Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 gennaio 2003
Domanda 28 gennaio 2003
Invio per opportuna conoscenza copia della lettera da me inviata all'Istituto di Vigilanza delle Assicurazioni Private.
Vi ringrazio per l'attenzione.
Cordiali saluti.
Spett. le ISVAP
c.p.c. via e-mail a:
§ Unione Nazionale Consumatori
§ Consiglio Nazionale dei consumatori e degli utenti
§ ADUC: Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori
§ Codacons: Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori
§ Federconsumatori: Associazione Nazionale Consumatori e Utenti
§ Mi Manda Rai Tre
Oggetto: Polizza WINTERTHUR "SUPERWIN" n. xxxx Desidero denunciare la scorrettezza della Winterthur Assicurazioni e, segnatamente, dell'Agenzia Assi Trade srl - Viale Stelvio 70 - 20159 Milano.
La polizza in oggetto e' stata da me stipulata in data 7 luglio 1995 con scadenza 7 luglio 2005. I rischi coperti sono quelli inerenti invalidita' permanente da infortuni, diaria da ricovero per infortuni/malattia, spese di cura da degenza.
In data 4 febbraio 2000, ho subito un primo intervento di "uretrotomia" resosi necessario in seguito a stenosi uretrale diagnosticata in tempi immediatamente precedenti all'intervento. I costi sostenuti mi sono stati rimborsati regolarmente.
Successivamente, in data 9 febbraio 2001, ho subito un secondo intervento di "uretrotomia" e, nei tre mesi successivi, 4 dilatazioni uretrali per recidiva della stenosi.
In questo caso, dopo il rimborso e in occasione della scadenza annuale di luglio sono stata convocata dall'agente, signor A, che pretendeva compilassi un nuovo "questionario sanitario "poiche', a suo dire, la direzione Winterthur gli aveva chiesto di rivedere la polizza in base alla mia nuova eta' anagrafica!
Perfettamente a conoscenza che il premio viene stabilito alla stipula della polizza in base alla fascia di eta', al sesso, e al questionario sanitario, ho fermamente rifiutato.
Dopo un'ora di discussione, alla mia richiesta che venisse formalizzato per iscritto quanto da lui sostenuto, in modo che potessi a mia volta rispondere in merito, il signor A mi ha inaspettatamente "proposto" di lasciare le cose come stavano!
Oggi, dopo aver presentato in data 26 novembre 2002 la documentazione relativa ad un ricovero per un ulteriore intervento di uretrotomia, mi viene richiesto, e a distanza di due mesi (quando dovrei gia' aver avuto il rimborso delle spese sostenute), di far compilare il "rapporto del medico curante" (allegato n. 4). Ancora una volta ho rifiutato di aderire a richieste inaccettabili, tese unicamente a posticipare il pagamento del rimborso e, soprattutto, ad esercitare una continua pressione psicologica al fine di ottenere in modo subdolo la revisione del premio o l'esclusione della patologia oggetto degli interventi.
A margine di tutto cio', faccio presente che la durata della polizza era stata stabilita in 10 anni su specifica richiesta dell'Agenzia in quanto, a loro dire, quella era la norma. Preciso che, a quella data, io stessa ero Consulente come "Produttore" presso questa Agenzia e che, in fase di formazione, mi era stato comunicato che le polizze cosiddette sanitarie erano accettate dalla direzione solo se con durata decennale.
Inoltre, nel corso del 1997, poiche' mi trovavo in difficolta' economiche, ho chiesto verbalmente, recandomi di persona presso l'Agenzia, se alla scadenza annuale potevo recedere dal contratto. Mi e' stato risposto che cio' non era possibile, trattandosi appunto di una polizza decennale. Conseguentemente, ho continuato a pagare regolarmente i premi.
Mi sembra evidente che mi e' stato possibile controbattere adeguatamente alle insistenti e ingiustificate richieste fattimi in questi anni solo ed unicamente poiche' sono perfettamente a conoscenza delle norme che regolano la polizza da me stipulata, avendola trattata anche come materia di lavoro. Conseguentemente, risulta altrettanto evidente il reiterato scorretto comportamento sia dell'Agenzia sia della compagnia assicurativa che, evidentemente, trattando non solo con ex-consulenti assicurativi - come e' nel mio caso - ottengono, anche con questi metodi, modifiche ai contratti.
A breve presentero' un'ulteriore richiesta di rimborso per un quarto ricovero e intervento per uretrotomia, avvenuto in data 10-14 novembre presso l'Ospedale di Magenta.
Cosa mi verra' richiesto questa volta?
Quanto dovro' ancora attendere per avere questo rimborso? E per il precedente?
Mi auguro vogliate prontamente intervenire nel merito presso la Winterthur Assicurazioni, stigmatizzando, oltre alla loro scorrettezza, anche la mancanza di professionalita'.
Come ultima annotazione, Vi segnalo che la copertina delle "Condizioni di Polizza" riporta la seguente scritta: C'e' una polizza che supera tutti gli imprevisti. Evidentemente, viene stipulata per ovviare agli imprevisti e non per averne altri, oltre a quelli di salute che non sono certo voluti.
Resto in attesa di comunicazioni riguardanti un Vostro sollecito intervento.
Vi ringrazio anticipatamente e invio cordiali saluti.
Allegati:
1. copia del contratto in oggetto, firmato da me e dalla compagnia assicuratrice in data 7 luglio 1995.
2. copia del questionario sanitario allegato al contratto di cui sopra
3. copia delle condizioni di assicurazione relative alla rinuncia alla facolta' di recesso da parte della Winterthur Assicurazioni trascorsi i due anni dalla stipula della polizza.
4. Copia del fax del 20 gennaio 2003 con allegati i moduli che mi viene richiesto di compilare.

Risposta ADUC
una volta verificati adeguatamente i termini del contratto, e comunque in caso di responso favorevole dell'Isvap, invii una raccomandata A/R di messa in mora all'agenzia, intimando di provvedere al rimborso entro 30 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
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