Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 febbraio 2003
In data 30/01/2003 ho firmato, a casa mia, alla presenza di un incaricato della societa' C.O.P. INTERNATIONAL srl un documento denominato "proposta di assegnazione" relativamente all'acquisto di un servizio di piatti, di cui ho potuto visionare esclusivamente un "pezzo campione". La proposta in oggetto, da me letta accuratamente solo quando l'incaricato aziendale era gia' andata via, (non potendo farlo precedentemente in quanto tale documento mi e' stato consegnato solo poco prima) fa riferimento a un prezzo di 1840.65 con finanziamento rateale con acconto versato di 462.75 (in realta' solo 50) per un capitale finanziato di 1377.90; inoltre scritto con un carattere molto piu' piccolo vengono riportate le seguenti CONDIZIONI GENERALI: Su offerta dell'interessato, visto quanto mi si propone, che trovo di mio pieno gradimento per qualita' e costo,
1) dichiaro di ritirare le merci sopra elencate senza pressione alcuna e mi considero soddisfatto senza nessuna eccezione;
2) La C.O.P. International s.r.l. si riserva il diritto di proprieta' sulla merce' assegnata fino al pagamento dell'ultima ricevuta da parte dell'assegnatario;
3) A norma dell'art, 11 della legge n. 675 del 31.12.96 autorizzo la C.O.P. International s.r.l. al trattamento completo del dati personali da me fomiti. All'uopo dichiaro di essere stato preventivamente edotto delle Informazioni di cui all'ari, 10 della legge 675/96:
4) La fattura va richiesta alla sottoscrizione della presente giusto D.P.R, 26,10,72 n. 633 art, 22 comma 1.1;
5) Non si accettano assegni di conto corrente;
6) L'eventuale mancato pagamento anche di una sola rata alla scadenza convenuta comporta un aggravio di spese a totale carico dell'assegnatario e la decadenza dal beneficio del termine ex art. 1186 c.c., con diritto dell'Azienda a chiedere in un'unica soluzione tutte le rate ancora a scadere;
7) il mancalo Invio di avviso di scadenza delle RI.BA, da parte delle Banche non solleva l'assegnatario dal pagamento delle stesse;
8) Salvo diversa comunicazione la proposta d'assegnazione si intende tacitamente approvata dall'Azienda;
9) Per ogni controversia In ordine alla presente e' esclusivamente competente il foro di Brindisi con esclusione di ogni altro foro. Firma per accettazione espressa delle clausole 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9.
In realta' io non ho mai ritirato nessuna merce; nessuno mi ha mai edotto sulla legge 675/96, non si e' parlato di fatture, non ho mai inteso sottoscrivere nessun R. I. D o RI. BA E SOPRATTUTTO NESSUNO MI HA MAI INDICATO DELL'ESISTENZA DI TALI CONDIZIONI. Ha questo punto, dopo appena 13 ore, ho richiamato l'incaricato aziendale chiedendo di annullare tutto in quanto il contratto non mi convinceva, e vi erano indicati dei falsi! Dopo un tergiversare, questi mi sottolinea che l'operazione da me richiesta non ha una trafila un po' complicata che richiede una sua ulteriore visita..... Io insisto perche' il tutto venga annullato, in quanto non vi e' corrispondenza tra quanto concordato verbalmente e' il cartaceo in mio possesso! L'incaricata non si e' piu' fatta viva e io non ho un indirizzo indicato dove poter chiedere la rescissione dell'ordine,...... se il foglio in mio possesso e' da interpretarsi come tale. Ne tanto meno ho autorizzato alcuna forma di pagamento!!!! Cosa mi consigliate di fare?
1) dichiaro di ritirare le merci sopra elencate senza pressione alcuna e mi considero soddisfatto senza nessuna eccezione;
2) La C.O.P. International s.r.l. si riserva il diritto di proprieta' sulla merce' assegnata fino al pagamento dell'ultima ricevuta da parte dell'assegnatario;
3) A norma dell'art, 11 della legge n. 675 del 31.12.96 autorizzo la C.O.P. International s.r.l. al trattamento completo del dati personali da me fomiti. All'uopo dichiaro di essere stato preventivamente edotto delle Informazioni di cui all'ari, 10 della legge 675/96:
4) La fattura va richiesta alla sottoscrizione della presente giusto D.P.R, 26,10,72 n. 633 art, 22 comma 1.1;
5) Non si accettano assegni di conto corrente;
6) L'eventuale mancato pagamento anche di una sola rata alla scadenza convenuta comporta un aggravio di spese a totale carico dell'assegnatario e la decadenza dal beneficio del termine ex art. 1186 c.c., con diritto dell'Azienda a chiedere in un'unica soluzione tutte le rate ancora a scadere;
7) il mancalo Invio di avviso di scadenza delle RI.BA, da parte delle Banche non solleva l'assegnatario dal pagamento delle stesse;
8) Salvo diversa comunicazione la proposta d'assegnazione si intende tacitamente approvata dall'Azienda;
9) Per ogni controversia In ordine alla presente e' esclusivamente competente il foro di Brindisi con esclusione di ogni altro foro. Firma per accettazione espressa delle clausole 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9.
In realta' io non ho mai ritirato nessuna merce; nessuno mi ha mai edotto sulla legge 675/96, non si e' parlato di fatture, non ho mai inteso sottoscrivere nessun R. I. D o RI. BA E SOPRATTUTTO NESSUNO MI HA MAI INDICATO DELL'ESISTENZA DI TALI CONDIZIONI. Ha questo punto, dopo appena 13 ore, ho richiamato l'incaricato aziendale chiedendo di annullare tutto in quanto il contratto non mi convinceva, e vi erano indicati dei falsi! Dopo un tergiversare, questi mi sottolinea che l'operazione da me richiesta non ha una trafila un po' complicata che richiede una sua ulteriore visita..... Io insisto perche' il tutto venga annullato, in quanto non vi e' corrispondenza tra quanto concordato verbalmente e' il cartaceo in mio possesso! L'incaricata non si e' piu' fatta viva e io non ho un indirizzo indicato dove poter chiedere la rescissione dell'ordine,...... se il foglio in mio possesso e' da interpretarsi come tale. Ne tanto meno ho autorizzato alcuna forma di pagamento!!!! Cosa mi consigliate di fare?
Risposta ADUC
dal suo contratto puo' recedere, in quanto firmato presso la sua abitazione, ai sensi del D.L. n.50/1992.
Dunque invii una raccomandata A/R entro 7 giorni dalla firma, avvalendosi del diritto di recesso e contestando la assenza di tali indicazioni nel contratto, ritenendosi in tal modo liberato da qualsivoglia impegno contrattuale, chiedendo la restituzione entro 30 gg. dell'importo pagato, riservandosi in difetto di adire le vie legali.
Potra' rivolgersi al giudice di pace, inizialmente tentando una conciliazione.
In realta' le spese, anche a fronte del recesso ex lege 50/92 andrebbero corrisposte, ma non essendoci indicazioni a riguardo nel contratto, puo' chiedere la restituzione dell'importo.
Se avesse firmato anche un finanziamento (dalla lettera inviataci non e' chiaro) invii una raccomandata anche a quel soggetto, facendo presente il recesso regolarmente eseguito.
Dunque invii una raccomandata A/R entro 7 giorni dalla firma, avvalendosi del diritto di recesso e contestando la assenza di tali indicazioni nel contratto, ritenendosi in tal modo liberato da qualsivoglia impegno contrattuale, chiedendo la restituzione entro 30 gg. dell'importo pagato, riservandosi in difetto di adire le vie legali.
Potra' rivolgersi al giudice di pace, inizialmente tentando una conciliazione.
In realta' le spese, anche a fronte del recesso ex lege 50/92 andrebbero corrisposte, ma non essendoci indicazioni a riguardo nel contratto, puo' chiedere la restituzione dell'importo.
Se avesse firmato anche un finanziamento (dalla lettera inviataci non e' chiaro) invii una raccomandata anche a quel soggetto, facendo presente il recesso regolarmente eseguito.
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