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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 gennaio 2003
Domanda 21 gennaio 2003
Salve, ho un problema con il servizio di assicurazione delle Poste Italiane. In data 16/10/2002 inviavo un pacco in Spagna (paese in cui mi dirigevo successivamente con l'aereo) che ricevevo in data 19/10/2002, usando il servizio QuickPackEurope. Pagavo espressamente 5, 68 euro per il servizio di assicurazione fino a 1500 euro. All'interno del pacco uno scanner per PC, oltre ad altre cose: questo risulta essersi rotto nel trasporto, pur essendo stato correttamente imballato, evidentemente per scossoni o colpi eccessivamente forti.
A fine Ottobre effettuo reclamo presso l'ufficio postale di partenza del pacco, richiedendo un rimborso di 100 euro per l'oggetto, allegando descrizione del danno e foto dello scanner, e compilando assieme agli impiegati il modulo. Questi ultimi confermano la correttezza nella compilazione e mi dicono che la risposta sarebbe arrivata entro 60 giorni, come segnalato sul modulo. Notare che per la modalita' di risposta indico 'a mezzo posta'.
Trascorsi i 60 giorni senza notifica alcuna, ad inizio Gennaio chiamo il 160 per informazioni. Li' mi dicono che il reclamo non e' stato accettato, e sostengono di aver tentato di contattarmi TELEFONICAMENTE in due occasioni. Tuttavia non sanno dirmi il motivo della mancata accettazione del reclamo, ed inoltrano un sollecito. Inoltre mi informano che, anche supponendo che fosse mancato solo qualche dato per il reclamo e non altro, ora non potrei piu' farne un altro in quanto sono decaduti i termini per la presentazione. A tutt'oggi ho effettuato ben tre solleciti per sapere PERCHE' il reclamo non e' stato accettato e non ho ancora ricevuto risposta, ne' telefonica ne' tantomeno per lettera. Ora le mie domande sono:
a) Il fatto che le Poste non abbiano risposto nei termini previsti con il mezzo da me indicato, puo' forse darmi AUTOMATICAMENTE diritto al rimborso, anche se ci sarebbe qualche ragione per cui il reclamo non fosse valido?
b) Supponendo che il reclamo non sia valido per qualche motivo, non avrei perlomeno diritto, vista la loro inadempienza, di sporgerne un altro aggiungendo i dati eventualmente mancanti, anche se fuori tempo massimo di presentazione?
c) Nel caso non riuscissi ad avere neppure le informazioni relative al motivo del loro rifiuto, immagino che dovrei inviare una raccomandata A. R. Che cosa dovrei scrivere e richiedere? Direttamente la liquidazione del rimborso, oppure prima il motivo e soltanto in seguito la liquidazione?

Risposta ADUC
consiglieremmo d'inviare subito (senza perdite ulteriori di tempo) una raccomandata A/R all'Ufficio postale, facendo riferimento al regolare modulo presentato ed intimando che si provveda al rimborso entro e non oltre 15 gg, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali (saranno loro a dirle se ed in che termini ci fossero degli errori). In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione. Questo e' l'unico passo concreto ed utile che sia possibile fare: indicare un termine per adempiere, oltre il quale la decisione in merito alla sussistenza o meno del diritto sara' valutata dal giudice.
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