Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 gennaio 2003
Domanda 18 gennaio 2003
Salve, faccio il musicista e dopo anni di fatiche, ho ottenuto i miei primi contratti discografici con un editore italiano.
In genere si tratta di scritture private dove mi vengono riconosciute delle percentuali sugli introiti derivanti dal disco in questione e in genere il 10%.
Ora pero', a distanza di due anni e dopo avere appurato che alcuni di questi dischi hanno ottenuto un buon riscontro a livello mondiale e che sono stati inseriti in molteplici compilations, non ho ancora visto un soldo e pur essendo certo che il mio editore abbia incassato dei soldi, non ho idea di come verificare gli introiti.
Questo argomento, e' di interesse per tutti quegli artisti italiani che mirano ad ottenere un contratto discografico, ma che troppo spesso si trovano truffati.
Potreste darmi dei consigli?
Grazie

Risposta ADUC
non e' il nostro settore. In linea di massima, dovrebbe effettuare una contestazione a mezzo raccomandata A/R, intimando di corrispondere la quota spettante sui guadagni sinora fatturati ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. In caso di giudizio, potranno essere acquisiti dal giudice (per le verifiche del caso) i libri contabili della societa'.
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