Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 gennaio 2003
Domanda 31 gennaio 2003
Sull'argomento avevo gia' richiesto il vostro parere, ma ora aggiorno la situazione chiedendo ulteriore aiuto.
Nella zona in cui abito (Cava Manara, PV) e comuni limitrofi i proprietari di case ricevono tutti gli anni una cartella esattoriale dall'Esatri di Pavia per: "Consorzio bonifica della valle del Ticino - somma dovuta perconsorzio bonifica e miglioramento fondiario". Nel mio caso per il 2002 la richiesta era di 16, 01 euro. Stanco di pagare per un qualcosa che non so cosa serva, visto che negli anni i miei 200 circa mq di cortile attorno alla casa non sono stati oggetto di bonifiche, ne' tantomeno penso possano essere considerati alla stregua di un fondo, ho fatto ricorso alla commissione tributaria di Pavia, il giorno 11/06/2002. Li' mi hanno detto che il tutto era di competenza del Giudice di pace, pur trattenendo copia del ricorso.
Ho contattato uno dei Giudici di pace che mi ha indicato come procedere al ricorso, l'ho fatto ed il 9/10/2002 c'e' stata l'udienza di prima comparizione. Mi sono presentato e per la controparte ho trovato la controparte con la tutela di un avvocato.
Il Giudice di pace, diverso da quello che mi aveva consigliato, ha emesso la sentenza dichiarando la incompetenza del Gdp, indicando come competente la commissione tributaria.
Oggi ricevo raccomandata dallo studio legale del consorzio che chiede alla commissione tributaria che la controversia sia discussa in pubblica udienza il giorno 13/02/2003, giorno fissato per la trattazione commissione stessa.
Cosa mi aspetta? Io avevo chiesto se era giusto pagare un tributo per il quale non usufruisco di alcun beneficio, nella probabile ipotesi che mi si dia torto, dovro' pagare anche spese e avvocato della controparte?
E' possibile che si debba continuare ad essere soggetti a questo tipo di balzelli che certamente costa meno subire che contestare? Per favore consigliatemi come comportarmi e cosa fare nella peggiore delle ipotesi.
Per ora ringrazio e porgo i miei piu' cordiali saluti.

Risposta ADUC
il problema c'e' davvero: la diatriba sulla competenza e' tutt'altro che dipanata. Per cio' che concerne le spese della controparte, e' la Commissione (cosi' come sarebbe stato il giudice) a decidere in merito: potrebbe esserle imposto di addossarsi gli oneri, ma potrebbe anche non essere deciso in questo modo. Non ci sono comunque alternative, se non il presentarsi per procedere alla contestazione (a meno di mettersi d'accordo per annullare la questione).
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