Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 gennaio 2003
Domanda 19 gennaio 2003
Vi ringrazio di cuore per la Vs. risposta!!!
Sul bollettino postale che cosa devo indicare oltre ad "Aduc" e al Vs. n° di ccp?
Un'ultima cortesia, se Vi e' possibile.
Leggevo questa mattina (sul sito dell'agenzia delle entrate) l'Estratto circolare 3/E del 15.01.2003 (par. 6), che sembra dar una speranza a mia mamma.
Il mio problema (anzi: quello di mia madre, per cui sto facendo queste ricerche) non e' l'Invim in se', quanto l'importo dell'Invim.
Il Comune, infatti, all'epoca aveva dichiarato "edificabile" questo pezzetto di terra (stiamo parlando di 800 mq, praticamente corte di fianco a casa); si tenga presente che questi 800 mq. sono adibiti ad "erba e fiori". Al catasto terreni risulta essere un "seminativo arboreo", laddove al catasto fabbricati - non essendoci fabbricato sopra nulla - non risulta, per l'appunto, nulla. Inoltre non c'e' MAI stata nessuna intenzione, oltre che possibilita' economica, di "fabbricarci" sopra nulla! Infine, corrono voci in paese che il Comune intende modificare presto il prg e modificare la destinazione del pezzo di terra - che e' separato dall'abitazione principale da un muretto con rete metallica e c'e' solo una porticina di ingresso a questa distesa di erba e fiori - modificandone la definizione di "edificabile" e, quindi, abbattendone l'ipotetico, attuale, "valore venale"!).
Cio' detto, se mia madre avesse presentato (questo mi hanno detto 1 settimana fa all'agenzia entrate locale) l'integrazione di successione entro il 30/11/2002 dichiarando questo "terreno" e allegando la visura del catasto terreni relativa (da dove risulta un reddito dominicale di Euro 9, 91), mia madre avrebbe pagato una sciocchezza, in quanto sarebbe stato preso come riferimento il valore risultante dalla visura del catasto terreni e (da quel poco che ho capito), cio' facendo l'agenzia entrate non avrebbe potuto entrare nel merito di questo valore dichiarato dal contribuente entro il 30/11/2002.
Ma (essendo mia madre convinta da anni che tutto fosse stato gia' fatto a dovere dal commercialista all'epoca, inizio '93, e non essendo in grado di capire, come me d'altronde, nulla di questioni fiscali e successorie) la scadenza del 30/11/2002 e' trascorsa senza che lei (mia mamma) registrasse alcuna "integrazione di successione".
Adesso mi hanno detto (ripeto: 1 settimana fa, all'agenzia entrate.. quindi prima che uscisse questa Circolare 3/E del 15.01.03) che se registra il terreno (che, come detto, e' stato omesso nella dichiarazione di successione all'epoca, dal commercialista)... adesso l'agenzia entrate entrera' nel merito del valore assegnato dal contribuente (mia madre), rivolgendosi all'ufficio tecnico del Comune di competenza per attribuire il "valore venale (storico, ma sempre molto elevato... circa 200 e passa milioni di lire) che il Comune stesso ritiene "congruo" (per il '92, epoca del decesso).
Non so se son riuscito a spiegarmi.... spero di si'.
Allora l'angoscia di mia madre e' che, se viene preso questo valore "venale", ne risulta una Invim stratosferica (che, fra l'altro, non si puo' nemmeno rateizzare.. ma bisogna pagare entro 60 gg.... e mia madre non ha una lira, e' casalinga, non ha pensione e vive in affitto con mio padre in altra regione d'Italia.... 'sto terreno e 'sta casa, infatti, sono l'abitazione di sua madre - mia nonna - che ci ha quasi 90 anni e vorrebbe morire nella sua casetta di campagna.... tutto qua!).
Allo stesso tempo, ora che sa che il commercialista all'epoca ha fatto 'sta cosa, siccome (rara avis in un'Italia di furbi) ha il terrore di "non essere in regola" e vorrebbe "regolarizzare" il tutto integrando la successione relativa a 11 anni fa. Ma, se lo fa, non puo' permettersi di pagarne la Invim. A meno che non si indebiti.
Ed ha il terrore, pure, di quello, di indebitarsi (e' povera, ma non ha debiti.. conducendo, con la pensione del marito, una vita dignitosa, in un bilocale in affitto... io son l'unico figlio, con una famiglia e un mutuo da pagare... e i tempi son quelli che sono).
La domanda - e scusate immensamente la lunga lettera - e': con questa Circolare 3/E del 15.01.2003, sono stati estesi i benefici fiscali previsti per le registrazioni avvenute entro il 30.11.2002 oppure, scaduto quel 30 di novembre dell'anno scorso, (ai fini del problema di mia madre) non c'e' piu' nulla da fare per ottenere lo stesso trattamento fiscale agevolato???
Trattamento fiscale agevolato - mi riferisco - di coloro che (fortunosamente o furbescamente) han presentato denuncie (anche ridicole, ho saputo) di fabbricati (mai dichiarati) entro il 30.11.2002, legando le mani (a patto che non ci fossero accertamenti in corso) all'agenzia entrate che, in virtu' di questa "mossa anticipata" del contribuente, non puo' piu' contestare i valori dichiarati (e maggiorati di un 25%) entro il famoso 30.11.2002???
Scusate ancora la lunga lettera. Spero di non dare l'impressione di voler abusare del Vs. aiuto e del Vs. sapere. Che' non e' mio costume e nemmeno di mia madre. Ma il problema ha tolto il sonno a mia mamma adesso.
Grazie di cuore.

Risposta ADUC
perche' ha valenza la data del 30/11?
Se sono decorsi 10 anni sarebbe possibile opporsi ad eventuali richieste integrative che dovessero presentarsi, in quanto -in caso di totale immobilita' e di silenzio da entrambe le parti- dopo 10 anni sarebbe possibile opporre la prescrizione. Ad ogni modo, la tipologia di questione e' troppo tecnica per noi: se vuole ragguagli ulteriori -sulla base delle poche considerazioni certe che possiamo fornirle- reiteriamo la richiesta di rivolgersi al Garante per il Contribuente presso la DRE di competenza, oppure (portando tutta la documentazione) presso la piu' vicina associazione di quelle reperibili alla seguente pagina (in quanto specifiche del settore): clicca qui Ad ogni modo, il condono e' applicabile. Rimane da valutare se sia o meno conveniente e necessario, ma e' applicabile: in quanto il riferimento e' comunque la denuncia di successione a suo tempo presentata -che conseguentemente non e' stata consegnata adesso, ma a suo tempo. Il condono, concerne le tasse relative alla pratica di successione in se', non al terreno. Deve cioe' essere effettuato un pagamento relativamente alla dichiarazione di allora. Se questo non fosse possibile e risultasse un'evasione totale, allora il problema sarebbe diverso.
Sul ccp e' sufficiente indicare gli estremi per il versamento.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →