Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 gennaio 2003
Ho arredato il soggiorno di casa. Ho voluto consultare diversi arredatori e ditte per avere delle proposte, progetti e preventivi, fornendo una piantina da me elaborata (ovviamente senza nessuna pretesa ma completa di tutte le informazioni necessarie). Piu' di uno mi ha risposto, rilevando con sopralluoghi e progetti il tutto. Uno di loro a distanza di 7 mesi dalla data del preventivo prodotto (30.06.2002) mi chiede, emettendomi regolare fattura con causale - nota spese: per studio arredamento ed opere - un concorso spese per i lavori da me richiesti (???) di sopralluogo/rilevamento/progettazione e relativo preventivo analitico (con 1 tavola) - indirizzandomi relativa R/R. Ovviamente la mia scelta non e' ricaduta su tale fornitore. Aggiungo che tale preventivo e' stato presentato e discusso a me e mia moglie, e di tale documento facevano parte anche uno schizzo generale della pianta del soggiorno e di un foglio riportante le condizioni generali di vendita nelle quali notavamo le seguenti 3 anomalie: - Mancanza di validita' dell'offerta - L'Azienda si riserva l'avvalersi dell'esclusiva progettuale.
- Il concorso per la prestazione richiestaci, di progettazione di massima e di preventivazione, e' di L.... (importo ancora in bianco), da considerarsi quale acconto in corso di fornitura. Seguiva la richiesta della firma per accettazione oltre che per le condizioni generali espresse anche per il caso di contenzioso, caso in cui appunto le parti si impegnano a ricorrere al Lodo Arbitrale presso la Camera di Commercio Nazionale ed Internazionale di Milano. Ovviamente non e' mai stata firmata nessuna proposta, ne' alcun preventivo o documento pregresso, in quanto abbiamo sempre informato il fornitore circa la nostra intenzione a voler decidere senza alcun impegno il da farsi. Inoltre non e' mai stato dichiarato dal fornitore un'intenzione a fornire una prestazione a pagamento, sia per il preventivo che per il sopralluogo o la progettazione o la proposta di ambientamento, ne' e' mai stato riportata per iscritto tale volonta' o quantomeno da noi accettata tale condizione. Dopo circa due settimane contattavamo il fornitore informandolo circa la nostra impossibilita' a scegliere la sua proposta in quanto fuori dal nostro target e ci dichiaravamo pronti a restituirgli la documentazione.
Il fornitore non si e' piu' fatto sentire dopo la mia conferma per una scelta alternativa e in data 10.01.03 ha emesso fattura di importo di Eur. 420, 00. Cosa mi consigliate di fare?
- Il concorso per la prestazione richiestaci, di progettazione di massima e di preventivazione, e' di L.... (importo ancora in bianco), da considerarsi quale acconto in corso di fornitura. Seguiva la richiesta della firma per accettazione oltre che per le condizioni generali espresse anche per il caso di contenzioso, caso in cui appunto le parti si impegnano a ricorrere al Lodo Arbitrale presso la Camera di Commercio Nazionale ed Internazionale di Milano. Ovviamente non e' mai stata firmata nessuna proposta, ne' alcun preventivo o documento pregresso, in quanto abbiamo sempre informato il fornitore circa la nostra intenzione a voler decidere senza alcun impegno il da farsi. Inoltre non e' mai stato dichiarato dal fornitore un'intenzione a fornire una prestazione a pagamento, sia per il preventivo che per il sopralluogo o la progettazione o la proposta di ambientamento, ne' e' mai stato riportata per iscritto tale volonta' o quantomeno da noi accettata tale condizione. Dopo circa due settimane contattavamo il fornitore informandolo circa la nostra impossibilita' a scegliere la sua proposta in quanto fuori dal nostro target e ci dichiaravamo pronti a restituirgli la documentazione.
Il fornitore non si e' piu' fatto sentire dopo la mia conferma per una scelta alternativa e in data 10.01.03 ha emesso fattura di importo di Eur. 420, 00. Cosa mi consigliate di fare?
Risposta ADUC
invii una raccomandata A/R, specificando di non aver commissionato l'intervento e diffidando dal riterare richieste ulteriori. In realta', il preventivo puo' essere a pagamento. Per il momento, pero' (visto che se la controparte vuole agire in giudizio lo fara' comunque) ci pare che la cosa migliore e piu' urgente sia di rispondere tempestivamente, per raccomandata A/R, senza fornire molti particolari ma limitandosi a negare il fatto di cui sopra. Le altre contestazioni, seguiranno poi, alle ulteriori loro richieste o in giudizio.
Ad ogni modo, prima di giungere in contenzioso, valuterete anche la possibilita' di trovare un accordo: ma farlo ora sarebbe controproducente (in quanto risulterebbe un'ammissione) in caso poi finiate comunque in contenzioso.
Ad ogni modo, prima di giungere in contenzioso, valuterete anche la possibilita' di trovare un accordo: ma farlo ora sarebbe controproducente (in quanto risulterebbe un'ammissione) in caso poi finiate comunque in contenzioso.
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