Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 gennaio 2003
Domanda 19 gennaio 2003
Salve, Intanto vi ringrazio per la risposta velocissima che mi avete mandato ad una mia domanda del 16 di questo mese.
Ho pero'bisogno di un ulteriore chiarimento da parte vostra.
Ricapitolando: ho comprato un apparecchio oregon scientific, il quale presentava un evidente difetto di produzione, tanto e' vero che ho mandato una email alla casa costruttrice chiedendo chiarimenti, la quale mi risposto che era un vizio di produzione.
Oggi, 18 gennaio, sono tornato dal fornitore chiedendo di essere rimborsato e non la sostituzione dell'apparecchio.
Dopo una litigata di circa 30 minuti, mi e' stato detto che avrei dovuto aspettare fino a martedi' (21 gennaio) perche' prima dovevano sentire il loro commercialista per l'annullamento dello scontrino.
Ora le mie domande sono le seguenti: 1) Il rimborso vi e' solo nel caso in cui non si possa avere la sostituzione oppure e' a mia libera scelta?
Io preferisco il rimborso perche' in esperienze precedenti non mi sono trovato bene con le sostituzioni, (mi e' successo che il ricambio non funzionasse proprio come la merce originale); inoltre doveva essere uno strumento di precisione ed il vizio di produzione mi ha lasciato molto deluso, portandomi alla decisione di cambiare marca(non in vendita da questo fornitore).
2) Per acquistare questo prodotto ho dovuto lasciare un acconto (non era disponibile) in data 14 gennaio, ho pagato la somma rimanente il 16 giorno in cui mi e' stato consegnato il prodotto.
La data da cui cominciano a decorrere i 7 giorni e' il 14 oppure il 16?
IL voler tirare avanti la situazione fino a martedi' 21 non e' un modo possibile per evitare il rimborso?
Al momento credo che lunedi' mattina mandero' la raccomandata a/r gia' citata nell'ultimo post se invece la data da cui decorrono i 7 giorni sara' il 16 posso aspettare fino a martedi' mattina data del prossimo incontro con il negoziante per evitare di inacidire ulteriormente la situazione.
Grazie.

Risposta ADUC
la legge mette sullo stesso piano la riparazione e la sostituzione, mentre il rimborso e' previsto secondariamente, nel caso in cui non sia possibile raggiungere il risultato voluto nei due modi precedenti. Nel suo caso, ad esempio, ci pare che la risoluzione sarebbe possibile, pertanto non e' legitima come prima richiesta. Lo sarebbe se il vizio persistesse o se mancassero le caratteristiche invece dichiarate (e dunque la sostituzione non risolvesse il problema).
I 7 gg (ma che c'entrano?) decorrerebbero dalla data dell'acquisto, ed in questo caso il rapporto si e' comunque concluso il 14. Ad ogni modo, il termine per contestare il vizio di produzione e' adesso di 2 mesi da quando il vizio si rileva (prima -e ancora adesso per gli acquisti non di consumatori- erano 8 gg), mentre 7 gg e' il termine per esercitare il recesso in caso di acquisti effettuati fuori dei locali commerciali -e non e' questo il caso.
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