Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 gennaio 2003
Domanda 27 gennaio 2003
Egr. Sig.
Questa e' una lettera di denuncia.
Mi chiamo xxxxxx vivo a Baiano (AV) e sono la tutrice di una spendida cagnetta di nome Lalla, le scrivo per raccontarle cio' che ci e' accaduto qualche tempo fa.
Lo scorso 29 maggio Lalla scappa di casa e finisce sotto un automobile, da quel momento non si e' piu' alzata su tutte e 4 le zampe.
Viene portata d'urgenza da un veterinario in zona (che pero si fa attendere per piu' di due ore prima di visitarla) questi le fa delle radiografie, e ci consiglia di portarla a casa per poi tornare dopo 2 giorni da lui per vedere se e' possibile operarla.
Non fidandomi di questo veterinario, che non si era preoccupato nemmeno di medicare le lacerazioni che Lalla aveva riportato su tutto il corpo in seguito all'incidente, il giorno successivo, dopo aver reperito il nome di un buon veterinario tramite un membro di un'associazione animalista, ci rechiamo alla clinica veterinaria dell'universita' Federico II di Napoli.
Le sto per descrivere uno dei momenti piu' dolorosi della mia vita, e non so se questo significhi che ho sofferto poco nella vita o che voglio troppo bene a Lalla, veniamo accolti da una giovane veterinaria che comincia a visitarla superficialmente, con una specie di pinzetta pizzica le zampe posteriori che non accennano risposta e si dimostra particolarmente pessimista riguardo la possibile guarigione di Lalla, quindi chiesi se poteva essere visitata anche dal prof. La Magna (il veterinario che mi era stato consigliato) ed ecco la visita di questo esimio professore: Le ha toccato la colonna vertebrale che mostrava un evidente scalino all'altezza di una delle ultime vertebre, le ha rifatto la prova di sensibilita' con le pinzette, dopo di che mi ha detto che non c'era niente da fare, che non avrebbe piu' camminato e che non avrebbe nemmeno potuto controllare la vescica, insomma non avrebbe riacquistato nessun tipo di sensibilita' in tutta la zona posteriore.
A quel punto gli ho chiesto di accertarsi meglio della situazione facendo delle radiografie, fatte le quali mi disse che una vertebra si era completamente spostata causando l'interruzione del midollo spinale.
Insomma mi e' stato consigliato di farla sopprimere.
Ora, io sono d'accordo con l'eutanasia, quando continuare a vivere non e' altro che continuare a soffrire, ma che io sappia non e' mai stato consigliato niente del genere ad un umano... o mi sbaglio?
Dopo questa "serissima " visita, durata si e no 5 minuti, ce ne torniamo a casa col cuore spaccato.
I primi giorni sono stati durissimi perche' Lalla e' sempre stata una cagnetta iperattiva era uno spettacolo guardarla correre per ore sulla spiaggia e tuffarsi dagli scogli e nuotare per andare a prendere il bastoncino.
Sia io che Francesco, il mio compagno, che Ibu, il compagno di Lalla, eravamo distrutti.
I primi tempi abbiamo sperimentato vari metodi per permetterle di spostarsi, ma lei era molto giu' e non sembrava particolarmente interessata, abbiamo pero' risolto il problema dell'incontinenza con un vasino (ci avevano consigliato di metterle un catetere ma si sarebbe sentita in imbarazzo e avrebbe reso ancora piu' complicati i suoi movimenti) basta metterla seduta ogni 3 o 4 ore fare pressione sul suo pancino, e il problema non c'e' piu':) Dopo vari tentativi Francesco ha realizzato una splendida carrozzina che le permette di spostarsi molto bene e di correre anche piu' veloce di prima.
Lalla e' stata triste solo per una settimana dopo di che ha ricominciato a giocare con Ibu', che l'adora, a fare le passeggiate e ha fatto tornare il sorriso anche a noi.
Poi quest'estate abbiamo deciso di andare in vacanza, cosi' con 2 carissimi amici, e 5 cani (Lalla, Ibu' e 3 cuccioli) siamo partiti alla volta del Molise, abbiamo passato una settimana in un campeggio immerso nella natura dove Lalla poteva girare tranquillamente con la sua carrozzella e correre nei prati inseguendo la palla, e poi siamo scesi lungo la costa Pugliese fermandoci sulle spiagge piu tranquille, Lalla ha ricominciato a nuotare e da allora le cose sono cambiate.
Tornati a casa abbiamo notato che le zampe posteriori avevano riacquistato tono muscolare e che man mano che il tempo passava cambiava qualcosa, ogni tanto muoveva le zampette posteriori, ma abbiamo lasciato le cose come stavano senza andare da altri veterinari.
Se non che un giorno Lalla si e' ferita alla zampetta posteriore sx e l'abbiamo portata da una veterinaria qui vicino casa nostra.
Quando le e' stata medicata la ferita Lalla ha ritratto la zampa come se fosse in grado di sentire il dolore, a questo punto la dottoressa mi ha chiesto se alla clinica universitaria mi avessero detto che per accertare l'entita' del danno avrei potuto sottoporla ad una mielografia e quindi i medici avrebbero deciso se rimetterle la vertebra in sede o meno.... ma naturalmente queste cose non mi erano state dette!
Cosi' mi ha consigliato di portarla a nuotare molto spesso, e chissa' che mamma natura (tanto piu' insita negli animali che nell'uomo) non faccia il suo bel miracolo.
Le ho raccontato la nostra storia non per far passare un brutto quarto d'ora ai veterinari che non hanno fatto tutto quel che dovevano, ma per ricordare loro che un cane non e' una sedia che quando gli si rompe una zampa si butta via ma e' un anima insostituibile per le persone che gli sono vicine e per quanti cani, e gatti, io abbia avuto nella mia vita nessuno di loro ha sostituito un altro venuto prima, ma ognuno di loro occupa un posto ben preciso nel mio cuore.
Quand'ero piccola sognavo di fare la veterinaria da grande per curare gli animali che amo tanto, ma crescendo mi sono resa conto di esser troppo sensibile per sopportare il carico di tanto dolore, per questa ragione ho sempre avuto tanto rispetto di coloro che esercitano questa professione e per questo motivo spero di ricredermi presto sui veterinari che hanno visitato Lalla subito dopo l'incidente.
Per tutti quelli che vedendo Lalla a passeggio in carrozzella hanno storto il naso o l'hanno presa in giro, o hanno detto che andavo contro natura non sopprimendola e che non sarebbe mai stata felice su quel trabiccolo farei vedere le foto che ho allegato a questa mail che probabilmente renderanno l'idea meglio delle mie parole.
Spero che la nostra storia possa servire a chi si dovesse trovare nelle nostre stesse condizioni e la prego di dare la mia mail a chiunque volesse suggerimenti su come aiutare un amico a 4 zampe a vivere a 2 zampe e 2 ruote:) Grazie per l'attenzione Lalla, Ibu', Jack, Francesco e Noemi

Risposta ADUC
la ringraziamo tanto per la sua lettera, che pubblichiamo. Quello che possiamo dirle, e' che le persone che le hanno consigliato di sopprimerla, lo hanno fatto per nascondere la propria inadeguatezza: se fosse toccato a loro, non avrebbero mai potuto farlo perche' questo avrebbe voluto dire togliere tempo a se stessi ed al proprio egoismo: quindi, non volevano che lo facesse neanche lei, perche' vedendola, si sentivano ancora piu' vuoti ed incapaci. Sicuramente, ci vuole forza per assumersi un impegno del genere -si tratti di una persona o di un bambino. Quelle persone che le hanno detto in quel modo, probabilmente non avrebbero voglia di occuparsi neanche di un essere umano -ma questo non potrebbero evitarlo: quindi, si sono sfogati nel convincere lei che ha torto solo per nascondere la propria inadeguatezza.
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