Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 gennaio 2003
Salve, vorrei porVi un quesito: mia moglie ed io la scorsa estate abbiamo acquistato due biglietti per il Brasile, andata e ritorno, tratta Roma-Lisbona-Recife-Lisbona-Roma. Preciso che mia moglie al momento dell'imbarco a Roma era incinta di 32 settimane. A seguito di presentazione di certificato medico ci veniva consentito l'imbarco con data per il rientro prevista per il mese successivo.
Al momento del rientro ci veniva rifiutato l'imbarco perche' nessun medico si era assunto la responsabilita' di rilasciare certificato idoneo per la partenza.
Dunque, non siamo piu' ritornati in Italia se non dopo due mesi di permanenza in Brasile, periodo necessario per poter consentire la partenza anche della bambina che non poteva volare prima di 30 giorni dalla nascita.
Dunque, la nostra permanenza forzata in Brasile ci e' costata moltissimo in termini economici perche' la TAP (la linea aerea da noi utilizzata) ci ha venduto anche i biglietti del ritorno dal Brasile pur sapendo che per la data prenotata il ritorno non sarebbe stato mai possibile.
1) che possibilita' abbiamo di essere rimborsati delle spese sostenute?
2) a chi dobbiamo rivolgerci per il rimborso visto che il mancato imbarco e' avvenuto in Brasile?
3) E' possibile rivolgersi al giudice italiano per ottenere tutela, visto che i biglietti sono stati acquistati in Italia?
RingraziandoVi fin d'ora per Vs. sollecita risposta, Vi invio distinti saluti
Al momento del rientro ci veniva rifiutato l'imbarco perche' nessun medico si era assunto la responsabilita' di rilasciare certificato idoneo per la partenza.
Dunque, non siamo piu' ritornati in Italia se non dopo due mesi di permanenza in Brasile, periodo necessario per poter consentire la partenza anche della bambina che non poteva volare prima di 30 giorni dalla nascita.
Dunque, la nostra permanenza forzata in Brasile ci e' costata moltissimo in termini economici perche' la TAP (la linea aerea da noi utilizzata) ci ha venduto anche i biglietti del ritorno dal Brasile pur sapendo che per la data prenotata il ritorno non sarebbe stato mai possibile.
1) che possibilita' abbiamo di essere rimborsati delle spese sostenute?
2) a chi dobbiamo rivolgerci per il rimborso visto che il mancato imbarco e' avvenuto in Brasile?
3) E' possibile rivolgersi al giudice italiano per ottenere tutela, visto che i biglietti sono stati acquistati in Italia?
RingraziandoVi fin d'ora per Vs. sollecita risposta, Vi invio distinti saluti
Risposta ADUC
per contestare all'agenzia il costo del soggiorno forzato dovrebbe essere certo che contrattualmente fosse tenuta ad assicurarle anche il rientro, o per lo meno che avesse chiesto informazioni a riguardo e volontariamente fossero state errate. Le ricordiamo inoltre che le richieste vanno inoltrate entro 10 gg. dal rientro dalle vacanze.
Tenuto conto di quanto su indicato, il giudice da adire e' quello della sua citta', tentando inizialmente una conciliazione.
Tenuto conto di quanto su indicato, il giudice da adire e' quello della sua citta', tentando inizialmente una conciliazione.
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