era almeno in grado di dirmi se c'era mia posta in giacenza. A Sesto San Giovanni no...
sia al numero verde che alla posta di sesto mi e' stato chiesto perche' abbiamo utilizzato la banale posta prioritaria. Ora io mi chiedo: se il servizio esiste, e' garantito in 3 giorni tra Amsterdam e Milano, e uno di giorni ne mette a disposizione addirittura 6, per quale motivo non ci si dovrebbe avvalere di questo servizio? Allora tanto vale toglierlo, dire chiaro e tondo che le poste italiane non sono in grado di offrirlo e lasciare attivo solo il servizio di posta assicurata. Le poste si rendono conto che non regalano nulla, che noi i loro servizi li paghiamo e abbiamo diritto di ricevere cio' per cui paghiamo?
Vorrei anche far notare che gli ultimi auguri natalizi speditimi dall'Olanda e dalla Svezia a Milano, hanno impiegato dai 7 ai 21 giorni per arrivarmi, ma quando ho chiesto chiarificazioni alla posta il ritardo e' stato giustificato con il fatto che sotto le ferie di natale il carico di lavoro e' molto aumentato e un certo ritardo nelle consegne puo' essere comprensibile. Immagino adesso sia colpa del capodanno cinese, o?
Io a questo punto spero di ricevere la mia busta con i miei biglietti aerei entro domani alle ore 12, il che significa che da Famagosta a Milano, dove lavoro, invece di recarmi all'aeroporto devo tornare a Sesto a controllare la posta e poi eventualmente (speriamo) correre in aeroporto. Altrimenti secondo voi e' possibile richiedere un risarcimento per l'acquisto di un nuovo biglietto aereo come quello che avrei dovuto ricevere? E cosa succede se la busta e' andata persa? I biglietti sono pagati e non rimborsabili, per colpa delle poste posso davvero aver perso 200 euro? Trovo che le disfunzioni delle poste italiane siano veramente intollerabili e credo che sia ora di mettere fine all'impunita' dei loro disservizi.
cordiali saluti
Venerdi' scorso, 31 gennaio 2003, mio marito mi ha spedito da Amsterdam una busta con dei biglietti aerei. La busta e' stata spedita via posta prioritaria in quanto, informatami presso le poste olandesi e italiane (al numero verde), mi e' stato detto che la posta tra Amsterdam e Milano richiede 3 giorni lavorativi per la consegna.
siamo a giovedi' sera, il mio viaggio e' previsto per domani alle 16, e io non ho ricevuto nulla. Dall'Olanda la busta e' partita. Il pomeriggio ho richiamato il numero verde delle poste italiane, e mi hanno detto che la mia busta non e' rintracciabile poiche' e' affrancata con un banale francobollo. Ho ottenuto il numero di telefono della posta centrale di Sesto San Giovanni, dove vivo, e una signora mi ha risposto che anche se mi fossi recata in posta (erano le 17 di oggi pomeriggio e la posta chiudeva alle 19) nessuno avrebbe potuto aiutarmi, che trovare la mia busta e' impossibile, che posso provare a chiamare domani mattina iniziando alle ore 5 quando il caposquadra arriva e inizia la distribuzione della posta ai postini, ma comunque secondo la signora sarebbe tempo perso. La signora non ha saputo dirmi a che ora viene consegnata la posta nella mia via ne' chi e' il postino incaricato della mia zona. Io ho vissuto 5 anni in Svezia e conoscevo personalmente il mio postino che arrivava tutti i giorni tra le 12 e le 12.30, il "caposquadra" era disponibile telefonicamente tutto il giorno ed era almeno in grado di dirmi se c'era mia posta in giacenza. A Sesto San Giovanni no...
sia al numero verde che alla posta di sesto mi e' stato chiesto perche' abbiamo utilizzato la banale posta prioritaria. Ora io mi chiedo: se il servizio esiste, e' garantito in 3 giorni tra Amsterdam e Milano, e uno di giorni ne mette a disposizione addirittura 6, per quale motivo non ci si dovrebbe avvalere di questo servizio? Allora tanto vale toglierlo, dire chiaro e tondo che le poste italiane non sono in grado di offrirlo e lasciare attivo solo il servizio di posta assicurata. Le poste si rendono conto che non regalano nulla, che noi i loro servizi li paghiamo e abbiamo diritto di ricevere cio' per cui paghiamo?
Vorrei anche far notare che gli ultimi auguri natalizi speditimi dall'Olanda e dalla Svezia a Milano, hanno impiegato dai 7 ai 21 giorni per arrivarmi, ma quando ho chiesto chiarificazioni alla posta il ritardo e' stato giustificato con il fatto che sotto le ferie di natale il carico di lavoro e' molto aumentato e un certo ritardo nelle consegne puo' essere comprensibile. Immagino adesso sia colpa del capodanno cinese, o?
Io a questo punto spero di ricevere la mia busta con i miei biglietti aerei entro domani alle ore 12, il che significa che da Famagosta a Milano, dove lavoro, invece di recarmi all'aeroporto devo tornare a Sesto a controllare la posta e poi eventualmente (speriamo) correre in aeroporto. Altrimenti secondo voi e' possibile richiedere un risarcimento per l'acquisto di un nuovo biglietto aereo come quello che avrei dovuto ricevere? E cosa succede se la busta e' andata persa? I biglietti sono pagati e non rimborsabili, per colpa delle poste posso davvero aver perso 200 euro? Trovo che le disfunzioni delle poste italiane siano veramente intollerabili e credo che sia ora di mettere fine all'impunita' dei loro disservizi.
cordiali saluti
Risposta ADUC
concordiamo con il suo disappunto circa un servizo postale totalmente inaffidabile.
Ma il punto e' che, non avendo inviato il biglietto con una spedizione in qualche modo piu' tutelata (ad esempio una assicurata), ora non ha diritto ad alcun rimborso, indipendentemente dal valore del contenuto, semmai solo al rimborso standard previsto per tale spedizione.
Puo' tentare di contestare il danno, ma in assenza di riscontro (probabile) dovra' rivolgersi al giudice di pace della sua citta', tentando una conciliazione.
Puo', pero', presentare un esposto alla Procura della Repubblica, chiedendo la valutazione se ci fossero gli estremi di interruzione di pubblico servizio.
L'esposto consiste nello scrivere un breve e sintetico testo (io sottoscritto ..... nato a ... etcc..), segnalando i fatti per i quali (astenendosi da commenti) richiede una valutazione, limitandosi ad evidenziare i passi importanti e -chiedendo di valutarli- delegando all'autorita' di intervenire "nell'ipotesi in cui nei fatti esposti dovessero essere rilevabili gli estremi di un illecito".
Aggiunga anche di informarla dell'eventuale archiviazione dell'esposto.
Dovra' depositarlo presso la cancelleria della Procura, facendosi autenticare la firma direttamente dal cancelliere che raccogliera' l'esposto.
Ma il punto e' che, non avendo inviato il biglietto con una spedizione in qualche modo piu' tutelata (ad esempio una assicurata), ora non ha diritto ad alcun rimborso, indipendentemente dal valore del contenuto, semmai solo al rimborso standard previsto per tale spedizione.
Puo' tentare di contestare il danno, ma in assenza di riscontro (probabile) dovra' rivolgersi al giudice di pace della sua citta', tentando una conciliazione.
Puo', pero', presentare un esposto alla Procura della Repubblica, chiedendo la valutazione se ci fossero gli estremi di interruzione di pubblico servizio.
L'esposto consiste nello scrivere un breve e sintetico testo (io sottoscritto ..... nato a ... etcc..), segnalando i fatti per i quali (astenendosi da commenti) richiede una valutazione, limitandosi ad evidenziare i passi importanti e -chiedendo di valutarli- delegando all'autorita' di intervenire "nell'ipotesi in cui nei fatti esposti dovessero essere rilevabili gli estremi di un illecito".
Aggiunga anche di informarla dell'eventuale archiviazione dell'esposto.
Dovra' depositarlo presso la cancelleria della Procura, facendosi autenticare la firma direttamente dal cancelliere che raccogliera' l'esposto.
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