Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 gennaio 2003
Domanda 30 gennaio 2003
Spett. Aduc, mi sento una mosca bianca!! Nel 1999 ho avuto un sinistro stradale con altra vettura che non ha dato precedenza; in seguito a tale sinistro sia mia moglie che io siamo dovuti ricorrere a cure di P. S. L'assicurazione della controparte ha risarcito interamente mia moglie; al sottoscritto sono stati liquidati i giorni di inabilita' ed i danni al veicolo (2-3 mil di lire). Il mio avvocato mi manda da un medico legale per una perizia che mi attribuisce 3/4 punti di invalidita' permanente. Vengo poi visitato da un medico legale della compagnia e mi attribuisce 0! punti.
La compagnia non vuole trattare neanche per un solo punto, e il mio legale mi dice che l'unica strada e' citare la compagnia innanzi al giudice di pace.
Fatto questo, vengo convocato per una perizia medica CTU eseguita dal medico designato dal giudice di pace, la quale mi attribuisce 1, 5 punti di invalidita' permanente.
Dopo molti mesi l'amara sorpresa; vengo condannato io!!
Non solo perdo la causa, ma dall'estratto della sentenza risulta che la somma elargita in precedenza e' piu' che sufficiente, ed avendo istituito una causa priva di fondamento sono anche condannato al totale risarcimento delle spese processuali per un totale di lire 2.400.000; devo essere io a risarcire la compagnia!! Sono sconcertato.
Ho una casa ed un mutuo da pagare e questa per me e' una mazzata tremenda, il mio avvocato mi ha proposto l'appello, ma di lui comincio a non fidarmi piu' molto anche perche' mi aveva dato al riguardo ben altre aspettative.
Non so cosa fare; un eventuale appello bloccherebbe almeno il pagamento delle spese cui sono condannato? secondo voi vale la pena di tentare o rischio un salasso in termini di spese processuali? Secondo voi il giudice di pace non e' stato eccessivamente severo?
Grazie per quanto farete.

Risposta ADUC
se il Ctu le aveva attribuito dei punti, non riconosciuti dall'assicurazione, e' vero che il contenzioso e' stato produttivo indipendentemente dall'esito, in quanto le sue argomentazioni sono state convalidate anche se non le somme. Pertanto, non e' detto che il legale abbia sbagliato. Si faccia spiegare da lui come sia potuto accadere che l'invalidita' permanente non precedentemente conteggiata sia risultata cosi' insignificante da non comportare un corrispettivo a suo favore. Ad ogni modo, occorre dire che -seppur un appello ci parrebbe motivato, se le cose stanno come dice- come ha ben visto la certezza di un esito positivo non la si ha mai e quindi rischia di perdere ancora. In linea generale e per il futuro, tenga presente che per cifre modeste, non converrebbe intentare contenziosi con tanto di legali: al fine di ridurre le spese occorrerebbe limitarsi a tentare da soli delle azioni.
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