Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 gennaio 2003
Buona sera, volevo chiedere il vostro parere circa i pareri discordi sul buon esito dei ricorsi tra l'Intesa dei Consumatori e l'Ania. Mentre i primi sostengono che comunque le associazioni dei consumatori sono sicure di vincere la partita contro le assicurazioni; la seconda, invece, sostiene che "Ma l'Ania prosegue sulla linea dura ribadendo che le richieste di rimborso degli utenti per la vicenda Rc Auto "verranno respinte e si dovra' instaurare un contenzioso che arrivera' fino al massimo grado di giudizio della Cassazione. Per le compagnie di assicurazione non c'e' stato infatti un danno nei confronti degli assicurati Rc Auto" (tratto dal sito di Repubblica della data odierna).
Ma chi ha ragione?
Sempre sul sito di Repubblica del 15/01/2003, riportava che "la sentenza della Corte di Cassazione che, accogliendo le tesi sostenute dall'Intesa dei consumatori, concede il via libera ai risarcimenti per gli utenti. " Questa sentenza puo' essere impugnata e avere la certezza matematica di vincere la causa contro una delle 17 assicurazioni in causa, tra l'altro anche multate? E la multa, tanto per curiosita', l'hanno pagata?
Ringraziandovi anticipatamente, vi saluto.
Ma chi ha ragione?
Sempre sul sito di Repubblica del 15/01/2003, riportava che "la sentenza della Corte di Cassazione che, accogliendo le tesi sostenute dall'Intesa dei consumatori, concede il via libera ai risarcimenti per gli utenti. " Questa sentenza puo' essere impugnata e avere la certezza matematica di vincere la causa contro una delle 17 assicurazioni in causa, tra l'altro anche multate? E la multa, tanto per curiosita', l'hanno pagata?
Ringraziandovi anticipatamente, vi saluto.
Risposta ADUC
Quanto possiamo dirle in merito, e' che il provvedimento n° 8546 del 28.07.2000 dell'AGCM contro il cartello delle compagnie assicurative e' stato confermato con sentenza n. 6139/2001 del T.A.R del Lazio e successivamente anche dal Consiglio di Stato, con sentenza del 27.2.2002.
In linea generale occorre inviare una raccomandata A/R alla propria compagnia chiedendo il rimborso riferito al periodo 1995-2000 indicando il termine di 15 gg. per ricevere una risposta, specificando che in difetto adira' le vie legali.
Potra' rivolgersi al giudice di pace della sua citta', inizialmente per una conciliazione.
Ricordi pero' che una sentenza a favore non significa che automaticamente ogni richiesta di rimborso verra' accolta, proprio perche' non si tratta di una legge ma semmai di un orientamento giurisprudenziale.
Occorre inoltre precisare che non e' detto vi siano estremi concreti per richiedere un rimborso, poiche' la condanna concerne il fatto di aver costituito un cartello, ma non comporta un'automatica legittimazione a richiedere un rimborso da parte degli assicurati, in quanto il cartello e' un accordo per dare il medesimo tipo di servizio ai medesimi prezzi, senza specificare se questi siano bassi od alti. E' una violazione delle regole di libera concorrenza in se stesse, non necessariamente un danno al cliente.
In linea generale occorre inviare una raccomandata A/R alla propria compagnia chiedendo il rimborso riferito al periodo 1995-2000 indicando il termine di 15 gg. per ricevere una risposta, specificando che in difetto adira' le vie legali.
Potra' rivolgersi al giudice di pace della sua citta', inizialmente per una conciliazione.
Ricordi pero' che una sentenza a favore non significa che automaticamente ogni richiesta di rimborso verra' accolta, proprio perche' non si tratta di una legge ma semmai di un orientamento giurisprudenziale.
Occorre inoltre precisare che non e' detto vi siano estremi concreti per richiedere un rimborso, poiche' la condanna concerne il fatto di aver costituito un cartello, ma non comporta un'automatica legittimazione a richiedere un rimborso da parte degli assicurati, in quanto il cartello e' un accordo per dare il medesimo tipo di servizio ai medesimi prezzi, senza specificare se questi siano bassi od alti. E' una violazione delle regole di libera concorrenza in se stesse, non necessariamente un danno al cliente.
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