Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 febbraio 2003
Domanda 7 febbraio 2003
Buongiorno, mi riferisco a quanto gia' esposto sul newsgroup dei consumatori riguardo alla mia sottoscrizione ad un corso presso un istituto privato e Vi ringrazio per la sollecita risposta.
Vorrei comunque pregarVi di darmi un'opinione approfondendo un po' di piu' l'argomento.
Dopo aver ricevuto un volantino pubblicitario della scuola privata che reclamizzava a livello promozionale la prima ora di lezione gratuita di prova, decisi di frequentare un corso della durata di 10 ore di "trucco teatrale". Prima dell'inizio della prima lezione (31/01/2003) mi e' stato presentato il modulo d'iscrizione da sottoscrivere con l'impegno, da parte mia, di corrispondere, in due rate da 105 euro ciascuna, il pagamento del corso a decorrere dal 06/02/2003: 60 euro di iscrizione + 150 euro di corso senza menzionare la prima ora di prova pubblicizzata.
Purtroppo, in buona fede, ho apposto in calce la mia firma. Come gia' spiegato sul newsgroup, pero', il corso cosi' come complessivamente prospettato ab origine non corrispondeva a realta' e pertanto e' venuto meno ogni mio interesse alla frequentazione dello stesso.
Comunicata verbalmente al responsabile la mia intenzione di non proseguire mi e' stato riferito che oramai il contratto era stato firmato e che, eccezionalmente, avrei potuto commutare l'indirizzo del corso con un altro per non perdere i soldi che dovrei versare.
E' possibile, a fronte anche della pubblicita' distribuita, pretendere l'annullamento del contratto e ritenere illegittima ogni ulteriore richiesta? Non si tratta a questo punto di pubblicita' ingannevole? Cosa mi consigliate di fare?
Ringraziando, saluto cordialmente.
P. S. Oggi 06/02/2003 dovrei corrispondere la prima rata.

Risposta ADUC
in caso il contratto sia stato stipulato -come in questo caso- nei locali dell'Istituto, non c'e' diritto di recesso entro 7 gg -e questo e' un fatto.
Se comunque c'e' difformita' (comprovabile) tra quanto offerto in pubblicita' e quanto effettivamente erogato, potrebbe essere possibile -dimostrando l'inadempienza rispetto a quanto promesso- sostenere davanti ad un giudice l'inadempienza e conseguentemente richiedere la risoluzione del rapporto. Sara' pero' il giudice a decidere. Per contestare, occorrerebbe inviasse una raccomandata A/R di messa in mora, rilevando le inadempienze, intimando che si provveda entro 15 gg a confermarle il rimborso e la risoluzione del rapporto senza spese, avvisando che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -quantomeno, dovrebbe poter risolvere il rapporto pagando solo la penale.
Puo' anche richiedere una valutazione in merito alla pubblicita' all'Antitrust, V. Liguria 26, 00187 Rm.
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