Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 gennaio 2003
Domanda 25 gennaio 2003
Ho acquistato (a meta' anno) il diritto di utilizzo di un posto barca dalla societa' (ATI) che ha la concessione sull'intera area del nuovo porto di Roma il cui regolamento giustamente prevede che l'utenza paghi i relativi oneri.
A fronte di un bilancio preventivo mi e' stato richiesto di pagare una quota superiore a quella di mia competenza giustificando il fatto, con la necessita' di emettere fattura e quindi caricare l'IVA.
Mi chiedo: E' giusto che spese per le quali l'IVA e' gia' pagata (penso in prima istanza a luce, acqua, gas ma anche ad ogni lavoro/consulenza o prodotto fatturato al porto) vengano distribuite fra gli utenti con un nuovo ricarico dell'IVA?
E ancora: E' corretto che l'utenza paghi tutte le spese sostenute dall'agenzia o solo quelle direttamente riconducibili alla gestione del porto (ad es. l'ufficio vendite non da' valore aggiunto ai proprietari ma produce reddito per la societa').
Posso pagare solo la quota che ritengo di mia competenza riservandomi le opportune verifiche del caso prima di pagare le spese preventivate o devo necessariamente pagare la penale per morosita'?
Vi ringrazio.

Risposta ADUC
l'Iva e' per il servizio corrisposto. Di conseguenza dipende da COSA le venga richiesto. Se le vengono girate direttamente le fatture delle forniture, ha ragione; nel caso in cui le fosse invece richiesto un pagamento generale per il servizio o fosse previsto il pagamento di un canone, la richiesta sarebbe corretta. Il costo del servizio deve essere commisurato ai parametri prefissati nell'accordo di concessione: ma non ci sono voci che si possano escludere aprioristicamente.
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