Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 maggio 2000
Sono un lavoratore dipendente da poco trasferito da Roma a Novara dove risiedo in affitto. Mi è noto che per usufruire della tariffa "prima casa" (più conveniente) l'ENEL richiede il cambio di residenza. Vorrei sapere perchè sono obbligato a cambiare la residenza quando posso agevolmente dimostrare di non essere proprietario di immobili e di non essere titolare di altri contratti di fornitura di energia elettrica. Ritengo che sia una costrizione ingiustificata visto che, se sono stato correttamente informato, i neo-residenti non possono votare nelle elezioni amministrative per 5 anni. Vorrei avere conferme su quanto detto, e sapere se vi sono giunte proteste analoghe sull'argomento e se ritenete che si possa riscontrare un comportamento arbitrario (ed illecito) da parte dell'ENEL nel discriminare i non residenti.
Vi ringrazio per l'attenzione.
Vi ringrazio per l'attenzione.
Risposta ADUC
Tutto e' possibile ed ogni teoria puo' avere il diritto di essere fatta valere. A nostro avviso, pero', la tariffa prima casa applicata solo nel caso si abbia la residenza, e' un fatto giusto, ossia l'intenzione -che si dimostra con il prendere la residenza- di fare dell'abitazione in cui si e' la prima casa. Intenzione che determina il diritto alle riduzioni e che e' di per se' la dimostrazione del fatto che tale e' l'abitazione principale. Se lei non vuole prendere la residenza, di fatto non ritiene tale abitazione la sua principale e conseguentemente non ha diritto alla riduzione. Del resto, questa e' l'unica prova formale oggettiva che possa esserci: le altre restano aleatorie.
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