Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 maggio 2000
Sono giunto sul Vostro sito per caso, cercando informazioni sul pagamento del canone RAI; l'ho trovato molto interessante, e mi sono subito registrato.
Il mio problema e’ il seguente: sto utilizzando da poco tempo un vecchio televisore acquistato di seconda mano, e quindi non sono in possesso di alcun libretto per il pagamento del canone RAI, che d'altronde non ho intenzione di pagare, ritenendolo anticostituzionale.
Ieri ho ricevuto una comunicazione della sede RAI di Torino che cita: "Le comunichiamo che il Suo nominativo, all'indirizzo su indicato, non risulta presente negli elenchi degli abbonati alla televisione..." e prosegue ricordandomi che la legge obbliga a pagare il canone ai possessori di un apparecchio televisivo, e mi allegano il bollettino per il pagamento, intimandomi che in mancanza di mie comunicazioni l'Amministrazione finanziaria procedera’ ai necessari controlli. Se al posto della televisione installassi un monitor collegato ad un videoregistratore (utilizzando quest'ultimo per sintonizzarmi sulle reti televisive), sono comunque soggetto, per legge, al pagamento del canone RAI?
Probabilmente la RAI tenta di "spaventare" i cittadini presenti sulla guida telefonica e non abbonati, spedendo lettere minatorie, ma a cosa vado incontro ignorando questa lettera (peraltro spedita con affrancatura normale, non raccomandata) o nel momento in cui gli omini della RAI mi bussano alla porta?
Grazie e distinti saluti.
Il mio problema e’ il seguente: sto utilizzando da poco tempo un vecchio televisore acquistato di seconda mano, e quindi non sono in possesso di alcun libretto per il pagamento del canone RAI, che d'altronde non ho intenzione di pagare, ritenendolo anticostituzionale.
Ieri ho ricevuto una comunicazione della sede RAI di Torino che cita: "Le comunichiamo che il Suo nominativo, all'indirizzo su indicato, non risulta presente negli elenchi degli abbonati alla televisione..." e prosegue ricordandomi che la legge obbliga a pagare il canone ai possessori di un apparecchio televisivo, e mi allegano il bollettino per il pagamento, intimandomi che in mancanza di mie comunicazioni l'Amministrazione finanziaria procedera’ ai necessari controlli. Se al posto della televisione installassi un monitor collegato ad un videoregistratore (utilizzando quest'ultimo per sintonizzarmi sulle reti televisive), sono comunque soggetto, per legge, al pagamento del canone RAI?
Probabilmente la RAI tenta di "spaventare" i cittadini presenti sulla guida telefonica e non abbonati, spedendo lettere minatorie, ma a cosa vado incontro ignorando questa lettera (peraltro spedita con affrancatura normale, non raccomandata) o nel momento in cui gli omini della RAI mi bussano alla porta?
Grazie e distinti saluti.
Risposta ADUC
Ignorando questa lettera non rischia niente di speciale: indipendentemente da essa potranno inviarle l'autorita' finanziaria od anche un decreto ingiuntivo (e' piu' probabile la prima ipotesi). E' probabile che i dati li rilevino direttamente all'anagrafe. Se la Finanza si presenta, lei puo' non farla entrare a meno che non abbiano un mandato.
La tassa e' sull'apparecchio radiotelevisivo: non saprei dire oggettivamente come potrebbe essere considerato un apparecchio consistente in un video utilizzato come ricettore radiotelevisivo (collegato ad un'antenna!!) che provvedesse poi ad inviare l'immagine in un monitor: Ove l'apparecchio fosse rilevato, c'e' a mio avviso il rischio che possa essere anch'esso considerato televisivo (visto che il funzionamento e' lo stesso) ma formalmente –in seguito a controllo- le due parti distinte di per se' non costituirebbero apparecchio radiotelevisivo (ma il collegamento all'antenna sarebbe sospetto).
La tassa e' sull'apparecchio radiotelevisivo: non saprei dire oggettivamente come potrebbe essere considerato un apparecchio consistente in un video utilizzato come ricettore radiotelevisivo (collegato ad un'antenna!!) che provvedesse poi ad inviare l'immagine in un monitor: Ove l'apparecchio fosse rilevato, c'e' a mio avviso il rischio che possa essere anch'esso considerato televisivo (visto che il funzionamento e' lo stesso) ma formalmente –in seguito a controllo- le due parti distinte di per se' non costituirebbero apparecchio radiotelevisivo (ma il collegamento all'antenna sarebbe sospetto).
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