Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 febbraio 2003
Cara ADUC, vorrei avere qualche indicazione in merito alla seguente questione.
Io sono proprietario di un posto auto scoperto nello spiazzo adiacente al civico nel quale risiedo.
Fino a pochi giorni fa il mio posto era il terzo di tre posteggi disposti consecutivamente, l'uno di fianco all'altro.
Ieri sono state ritracciate le linee di delimitazione e con mia sorpresa ho notato che i posti auto da tre erano diventati quattro (il mio ora e' il quarto di quattro).
Ho controllato il verbale dell'ultima assemblea ordinaria dell'amministrazione e all'ordine del giorno non compare alcuna discussione (ne' quindi approvazione) relativa ai posti auto esterni.
Si fa riferimento unicamente ad una non meglio specificata richiesta di sollecitazione al Sig. xxx (precedente proprietario del civico e degli annessi posti auto) per la definizione del frazionamento (dei posti auto medesimi): quali siano stati gli esiti di tale sollecitazione non e' dato saperlo.
Nota bene.
Al momento dell'acquisto (7/ 7 /1992) i posti auto erano originariamente quattro.
Pochi tempo dopo da quattro i posti furono ridotti a tre (e conseguentemente ne furono ritracciati i limiti) dato che si doveva obbligatoriamente allargare (poiche' fuori norma) la sede stradale della via di accesso ai posteggi medesimi.
Per questo motivo uno dei quattro proprietari (forzatamente) dovette rinunciare al proprio posto auto (e gli fu risarcito l'esborso sostenuto all'atto della compravendita).
Da allora i lavori non sono mai iniziati (la responsabilita' di questo ritardo e' tutta del gia' citato Sig. xxx) e tutto e' rimasto "congelato" fino al cambiamento di ieri.
Ho interpellato l'amministratore il quale ha sostenuto la validita' dell'incremento del numero dei posti sulla base della disposizione originaria.
All'atto dell'acquisto, infatti, tutti gli acquirenti autenticarono con la propria firma una piantina dello spiazzo ove e' riportata schematicamente la disposizione originaria con i quattro posti auto.
Voglio inoltre porre l'accento sul seguente passaggio del contratto di compravendita del mio posto auto: "La suindicata unita' immobiliare (il mio posteggio) viene compravenduta nello stato di fatto e di diritto in cui oggi (al momento dell'acquisto) si trova, vista e gradita alle parti compratrici, con tutti gli inerenti diritti anche reali, passi, accessi, fissi, dipendenze... ".
Sulla base di questi elementi mi chiedo: -Questa piantina e' ancora valida, visto il cambiamento imposto alla disposizione originaria dall'obbligatorio rifacimento della sede stradale adiacente?
-Puo' l'amministratore, sulla base di questa, decidere di ripristinare il vecchio frazionamento?
Inoltre:
-E' possibile effettuare un cosi' immediato cambiamento senza alcun preavviso alle persone interessate?
-Queste decisioni devono essere prese a maggioranza o devono essere prese all'unanimita'?
Inoltre, in seguito al nuovo rifacimento dei limiti, la metratura del mio posto auto e' drasticamente diminuita: da contratto sono proprietario di circa 10 mq mentre allo stato attuale e' di circa 7 mq. La mia auto (un'utilitaria di circa 4 m di lunghezza) sporge oltre la linea di delimitazione di circa 50 cm (ipoteticamente, se qualcuno dovesse scontrare la mia macchina durante una manovra, potrei chiedere i danni senza obiezioni da parte della compagnia assicuratrice, visto che l'auto, come detto, sporge oltre i limiti del parcheggio?).
Il nuovo posteggio risulta "magicamente" gia' affittato senza che ne' io ne' altri condomini ne sapessimo niente: non c'e' traccia, in merito a questo, di alcuna discussione nel gia' citato verbale dell'ultima assemblea ordinaria e questa mi sembra una mancanza di non poco conto, visto che l'affittuario (guarda caso, uno dei consiglieri dell'amministratore) asserisce di pagare l'affitto proprio all'amministrazione (!).
Quindi:
-Puo', l'amministratore, decidere a chi assegnare il posto senza informare gli altri condomini?
Vorrei sapere infine se ritenete opportuno che io ricorra al Giudice di Pace.
Grazie per l'attenzione prestata a questo mio problema.
Attendo con fiducia il vostro parere.
Io sono proprietario di un posto auto scoperto nello spiazzo adiacente al civico nel quale risiedo.
Fino a pochi giorni fa il mio posto era il terzo di tre posteggi disposti consecutivamente, l'uno di fianco all'altro.
Ieri sono state ritracciate le linee di delimitazione e con mia sorpresa ho notato che i posti auto da tre erano diventati quattro (il mio ora e' il quarto di quattro).
Ho controllato il verbale dell'ultima assemblea ordinaria dell'amministrazione e all'ordine del giorno non compare alcuna discussione (ne' quindi approvazione) relativa ai posti auto esterni.
Si fa riferimento unicamente ad una non meglio specificata richiesta di sollecitazione al Sig. xxx (precedente proprietario del civico e degli annessi posti auto) per la definizione del frazionamento (dei posti auto medesimi): quali siano stati gli esiti di tale sollecitazione non e' dato saperlo.
Nota bene.
Al momento dell'acquisto (7/ 7 /1992) i posti auto erano originariamente quattro.
Pochi tempo dopo da quattro i posti furono ridotti a tre (e conseguentemente ne furono ritracciati i limiti) dato che si doveva obbligatoriamente allargare (poiche' fuori norma) la sede stradale della via di accesso ai posteggi medesimi.
Per questo motivo uno dei quattro proprietari (forzatamente) dovette rinunciare al proprio posto auto (e gli fu risarcito l'esborso sostenuto all'atto della compravendita).
Da allora i lavori non sono mai iniziati (la responsabilita' di questo ritardo e' tutta del gia' citato Sig. xxx) e tutto e' rimasto "congelato" fino al cambiamento di ieri.
Ho interpellato l'amministratore il quale ha sostenuto la validita' dell'incremento del numero dei posti sulla base della disposizione originaria.
All'atto dell'acquisto, infatti, tutti gli acquirenti autenticarono con la propria firma una piantina dello spiazzo ove e' riportata schematicamente la disposizione originaria con i quattro posti auto.
Voglio inoltre porre l'accento sul seguente passaggio del contratto di compravendita del mio posto auto: "La suindicata unita' immobiliare (il mio posteggio) viene compravenduta nello stato di fatto e di diritto in cui oggi (al momento dell'acquisto) si trova, vista e gradita alle parti compratrici, con tutti gli inerenti diritti anche reali, passi, accessi, fissi, dipendenze... ".
Sulla base di questi elementi mi chiedo: -Questa piantina e' ancora valida, visto il cambiamento imposto alla disposizione originaria dall'obbligatorio rifacimento della sede stradale adiacente?
-Puo' l'amministratore, sulla base di questa, decidere di ripristinare il vecchio frazionamento?
Inoltre:
-E' possibile effettuare un cosi' immediato cambiamento senza alcun preavviso alle persone interessate?
-Queste decisioni devono essere prese a maggioranza o devono essere prese all'unanimita'?
Inoltre, in seguito al nuovo rifacimento dei limiti, la metratura del mio posto auto e' drasticamente diminuita: da contratto sono proprietario di circa 10 mq mentre allo stato attuale e' di circa 7 mq. La mia auto (un'utilitaria di circa 4 m di lunghezza) sporge oltre la linea di delimitazione di circa 50 cm (ipoteticamente, se qualcuno dovesse scontrare la mia macchina durante una manovra, potrei chiedere i danni senza obiezioni da parte della compagnia assicuratrice, visto che l'auto, come detto, sporge oltre i limiti del parcheggio?).
Il nuovo posteggio risulta "magicamente" gia' affittato senza che ne' io ne' altri condomini ne sapessimo niente: non c'e' traccia, in merito a questo, di alcuna discussione nel gia' citato verbale dell'ultima assemblea ordinaria e questa mi sembra una mancanza di non poco conto, visto che l'affittuario (guarda caso, uno dei consiglieri dell'amministratore) asserisce di pagare l'affitto proprio all'amministrazione (!).
Quindi:
-Puo', l'amministratore, decidere a chi assegnare il posto senza informare gli altri condomini?
Vorrei sapere infine se ritenete opportuno che io ricorra al Giudice di Pace.
Grazie per l'attenzione prestata a questo mio problema.
Attendo con fiducia il vostro parere.
Risposta ADUC
acquistare nello stato di fatto, comprende anche il rispetto per la documentazione originaria. In caso non fosse stata modificata, sarebbe ancora valida come disposto originariamente. Se pero' una variazione c'e' stata ed e' stata perfezionata e ratificata, occorrera' che se ne tenga conto. Di conseguenza, e' la regolarita' della decisione di ridurre gli spazi che dovra' essere verificata. Se fosse regolare e legittima, non sarebbe contestabile l'attuale decisione (che pero' dovra' rispettare i criteri originari).
Non e' chiaro a chi spetti decidere in merito (e quindi quali debbano esserne le maggioranze) poiche' dipende da quali fossero le parti interessate -non pare, infatti, che la questione sia necessariamente condominiale, se interessa solo alcuni condomini.
Non e' chiaro a chi spetti decidere in merito (e quindi quali debbano esserne le maggioranze) poiche' dipende da quali fossero le parti interessate -non pare, infatti, che la questione sia necessariamente condominiale, se interessa solo alcuni condomini.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti