Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 febbraio 2003
Domanda 2 febbraio 2003
Propongo di fare qualcosa per aiutare Emanuela ed i suoi cani, poiche' ha scritto a buona domenica ma non e' stata ancora presa in considerazione e rimane poco tempo prima che caccino via lei ed i 16 cani di cui si prende cura, mandiamo tutti una mail a Costanzo, ma anche a studio aperto e a striscia la notizia, chiedendogli di parlare della sua storia.
Quella che segue e' la mail di Emanuela gli indirizzi a cui inoltrarla sono [email protected] [email protected]
[email protected] nell'oggetto mettete AIUTATE EMANUELA ED I SUOI 16 CANI!!! E' URGENTISSIMO Aiutiamoli Noemi "Il compito piu' alto di un uomo e' sottrarre gli animali alla crudelta'" (Emile Zola)
Salve, Mi chiamo Emanuela ed insieme al mio ragazzo mi occupo da piu' di un anno di un gruppo di 16 cani che popolano il porto di Catania.
Gia' una ragazza al posto mio vi ha scritti ma ritengo che vivendo in prima persona questa situazione posso farvi capire meglio come stanno le cose.
Questi sedici cani sono uno piu' buono dell'altro e vanno dai piu' piccoli che hanno tre mesi al piu' grande (nonno Tommy) di 15 anni. Non hanno mai fatto del male a nessuno, sono vaccinati, curati se stanno male, sfamati ed un tetto per proteggersi dalle intemperie. Vi chiederete dove sta il problema perche' in effetti li vivrebbero benissimo se non per colpa di un gruppo di persone che ha maturato una sorta di odio violento nei loro confronti. L'unica colpa che hanno questi cani e' che per istinto inseguono macchine e moto per difesa del territorio. Ma non hanno mai dato un morso a nessuno, si limitano ad abbaiare finche' non lasciano il loro spazio. La gente racconta che e' riuscita a scappare all'"aggressione" di questi cani, ma se loro volevano fare veramente del male, per il numero che sono, credo che queste persone non sarebbero piu' in grado ora di parlare male di loro, e invece basta minacciarli di bagnarli con l'acqua o alzando la voce per farli scappar via. Anche con altri cani si comportano allo stesso modo: quando la prima volta vidi passare una cane da quelle parti ebbi paura che in un attimo lo avrebbero sbranato e invece mi meravigliai come gli si avvicinarono abbaiando tutti in coro invitandolo ad andarsene senza neanche sfiorarlo. E cosi' e' sempre stato, anzi con chi si ferma e li accarezza loro smettono di abbagliargli contro e diventa subito loro amico l'importante e' non aver mai paura perche' ho notato come anche fra di loro chi e' insicuro viene rimproverato e isolato.
Ma sei sono riuscita a far diminuire questi episodi cercando di educarli in tal senso e' impossibile far capire a queste persone che questi cani non sono mostri ma esseri viventi. E cosi' dalle minacce verbali e dalle denunce sono passati ai fatti. Incidenti stradali, cosi' vengono chiamati, ed e' cosi' che (neanche a distanza di un mese l'uno dall'altro) a due cuccioli e' stato vietato il diritto di crescere, e non serve che io vi dica che la posizione al margine della strada della prima cucciola che entrambe dovevano essere sdraiate all'ombra che erano piccole e che quindi non avevano fatto in tempo ad alzarsi e scappare mentre qualcuno approfittando della situazione passava sui loro corpi. Non serve che in quei giorni un bambino passando mi urlasse: "Sono troppi questi cani, li dobbiamo sopprimere! ". Non serve perche' la polizia quasi non voleva farmi fare denuncia e che comunque se nessuno e' riuscito a prendere il numero di targa non c'e' altro modo, non per fare giustizia, ma per tutelarli in futuro. Perche' purtroppo non sono stati due episodi isolati ma tuttora continuano a succedere. Io stessa ho deciso di non abbandonarli quando un anno fa ne trovai una di loro investita con un taglio profondo sulla zampa rischiando la cancrena(riusci' a guarire definitivamente dopo 5 mesi) e da allora io ed Enzo viviamo ogni giorno con l'angoscia di trovarne qualcuno che non si alza da terra quando arriviamo e tutti ci vengono incontro per salutarci.
La vigilia di Natale purtroppo la storia si e' ripetuta: questa volta e' toccato a Carmen una cucciola di sei mesi che ora ha urgente bisogno di aiuto. Testimoni mi hanno raccontato che la macchina in questione non solo non ha accennato a rallentare trovandosela davanti ma sbalzata in aria ci sia ripassato sopra una seconda volta (ma e' stato un incidente no?). Giorno 31 le radiografie mostravano la frattura della sesta vertebra lombare e la prima risposta che ottenni fu che per Carmen ormai c'era un unica "soluzione". Ma basta guardarla negli occhi per capire che lei non vuole fare quella fine che mangia rimprovera i cuccioli piu' piccoli proprio come ha fatto sempre e io non potevo accettare una fine del genere. Cosi' ho cercato su internet e sono venuta cosi' a conoscenza del carrellino(che ho gia' in buona parte costruito) ed una ragazza che cura un sito per animali disabili mi sta dando una grossa mano per salvarle la vita. Nel frattempo ci siamo resi conto che Carmen sembrava aver conservato una buona sensibilita' (siamo riusciti anche a farla stare in piedi) e questo ci faceva sperare che con un intervento delicato si sarebbe rimessa in piedi. Ma l'ultimo medico che ho consultato mi ha detto chiaramente che non c'e' sensibilita' profonda ed ora aspetto solo l'ultima diagnosi di un dottore di Milano considerato tra i migliori in questo campo.
Ormai e' passato un mese e Carmen trascinandosi sulle pietre si e' procurata delle brutte piaghe che diventano ogni giorno piu' grandi e rischia di morire per qualche infezione. Inoltre e' piu' facile ora da investire e quindi rischia ancora di piu'. Ieri sembravo aver trovato una persona di Benevento disposta ad adottarla ma ora ha qualche ripensamento e non so se posso veramente dire che ha trovato casa. Nel frattempo vorrei metterla in una pensione a pagamento ma se i tempi si prolungano non so fino a che punto posso mantenerla li'.
Le associazioni animaliste qui sono quasi del tutto assenti e quelle che ci sono o sono troppo impegnate a fare bella figura sul giornale o quelle piu' oneste non hanno i mezzi per aiutarmi. Una associazione leggendo queste due righe in un altra mail mi ha chiamato dandomi della bugiarda, ma io non ho fatto nomi e poi neanche mi e' stato chiesto notizie su Carmen e cio' mi da ancora piu' ragione. L'ultima associazione che mi ha contattato due giorni fa mi ha fatto avere un altro pass per entrare al porto(mi dimenticavo di dirvi che e' vietato per me entrare al porto anche perche' c'e' un decreto che viete l'ingresso a chi vuole portare da mangiare ai cani perche' cosi' incremento il randagismo e quindi secondo loro basta lasciarli morire di fame per risolvere il problema) ma nel pass mi danno tempo fino al 28 febbraio per togliere questi cani da li'. E ora dove li porto? ho chiesto al comune se mi concedeva un terreno dove io potevo continuare ad occuparmene e magari farlo diventare un rifugio per altri cuccioli visto che qui non c'e' neanche un canile comunale e quei pochi canili che ci sono ha strutture fatiscenti strapiene e con un traffico dietro che non ho bisogno di spiegarvi e che non mi fa sperare in un futuro roseo per queste povere creature. Non so fino a che punto questa associazione riuscira' a trovare un altro posto, ho anche chiesto all'autorita' portuale se poteva fare una recinzione o un cancello per vietare alle persone che non hanno motivo di scendere giu' dove sono questi cani quando invece hanno una strada larga e in buono stato dove passare senza essere disturbati. Ma l'autorita' portuale ha detto chiaramente che cani nel porto non ce ne devono essere piu'.
Mi rimane solo l'adozione: devo dire la verita' io non vorrei mai separarmene perche' siamo ormai una grande famiglia ma se questo puo' salvar loro la vita metto da parte i miei sentimenti. Io chiedo sempre se qualcuno ha qui un piccolo spazio inutilizzato dove noi potremmo continuare ad occuparci di loro ma finora non ho trovato nessuno, sto anche creando un associazione ma per avere un piccolo terreno non basta una piccola raccolta e poi in un mese non credo di poter fare molto.
Per quanto riguarda Carmen vi mando delle sue foto e se queste persone che mi hanno contattato decidono in questi giorni di non prendersela dovro' metterla in una pensione e aspettare un'altra famiglia.
Spero che in qualche modo mi possiate aiutare anche perche' qui nessuno lo puo' o lo vuole fare ed ho bisogno di alzare la voce visto che in due da soli non riusciamo a salvar loro la vita.
Vi ringrazio per l'attenzione Emanuela

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