Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 gennaio 2003
Spett. ADUC, ritengo di essere stato vittima di abuso di poteri se non addirittura di appropriazione indebita per la seguente vicenda.
Sono un titolare di conto bancoposta, munito di carnet di assegni e tessera bancoposta (ma ho dimenticato il codice) mi sono recato presso un ufficio postale (non dove ho acceso il conto) per prelevare del danaro.
Mi rispondono che posso prelevare esclusivamente presso l'ufficio in cui ho aperto il conto, non potendo loro verificare l'autenticita' della firma.
Concludo adirato per il fatto che una carta di identita' firmata autografa non mi ha identificato presso un Ente di Credito, tenutario dei miei risparmi.
Grazie per l'attenzione, rendete sempre un servizio utile a quanti vi scrivono.
Sono un titolare di conto bancoposta, munito di carnet di assegni e tessera bancoposta (ma ho dimenticato il codice) mi sono recato presso un ufficio postale (non dove ho acceso il conto) per prelevare del danaro.
Mi rispondono che posso prelevare esclusivamente presso l'ufficio in cui ho aperto il conto, non potendo loro verificare l'autenticita' della firma.
Concludo adirato per il fatto che una carta di identita' firmata autografa non mi ha identificato presso un Ente di Credito, tenutario dei miei risparmi.
Grazie per l'attenzione, rendete sempre un servizio utile a quanti vi scrivono.
Risposta ADUC
la carta d'identita' potrebbe essere falsa e comunque non e' una certificazione autenticata -come quella di un notaio- che potrebbe tutelare loro in caso commettessero un errore.
Con una Banca avrebbe il medesimo problema. La differenza e' che la prassi bancaria prevede che i pagamenti -ad esempio gli assegni- di piccolo importo, emessi dalla filiale, generalmente vengano pagati: gli importi piu' elevati, invece, necessitano di cautele maggiori. Il problema, con la Posta, non e' il fatto che si tuteli, legittimamente: ma che abbia diffuso in sede pubblicitaria informazioni inesatte.
Con una Banca avrebbe il medesimo problema. La differenza e' che la prassi bancaria prevede che i pagamenti -ad esempio gli assegni- di piccolo importo, emessi dalla filiale, generalmente vengano pagati: gli importi piu' elevati, invece, necessitano di cautele maggiori. Il problema, con la Posta, non e' il fatto che si tuteli, legittimamente: ma che abbia diffuso in sede pubblicitaria informazioni inesatte.
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