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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 febbraio 2003
Domanda 1 febbraio 2003
In data 18/11/02 mi viene sospeso il servizio telefonico per morosita'.
In data 23/11/02 chiamo il servizio 187 e chiedo la procedura per riattivare la linea, e trasferirla dal precedente intestatario (mia moglie) alla mia ditta individuale. L'operatore mi dice di fare un fax mettendo in oggetto Reintegro linea allegando:
1) la richiesta del reintegro linea del contratto intestato a mia moglie a favore della mia ditta individuale;
2) copia documento identita' dell'amministratore;
3) iscrizione alla camera di commercio;
4) partita iva;
5) copie fatture dei pagamenti in sospeso, compreso il sesto bimestre 2002 non ancora scaduto a quella data.
Mi specifica comunque che la linea sara' riattivata entro le 48 ore successive al ricevimento del fax, mentre per il cambiamento di intestazione ci sarebbero voluti c. ca 10 giorni.
In data 25/11/02 invio il suddetto fax con tutti gli allegati con il mio numero di cellulare per eventuali comunicazioni.
L'11/12/02 cioe' dopo 16 giorni e dopo innumerevoli chiamate al 187, la linea ancora non funziona l'ultimo operatore con cui parlo mi dice che non possono riattivare la linea in quanto manca il pagamento del contributo di riattivazione pari a 120 euro, che deve essere per forza pagato anticipatamente(cosa che l'operatore precedente non mi aveva detto), mi precipito in posta e pago, esattamente dopo 20 minuti dal pagamento mi viene riattivata la linea! Che velocita'! Come avranno fatto? E' evidente che il contributo di riattivazione non era il motivo per cui la linea non veniva riattivata.
Allora richiamo il 187 in quanto la mia preoccupazione e' che, avendomi riattivato il telefono prima di aver ricevuto il pagamento del contributo, mi vedro' arrivare la richiesta del pagamento dello stesso. L'operatore mi dice di non preoccuparmi e di inviare a mezzo fax il bollettino pagato, e cosi' faccio.
In data 03/12/02 mi arriva una lettera della Telecom del Servizio Clienti Consumer di Roma, nella quale mi si richiede il pagamento del sesto bimestre 2002 da me gia' pagato in data 24/11. Allora chiamo Roma al numero indicato sulla lettera inizio a chiamare alle 8, 30 e riesco a parlare con qualcuno alle 11, 30 ovviamente a mie spese, l'impiegato controlla sul terminale e mi dice che non risultano fatture insolute, si scusa per l'errore e mi dice di non preoccuparmi.
Il 14/01/2003 mi viene nuovamente sospeso il servizio telefonico, chiamo il 187 l'operatore non capisce perche' il servizio sia stato interrotto in quanto non vi sono insoluti a mio carico, inserisce la mia segnalazione (almeno cosi' mi dice) e mi conferma in ogni caso che entro 24 ore il servizio sarebbe stato riattivato e si scusa del disguido.
Il 15/01/03 il telefono continua a non funzionare, richiamo il 187 e continuano ad assicurarmi che la linea sta per essere riattivata ma non succede nulla.
Il 16/01/03 riesco a parlare con l'amministrazione di Pescara e nello specifico con il Sig. XXX, persona veramente squisita professionale e risolutiva il quale scopre che il telefono mi e' stato staccato in quanto non risultava pervenuto il contributo di riattivazione da me pagato anticipatamente in quanto l'operatore che ha ricevuto il fax non lo ha inoltrato all'amministrazione. Tengo a precisare che di questo contributo non mi e' mai arrivata fattura.
Comunque mi da il suo numero diretto a cui rinvio il fax dell'avvenuto pagamento, e nella serata dello stesso giorno mi viene riattivata la linea.
Inoltre il Sig. XXX mi indica il numero dove rinviare tutta la documentazione per il trasferimento del contratto da mia moglie alla mia ditta, si perche' in tutto questo casino non mi hanno nemmeno trasferito l'intestazione come da mia richiesta del 25/11/02. Quindi, completamente esausto, in data 23/01/03 rinvio la richiesta di trasferimento al numero 00000.
NON E' FINITA!
Il 24/01/03 causa mal tempo(almeno cosi mi dicono) il telefono rimane isolato, chiamo il 187 per avere informazioni e mi dicono che appunto la pioggia ha provocato danni alla mia zona ma in serata o al massimo la mattina del 25 la linea sarebbe stata riattivata.
Nel pomeriggio del 25, non avendo ancora linea, richiamo il 187 e mi dicono che la riparazione avverra' in serata ma niente da fare il telefono non funziona.
La mattina del 26 domenica richiamo il 187 che mi dice che ormai la mia riparazione e' slittata entro la giornata di lunedi' 27.
Nel primo pomeriggio di lunedi' il telefono non funziona, chiamo il 187 che mi assicura che entro le 20 la linea mi sara' riattivata ma nulla da fare.
Martedi' 28 mattina richiamo il 187 per avere spiegazioni e mi dicono che nella mia scheda l'intervento e' previsto nella giornata di mercoledi' 29 entro le 20, e se stanno ritardando e' per colpa mia in quanto ogni mio sollecito a fatto posticipare di 48 ore l'intervento! e qui siamo al puro delirio.
Mercoledi' 29 il telefono e' ancora isolato il 187 non mi sa dare spiegazioni Giovedi' 30 il telefono continua a non funzionare richiamo il 187 che mi dice che devo contattare non il 187 ma il 191! Certo, perche' nel frattempo mi e' stato trasferito il contratto(con 2 mesi di ritardo) da residenziale ad affari, e non e' piu' di loro competenza.
Prossimo all'omicidio arrivo sotto casa e vedo la macchina della SILTE, societa' a cui la Telecom ha appaltato le manutenzioni. Il tecnico in 15 minuti mi ripara la linea dicendo che il problema era nella cabina asservita alla mia zona, talmente vecchia e piena di umidita' che un filo (il mio) si era ossidato e quindi era rimasto isolato. Mi specifica inoltre che il problema non dipendeva dal mal tempo ma dalla scarsissima manutenzione alla centrale.
Riassumendo:
1) complessivamente per 26 giorni la mia linea non ha funzionato, facendo il rappresentante ed essendo il telefono essenziale strumento di lavoro, ho avuto notevoli danni.
2) Ho aspettato 67 giorni per avere il trasferimento dell'intestazione
3) Ho speso una barca di soldi tra cellulare e fax
4) Ho interloquito con c. ca 60 operatori diversi che mi hanno detto 60 cose diverse, idiozie comprese.
Oltre ad aspettare che un altro gestore offra lo stesso servizio di telefonia fissa, Cosa posso fare per far valere i miei diritti?
Ringraziandovi anticipatamente e scusandomi se mi sono dilungato colgo l'occasione per porgerVi Cordiali Saluti.

Risposta ADUC
si suggerisce -per il futuro- di effettuare ogni comunicazione e richiesta per raccomandata A/R, dettando un termine di giorni per provvedere all'intervento di volta in volta necessario e specificando che in difetto adira' le vie legali.
Per il caso specifico, potrebbe provare a contestare citando Telecom di fronte al giudice di pace, inizialmente in conciliazione.
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