Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 maggio 2000
Salve,
non so se trattate la materia della mia domanda, ma non so proprio a chi rivolgermi per cui andro' comunque spiegandovi il contenzioso, nella speranza di ricevere perlomeno qualche consiglio.
Ho 30 anni, sposato, abito a Scorze' in provincia di Venezia a circa 40 metri dalla chiesa, ma cosa piu' importante e' che annesso alla chiesa vi e' il campanile, con delle grosse e "storiche" campane che la comunita' religiosa del paese non manca occasione per farle suonare; praticamente la domenica, giorno consacrato per le funzioni religiose, si trasforma per me in un calvario: ore 7.00 sonata di benvenuto - messa prima (per me sveglia forzata), ore 8.30 sonata - messa del fanciullo, ore 9.45 sonata - altra messa, ore 11.00 sonata - altra messa, ore 11.45 sonata speciale (meridiana), ore 15.00 sonata - vespero, ore 18.00 sonata - altra messa, ore 20.00 ultima sonata (non ho mai capito la funzione di quest'ultima). Questa e' la situazione certa che si ripete tutte le domeniche alla quale si aggiungono una serie di eventi speciali quali sonata in occasione di morte di qualche paesano, mese mariano, festivita' speciali (pasqua, natale, ecc.), matrimoni, comunioni, cresime, battesimi, funerali e altri eventi comunque sempre accompagnati da sonate di campane. E cio' ancora non e' tutto; esiste pure un meccanismo collegato all'orologio del campanile che rintocca le ore e le mezz'ore non limitandosi al semplice rintocco ma producendo un numero di rintocchi pari all'ora segnata dall'orologio: ad esempio alle 11.00 di sera il campanile produce UNDICI rintocchi, alle 11.30 produce UNDICI rintocchi della campana piu' grande e un rintocco della campana piccola (il campanile e' fornito di tre campane); a mezzanotte e mezza produce DODICI rintocchi della campana piu' grande e un rintocco della campana piccola (!!!?? !!!) e cosi' via; ma non si limita neppure qui, nel senso che i rintocchi vengono prodotti allo scoccar dell'ora e della mezz'ore e ripetuti allo stesso modo dopo tre minuti (probabilmente per ribadire !!?? ? !!) e per tutte le ore e le mezz'ore di tutti i giorni dell'anno. Rimangono poi i giorni feriali segnati ogni mattina alle 7.00 dalla sonata per la messa prima, poi altre sonate che si distribuiscono nell'arco della giornata in relazione ad eventi religiosi quali funerali e altri eventi di cui ignoro il rituale. Tutto cio' mi impedisce di poter dormire in modo regolare o comunque ad orari a me consoni, inizio a soffrire di dolore ai timpani e alcune giornate, accompagnate dallo stress della vita lavorativa e dai piccoli problemi quotidiani, mi causano mal di testa e impossibilita' di svolgere il mio lavoro (sono programmatore e web designer, lavoro prevalentemente a casa), mal di testa che non trova sollievo in quanto la "macchina campanile" non si ferma mai! Ora chiedo: esiste una qualche legge che mi consenta di preservarmi da tutto questo inquinamento acustico; esiste qualche organo in grado di poter intervenire in modo determinante al fine di trovare una soluzione; e' plausibile pensare che la "macchina campanile" si possa fermare?
Che tipo di azioni devo intraprendere? Se c'e', qual e' la strada che devo percorrere per poter avere una vita un po' piu' naturale?
Vi ringrazio per la cortese attenzione augurandomi di poter ricevere interessanti notizie in merito alla questione postavi.
non so se trattate la materia della mia domanda, ma non so proprio a chi rivolgermi per cui andro' comunque spiegandovi il contenzioso, nella speranza di ricevere perlomeno qualche consiglio.
Ho 30 anni, sposato, abito a Scorze' in provincia di Venezia a circa 40 metri dalla chiesa, ma cosa piu' importante e' che annesso alla chiesa vi e' il campanile, con delle grosse e "storiche" campane che la comunita' religiosa del paese non manca occasione per farle suonare; praticamente la domenica, giorno consacrato per le funzioni religiose, si trasforma per me in un calvario: ore 7.00 sonata di benvenuto - messa prima (per me sveglia forzata), ore 8.30 sonata - messa del fanciullo, ore 9.45 sonata - altra messa, ore 11.00 sonata - altra messa, ore 11.45 sonata speciale (meridiana), ore 15.00 sonata - vespero, ore 18.00 sonata - altra messa, ore 20.00 ultima sonata (non ho mai capito la funzione di quest'ultima). Questa e' la situazione certa che si ripete tutte le domeniche alla quale si aggiungono una serie di eventi speciali quali sonata in occasione di morte di qualche paesano, mese mariano, festivita' speciali (pasqua, natale, ecc.), matrimoni, comunioni, cresime, battesimi, funerali e altri eventi comunque sempre accompagnati da sonate di campane. E cio' ancora non e' tutto; esiste pure un meccanismo collegato all'orologio del campanile che rintocca le ore e le mezz'ore non limitandosi al semplice rintocco ma producendo un numero di rintocchi pari all'ora segnata dall'orologio: ad esempio alle 11.00 di sera il campanile produce UNDICI rintocchi, alle 11.30 produce UNDICI rintocchi della campana piu' grande e un rintocco della campana piccola (il campanile e' fornito di tre campane); a mezzanotte e mezza produce DODICI rintocchi della campana piu' grande e un rintocco della campana piccola (!!!?? !!!) e cosi' via; ma non si limita neppure qui, nel senso che i rintocchi vengono prodotti allo scoccar dell'ora e della mezz'ore e ripetuti allo stesso modo dopo tre minuti (probabilmente per ribadire !!?? ? !!) e per tutte le ore e le mezz'ore di tutti i giorni dell'anno. Rimangono poi i giorni feriali segnati ogni mattina alle 7.00 dalla sonata per la messa prima, poi altre sonate che si distribuiscono nell'arco della giornata in relazione ad eventi religiosi quali funerali e altri eventi di cui ignoro il rituale. Tutto cio' mi impedisce di poter dormire in modo regolare o comunque ad orari a me consoni, inizio a soffrire di dolore ai timpani e alcune giornate, accompagnate dallo stress della vita lavorativa e dai piccoli problemi quotidiani, mi causano mal di testa e impossibilita' di svolgere il mio lavoro (sono programmatore e web designer, lavoro prevalentemente a casa), mal di testa che non trova sollievo in quanto la "macchina campanile" non si ferma mai! Ora chiedo: esiste una qualche legge che mi consenta di preservarmi da tutto questo inquinamento acustico; esiste qualche organo in grado di poter intervenire in modo determinante al fine di trovare una soluzione; e' plausibile pensare che la "macchina campanile" si possa fermare?
Che tipo di azioni devo intraprendere? Se c'e', qual e' la strada che devo percorrere per poter avere una vita un po' piu' naturale?
Vi ringrazio per la cortese attenzione augurandomi di poter ricevere interessanti notizie in merito alla questione postavi.
Risposta ADUC
Richieda l'intervento dei vigili affinche' eseguano (sia di giorno che di notte) la misurazione dei decibel prodotti. Se verranno superati specifici limiti -diversi da zona a zona e da comune a comune- potranno gia' intervenire loro e potra' lei citare il parroco davanti al giudice di pace.
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