Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 gennaio 2003
Cerchero' in breve di esporgli il mio caso: io sottoscritto xxxxx nel lontano 1987 chiesi alla b.p.s.v. un mutuo di £ 100 milioni per costruire la casa in cui vivo e risiedo con la mia famiglia(oggi in procinto di essere venduta all'asta ad esito dell'espropriazione immobiliare); la b.p.s.v. sebbene fosse intercorso un accordo verbale per l'erogazione di un mutuo di £ 100 milioni, dopo il susseguirsi di perizie estese dai loro tecnici, mi assicuro' l'erogazione immediata di £ 50 milioni con ampia assicurazione di poter ottenere gli altri in seguito. La B.P.S.V effettuo' l'erogazione di £ 50 milioni scrivendo sull' immobile un 'ipoteca di £ 200 milioni; successivamente all'erogazione del mutuo dalla B.P.S.V. fu aggiunto un altro piano allo stabile in costruzione sicche', dopo diversi anni di pagamento chiesi alla B.P.S.V. una diminuzione dell'entita' dell'ipoteca o un ulteriore mutuo; la risposta fu negativa e contemporaneamente fui indirizzato dal direttore della filiale, dal sign. xxxx agente IFIP e titolare della DIBEFIM; tramite il sig. xxxx ottenni un prestito iniziale di £ 50 milioni erogato dalla IFIP (finanziaria della quale fu testimonial il comico Gino Bramieri); questo prestito prevedeva dei "fantomatici"interessi del 21, 32% definiti a scalare che in 5 anni avrebbe portato la cifra a £ 109 milioni(come si evince dai contratti mandati alla bnk); dopo i relativi calcoli l' effettivo tasso d'interesse risultava del 43%, ma fui costretto ad accettare versando in stato di bisogno e non avendo altre alternative anche perche' non mi sarei ma aspettato che esistessero persone che hanno il coraggio di lucrare su momenti difficili e sono pronte a gioire per le disgrazie altrui; dopo l'erogazione di questo prestito da parte della IFIP, il signor xxxx mi aveva assicurato che mi avrebbe dato lui la cifra che effettivamente mi mancava, infatti mi erogo' un prestito della cifra mancante di £ 25 milioni tramite la DIBEFIM, societa' di cui era titolare, anche in questo caso gli interessi erano oltremodo eccessivi(come da copia di contratto). Dopo 2 anni circa fallisce la prima finanziaria la sopra citata IFIP e dopo qualche tempo la segui' a ruota anche la seconda la DIBEFIM, lasciando qualche sospetto sul proprio operato. In breve tempo la situazione esposta mi ha portato al tracollo economico ed attualmente l'abitazione per cui ho contratto mutuo e prestiti dovra' essere venduta all'asta. La prima asta e' gia' stata effettuata con esito negativo e per non far morire le nostre speranze di poter salvare l'unico nostro patrimonio stiamo cercando di opporci alla procedura riscontrando molti problemi sia dal tribunale di Messina, che nonostante si sia reso conto degli illeciti riportati dai contratti, non vuole, e non lo ha mai fatto in precedenza, sospendere l'asta per ricalcolare l'effettivo debito, ma interviene solo successivamente in fase di assegnazione con il ricalcolo degli interessi, sia per quanto riguarda la reperibilita' delle somme che ci potrebbero far sperare in un eventuale "concordato". Adesso siamo in balia dell'attesa che ci logora molto perche' giorno per giorno ci rende inermi e piccoli davanti al meccanismo di tribunali e banche; siamo desiderosi di ottemperare ai nostri debiti ma non ci mettono in condizioni di farlo persino mio figlio sta' cercando di chiedere un mutuo per poter ottenere le somme necessarie per un eventuale concordato, nonostante abbia un contratto di lavoro a tempo indeterminato sta' avendo molte difficolta'. Ci chiediamo adesso cosa possiamo fare per poter salvare il nostro patrimonio e per poter ottenere ancora tempo visto che la prossima asta e' stata fissata per il 19 marzo.La ringrazio e le porgo cordiali saluti.
Risposta ADUC
puo' provare a recarsi dal giudice che se ne occupa dimostrando -ad esempio- di avere un compromesso firmato da parte di un compratore, il quale sarebbe disponibile ad effettuare l'acquisto, corrispondendo le somme dovute direttamente al creditore. Questo, potrebbe essere un modo per ottenere di rimandare l'asta. Altrimenti, occorrerebbe far partecipare una persona di fiducia alle aste, per ricomprare l'immobile.
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