Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 febbraio 2003
Buongiorno, il mio problema e' riferito al fatto che in data 31/12/02 ho regolarmente firmato il documento di chiusura del conto corrente che avevo presso un istituto di credito.
Il dipendente si e' rifiutato di darmi una copia di quello che avevo firmato ma su questo, inizialmente, ho sorvolato.
Notando che la banca ha iniziato a mandarmi messaggi e-mail e sms che indicavano che il mio conto era inferiore ad una certa quantita' di euro (per forza ci avevo lasciato meno di 10 euro per le spese di chiusura) ho scritto alla banca notificando il problema, chiarendo anche che il loro dipendente si era rifiutato di darmi copia di quanto avevo firmato, e chiedendo di non essere piu' disturbato con i loro messaggi che risultavano inutili alla luce della richiesta di chiusura del conto.
Ho ricevuto una prima risposta in cui la banca mi rendeva nota la chiusura del conto in data 31/12/02 ma io al 15/01/03 ricevevo ancora messaggi di posta elettronica e sms che indicavano la presenza di un importo di euro inferiore ad una certa cifra sul conto che loro sostenevano essere chiuso.
Successivamente ho ricevuto l'assegno circolare contenente i pochi euro rimasti sul conto dopo che la banca ha trattenuto le spese di chiusura. Ho sperato che a questo punto il conto fosse stato eliminato e quindi non ricevessi piu' quei fastidiosi sms e quelle e-mail.
Invece dopo una telefonata piuttosto scortese e maleducata in cui un dipendente di tale banca sosteneva che loro non mi inviavano nulla e che io stavo commettendo un grave errore di cui potevo pentirmi (sue parole) a cui ho replicato consigliandogli di mettere per scritto quanto dichiarato ed indicando che avrei replicato sempre per scritto indirizzando il messaggi agli uffici competenti ad aiutarmi nel difendere i mie diritti che a mio avviso erano stati violati e che, ovviamente, avrei corredato il tutto da apposita documentazione, la banca ha inviato una comunicazione scritta alla meta' del mese di gennaio dicendo che avrebbero provveduto ad eliminare detti messaggi entro il primo giorno del mese di febbraio ed adducendo che il ritardo era dovuto a problemi derivanti dalle loro operazioni di chiusura annuale... ma questo a me non dovrebbe interessare come a loro non interessa se io ho problemi o non ne ho a pagare eventuali commissioni, spese, ecc. ecc.
Ad oggi io ricevo ancora ogni giorno molti sms e diversi messaggi di posta elettronica. Considerando che tali messaggi contengono riferimenti precisi al conto di cui ho chiesto la chiusura ed avendo ricevuto dalla banca la notifica scritta dell'avvenuta operazione devo dedurre che la banca ha dichiarato il falso ed inoltre, a mio avviso, sta violando la mia privacy con questi messaggi non richiesti, chiaramente non graditi e di cui ho richiesto per scritto l'eliminazione.
Quali altre operazioni dovrei compiere, a Vostro avviso, per risolvere definitivamente la questione senza avventurami in strade intricate quali il ricorso alla magistratura o al garante della privacy?
Ringrazio per l'attenzione Cordiali saluti
Il dipendente si e' rifiutato di darmi una copia di quello che avevo firmato ma su questo, inizialmente, ho sorvolato.
Notando che la banca ha iniziato a mandarmi messaggi e-mail e sms che indicavano che il mio conto era inferiore ad una certa quantita' di euro (per forza ci avevo lasciato meno di 10 euro per le spese di chiusura) ho scritto alla banca notificando il problema, chiarendo anche che il loro dipendente si era rifiutato di darmi copia di quanto avevo firmato, e chiedendo di non essere piu' disturbato con i loro messaggi che risultavano inutili alla luce della richiesta di chiusura del conto.
Ho ricevuto una prima risposta in cui la banca mi rendeva nota la chiusura del conto in data 31/12/02 ma io al 15/01/03 ricevevo ancora messaggi di posta elettronica e sms che indicavano la presenza di un importo di euro inferiore ad una certa cifra sul conto che loro sostenevano essere chiuso.
Successivamente ho ricevuto l'assegno circolare contenente i pochi euro rimasti sul conto dopo che la banca ha trattenuto le spese di chiusura. Ho sperato che a questo punto il conto fosse stato eliminato e quindi non ricevessi piu' quei fastidiosi sms e quelle e-mail.
Invece dopo una telefonata piuttosto scortese e maleducata in cui un dipendente di tale banca sosteneva che loro non mi inviavano nulla e che io stavo commettendo un grave errore di cui potevo pentirmi (sue parole) a cui ho replicato consigliandogli di mettere per scritto quanto dichiarato ed indicando che avrei replicato sempre per scritto indirizzando il messaggi agli uffici competenti ad aiutarmi nel difendere i mie diritti che a mio avviso erano stati violati e che, ovviamente, avrei corredato il tutto da apposita documentazione, la banca ha inviato una comunicazione scritta alla meta' del mese di gennaio dicendo che avrebbero provveduto ad eliminare detti messaggi entro il primo giorno del mese di febbraio ed adducendo che il ritardo era dovuto a problemi derivanti dalle loro operazioni di chiusura annuale... ma questo a me non dovrebbe interessare come a loro non interessa se io ho problemi o non ne ho a pagare eventuali commissioni, spese, ecc. ecc.
Ad oggi io ricevo ancora ogni giorno molti sms e diversi messaggi di posta elettronica. Considerando che tali messaggi contengono riferimenti precisi al conto di cui ho chiesto la chiusura ed avendo ricevuto dalla banca la notifica scritta dell'avvenuta operazione devo dedurre che la banca ha dichiarato il falso ed inoltre, a mio avviso, sta violando la mia privacy con questi messaggi non richiesti, chiaramente non graditi e di cui ho richiesto per scritto l'eliminazione.
Quali altre operazioni dovrei compiere, a Vostro avviso, per risolvere definitivamente la questione senza avventurami in strade intricate quali il ricorso alla magistratura o al garante della privacy?
Ringrazio per l'attenzione Cordiali saluti
Risposta ADUC
poiche' meno di 10 euro ci paiono un po pochi come spese di chiusura conto, si spera che la questione sia veramente nei termini in cui l'ha capita lei, poiche' altrimenti il contratto rimarra' aperto -e dannosamente in rosso- sino al momento in cui non verranno pagate tutte le somme ancora dovute.
Supponendo pero' che non ci siano problemi di questo genere, puo' inviare una raccomandata A/R di contestazione e diffida alla Direzione nonche' all'agenzia per conoscenza, contestando ed intimando di provvedere a confermarle la cessazione dell'invio dei messaggi e la cancellazione dei dati a tal fine, dettando un termine di 15 gg per provvedervi ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Supponendo pero' che non ci siano problemi di questo genere, puo' inviare una raccomandata A/R di contestazione e diffida alla Direzione nonche' all'agenzia per conoscenza, contestando ed intimando di provvedere a confermarle la cessazione dell'invio dei messaggi e la cancellazione dei dati a tal fine, dettando un termine di 15 gg per provvedervi ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
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