Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 gennaio 2003
Domanda 20 gennaio 2003
Spett. le Associazione, la scorsa estate io e mio marito abbiamo installato dei condizionatori a casa. L'ente di energia elettrica nella nostra zona e' fornita dall'ACEA e su loro suggerimento abbiamo aumentato la potenza da 3 a 6KW. Da allora i problemi sono stati tantissimi: abbassamenti continui di tensione (infatti non possiamo accendere piu' di un condizionatore per volta), elettrodomestici che non funzionano piu' (forno a microonde, piastre, e di conseguenza il riscaldamento non e' "caldo", etc.). Abbiamo scritto + volte all'ACEA e dopo varia corrispondenza, sono venuti dei tecnici che hanno installato un macchinario per registrare i problemi di tensione. Era evidente che c'era un problema, per cui dopo un paio di settimane ci e' arrivata una lettera da parte dell'ACEA in cui (secondo loro) avevano sistemato il problema. Cosa non vera, perche' il problema e' peggiorato e la sera ci ritroviamo a lume di candela. Abbiamo anche fatto presente che abbiamo un bambino di 7 mesi a casa e per portarlo da una stanza all'altra dobbiamo coprirlo con una copertina. Abbiamo riscritto chiedendo di sistemare definitivamente il problema oppure di rimborsarci il canone in piu' pagato fino ad oggi da 3 a 6 kw. Ad oggi non abbiamo avuto nessun riscontro. La nostra richiesta e' quella di voler fare causa all'ACEa per i danni subiti, rimborso di canone e danni causati a livello personale al nostro bambino il quale e' perennemente raffreddato e a questo proposito, se il Vs ufficio, dovesse dare un supporto di assistenza legale, manderemo tutta la documentazione.
Rimaniamo in attesa di Vs urgente riscontro.
Cordiali saluti

Risposta ADUC
nela sua citta', Roma, abbiamo dei legali convenzionati: in caso non ne aveste di vostra fiducia potrete richiedercene i nominativi.
Per il momento, pero', e' possibile contestare direttamente: occorrera' inviare una raccomandata A/R, rilevando l'inutilita' dell'intervento ed il persistere del malfunzionamento, dettando un termine di 15 gg, entro cui provvedere alla definitiva risoluzione dello stesso ed avvisando che in difetto adira' le vie legali, chiedendo la rifusione dei danni subiti. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione- anche senza legale.
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