Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 febbraio 2003
Domanda 5 febbraio 2003
Spett. le ADUC, Salve mi chiamo Antonello, ho notato attraverso la visita al sito la Vostra serieta' e per questo mi permetto di chiederVi un consiglio su come poter risolvere una vicenda che ha dell'assurdo.
Da qualche mese La Tim, societa' di telefonia mobile ha modificato le clausole contrattuali della tariffa FLASH TIM, violando tra l'altro le norme relative alle SIM CARD, infatti non ha consentito, di esaurire il credito residuo alle condizioni vigenti all'atto dell'acquisto delle Sim card.
Tale modifica ha riguardato il meccanismo d'accredito dei bonus, di alcuni piani tariffari nel caso specifico la FLASH TIM. Riporto testualmente dai libretti della Tim e dal sito internet della Tim (al momento dell'acquisto della tariffa e fino al 07/07/2002) cio' che veniva scritto sulla Tariffa FLASH TIM.
Tale profilo tariffario implica: L'esclusivo meccanismo di doppia AutoRicarica grazie al quale il tuo credito si arricchisce ogni volta che chiami o sei chiamato.
Ti ricarichi sia quando chiami tu Tutte le volte che chiami i telefonini TIM o ascolti, tramite il numero 919, i messaggi della tua Segreteria Telefonica il tuo credito aumenta di 1 lira al secondo (IVA inclusa).
Ogni volta che avrai accumulato 100 minuti1 di telefonate TIM ti accreditera' automaticamente un bonus di traffico telefonico di 6.000 lire (IVA inclusa)... sia quando ti chiamano Semplicemente rispondendo alle chiamate provenienti da telefonini TIM, il tuo credito si arricchisce!
1-Per acquisire il bonus, i minuti di telefonate nazionali effettuate devono essere accumulati di bimestre in bimestre. La prima scadenza bimestrale e' il 31/12/00.
Qualora non si raggiunga il quantitativo entro il termine temporale suddetto, i minuti accumulati saranno azzerati.
2- L'accredito dei bonus di FlashTIM avverra' nell'ambito del periodo di validita' del servizio prepagato TIM (12 mesi dalla prima telefonata a pagamento piu' 1 solo per ricevere).
3- Sono esclusi: il traffico ricevuto al di fuori del territorio nazionale, gli SMS, i messaggi ricevuti in Segreteria Telefonica, il traffico Fax e Dati e le telefonate ricevute su Trasferimento di Chiamata.
Da alcuni mesi la Tim al punto 2 ha aggiunto la frase: "il bonus erogato non concorre al raggiungimento di soglie di traffico valide per ricevere ulteriori bonus".
Il problema sta nei bonus in uscita che prima della modifica (come riportato sopra) affermava: "Tutte le volte che chiami i telefonini TIM il tuo credito aumenta di 1 lira al secondo", mentre dopo la modifica della tariffa, le chiamate fatte con bonus non valgono piu' ai fini del calcolo dei 100 minuti in uscita, con la conseguenza che basta la ricezione di un solo bonus anche in entrata (sono i piu' probabili da ottenere, servono 50 minuti di telefonate ricevute da telefoni Tim) per bloccare il contatore delle chiamate in uscita, e finche non si esaurisce quel bonus o altri bonus il contatore in uscita rimane bloccato; di conseguenza ora i bonus in uscita sono praticamente impossibili da ottenere, io personalmente dalla data della modifica tariffaria non ho mai piu' ricevuto nessun bonus in uscita.
A carico della Tim si ravvisano diverse irregolarita': in primis la Tim ha variato unilateralmente il contratto tariffario, senza alcun preavviso, ed il cambio di condizioni e' totalmente peggiorativo per noi utenti ed e' in contrasto con quanto previsto dai regolamenti che la stessa Tim ha introdotto in materia di schede prepagate.
La TIM avrebbe dovuto far valere le nuove regole solo ed esclusivamente per coloro che attivavano la FLASH TIM successivamente alle modifiche tariffarie. E' inaccettabile che tale penalizzazione venga applicata anche a chi ha acquistato la FLASH TIM antecedentemente.
Riassumendo, la Tim prima ha indotto i clienti ad acquistare una sua scheda con la tariffa FLASH TIM a determinate condizioni, per poi dal 09/07/2002 conteggiare l'accredito dei bonus distintamente dal credito principale, poi modificare "furbescamente e in sordina" la tariffa aggiungendo clausole contrattuali (assolutamente inesistenti al momento dell'acquisto della tariffa nell'agosto 2001). Tutto questo unicamente a vantaggio del colosso telefonico, che in tal modo aumentera' gli introiti senza curarsi minimamente dei clienti.
Ho trovato molte proteste di utenti nel web che stanno presentando ricorsi all'AUTORITA GARANTE DELLE COMMUNICAZIONI, tale ricorso e' semplice da fare ed e' gratuito, i moduli prestampati si possono scaricare dal sito dal sito www. agcom. it (del Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni) e poi nel web ha trovato l'allegato 3 (non so' se sia valido o meno anche su questo vorrei un Vostro parere).
Tengo a precisare, che sino ad ottobre 2002 ho sempre ricevuto i bonus in uscita regolarmente e cioe' considerando tutti i minuti (compresi i bonus) validi per il raggiungimento del bonus.
Dal 01/11/2002 non ho piu' ricevuto alcun bonus in uscita e nonostante i miei giornalieri e ripetuti solleciti al 119, gli operatori di tale Servizio Clienti Tim, mi hanno sempre assicurato che si trattava solo di un ritardo dovuto a problemi nell'accredito, che la TIM era a conoscenza di tale disguido e i tecnici si erano gia' attivati per risolverlo, ed avrei quindi ricevuto regolarmente i bonus nei giorni successivi. Tale presa in giro e' durata per oltre un mese, infatti, dopo una ricerca sui siti internet delle associazioni dei consumatori, ho scoperto sul sito dell'ADUC tantissime proteste di altri utenti Tim, in possesso della tariffa FLASH TIM, anch'essi penalizzati dall'inaccettabile variazione delle clausole contrattuali, con cui, da qualche mese la Tim, ha deciso che il bonus non concorre piu' al raggiungimento di altro bonus, clausola assolutamente inesistente al momento dell'acquisto della tariffa nell'agosto 2001 (come da allegato).
Ritenendo inaccettabile e illegittima tale variazione contrattuale, a discapito del cliente, ho richiamato il 119 chiedendo che venisse rispettata la condizione contrattuale all'atto dell'acquisto della scheda (agosto 2001); ma la strategia degli operatori del 119, e' sempre stata a dir poco sospetta: inizialmente erano gentili e asserivano di esser sorpresi e di non saperne nulla, pero' alla mia richiesta di inoltrare un reclamo all'ufficio reclami mi rispondevano che e' sempre stato tutto cosi', salvo poi dire che loro non possono farci niente e che queste sono le nuove condizioni.
Siamo alle solite in Italia si fanno le leggi e gli Enti preposti al controllo, ma poi nessuno interviene a tutelare i diritti dei cittadini, infatti le modifiche tariffarie dovrebbero avvenire sotto la supervisione del Garante delle Comunicazioni, quindi, mi chiedo come sia possibile che la TIM possa fare cio' che vuole, contravvenendo a norme contrattuali e non rispettando neppure gli estremi per la comunicazione delle variazioni (generalmente, con preavviso di un certo termine, e utilizzando modalita' di comunicazione certe e comprovabili).
Sono passati ormai quasi tre mesi, e non sono servite a nulla le mie numerose segnalazioni al 119, quindi ho preso come prima decisione quella di rendere pubbliche queste ingiustizie, informando e chiedendo aiuto a chi come Voi ha a cuore il rispetto dei diritti dei consumatori, probabilmente siete i soli capaci di dare spazio e voce ad una giusta protesta.
Vi chiedo, per cortesia, se siete in grado di darmi dei consigli utili, a risolvere la mia situazione, e ove possibile, di dare spazio e voce ad una giusta protesta sulle pagine del Vostro sito, certo della vasta eco che cio' comporterebbe e nella speranza di un ripristino delle vecchie condizioni da parte del colosso telefonico. Se ci sono problemi interpretativi non esitate a contattarmi.
RingraziandoVi e scusandomi per non esser riuscito ad esser sintetico, Vi porgo i miei piu' cordiali saluti.
Antonello

Risposta ADUC
riteniamo che le modifiche possano invece essere attivate nei confronti di tutta la clientela e non solo per i nuovi fruitori del servizio: quello che occorre verificare sono i termini di comunicazione e di preavviso delle variazioni. Si consiglia pertanto di richiedere, in merito a cio', una valutazione e quindi un intervento al Garante per le Comunicazioni, Isola B 5, 80143 Na. Suggeriamo pero' di provvedervi per raccomandata A/R, piu' che con il modulo dal sito (o meglio, puo' utilizzare anche il modulo, ma occorre la richiesta per raccomandata A/R). Nel frattempo, puo' inviare una raccomandata A/R cautelativa a Tim. Una volta ottenuto il responso del Graante, decidera' come agire per l'eventuale rimborso, se dovesse essere riconosciuta l'irregolarita'.
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