Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 gennaio 2003
Domanda 24 gennaio 2003
Mi chiamo xxxxxx, ed abito e risiedo a Mestre in provincia di Venezia.
In data 21 gennaio 2003, ricevo in lettera semplice una diffida per conto della Wind telecomunicazioni spa da parte dell'avvocato xxx di Milano per un importo pari ad euro 6, 20 (circa dodicimila lire).
La lettera di questo famigerato avvocato e' datata 31/12/2002 e proveniente da Roma, (forse si trovava per le feste natalizie nella capitale e non avendo nulla da fare all'ultimo dell'anno si accingeva a diffidarmi) e mi intima di pagare l'oggetto scaduto entro e non oltre 8 giorni dalla data della sua presente, tempi scaduti visto che la busta mi e' stata recapitata solo in data 21 gennaio 2003.
Oggi stesso ho cercato di capire da quale causa provenisse questa richiesta. (con tutta l'onesta che io possa avere Vi confido che io non ho mai firmato alcun contratto con telefonie) Dopo aver telefonato alla Wind di Roma ed essermi fatto suggerire che avrei dovuto chiamare il 158 e di parlare con un operatore; dopo innumerevoli tentativi, sono riuscito a parlare con un operatore Wind che gentilmente mi dice che io avrei stipulato un contratto non con la Wind, ma bensi' con l'Infostrada e che ovviamente per chiarimenti in merito avrei dovuto parlare con un operatore della stessa Infostrada. Suggerimento inutile ed alquanto bizzarro, visto che al numero telefonico 155 risponde o perlomeno dovrebbe rispondere come da suggerimento elettronico, un operatore Wind.
Che faccio? pagare 6, 20 come ipotetico contenzioso con la Wind o con l'Infostrada sarebbe molto semplice e soprattutto salutare, visto che ovvierei ad eventuali miei nervosismi ulteriori. Ma mi domando una cosa: loro mi dicono di avere un contratto in essere con la Wind telecomunicazioni spa, se pago, io stesso riconoscerei l'esistenza di un contratto. Una specie di consenso. Non rischierei in questo modo di ricevere altre ingiuste richieste di denaro???
Magari un Vostro suggerimento mi sarebbe utile per come muovermi in questa anomala richiesta.
ringrazio e saluto

Risposta ADUC
consigliamo di ignorare la lettera: in quanto giuntale per posta ordinaria non ha rilevanza. Se dovesse invece giungerle una richiesta ufficiale -per raccomandata A/R- dovra' contestare nel medesimo modo, specificando di non aver mai richiesto alcun servizio, e conseguentemente diffidando dal reiterare richieste indebite ed infondate, con la specifica che in difetto adira' le vie legali.
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