Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 gennaio 2003
In allegato troverete la documentazione e le motivazioni che mi hanno spinto a portare all'attenzione dei mas-media e delle associazioni in favore dei consumatori; questi inutili, ingiustificati ed aggiungerei obsoleti controlli.
Spero che questa mia segnalazione abbia un seguito, non per me personalmente, perche' il mio problema l'ho gia' risolto (per questa volta) con l'invio dell'apposita documentazione all'ente di competenza, ma soprattutto per dare un piccolo contributo, affinche', un giorno, anche queste brutte abitudini dei nostri organi di controllo, possano cedere il posto a progetti piu' fruttuosi, che soddisfino maggiormente i contribuenti che li finanzino Cordiali saluti.
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All'attenzione di: Mi manda Raitre Gabibbo Le Iene Prefettura di Ancona Corriere Adriatico Resto del Carlino Quattroruote Adiconsum Adusbef Codacons Aduc Adoc Movimento dei consumatori SOS Consumatori Confconsumatori Altroconsumo Acu E. p. c.: Carla Stramignoni Vito D'ambrosio Luigi Minardi Agenzia delle Entrate Dir. Marche.
Oggetto: Reclamo per ulteriore accertamento sulla tassa di proprieta'.
Ho deciso di rivolgermi ai mas-media e alle associazioni in difesa dei consumatori piu' che alle istituzioni preposte, perche' ritengo che attualmente siano gli unici luoghi dove un cittadino Italiano possa essere ascoltato e dove possa tentare di dare maggiore voce ai suoi diritti.
Vorrei segnalarvi gli abusi di potere che ogni anno lo Stato (quest'anno l'onore e' toccato alle Regioni) perpetra nei confronti degli onesti contribuenti che pagano regolarmente la tassa di proprieta' sugli auto-motoveicoli.
Premetto che non sono un legalista, ma vorrei fare una breve riflessione sulla cosi' detta tassa di proprieta', una delle tante truffe ad opera dello Stato, per fare entrare ogni anno nelle proprie casse qualche centinaio di miliardi in piu', che altrimenti non entrerebbero se assumesse un comportamento corretto e coerente nei confronti dei cittadini.
Personalmente ritengo che la tassa di proprieta', in quanto tale, vada calcolata sul valore del bene e non sui KW erogati.
Vi sembra forse che un proprietario di una vecchia Alfetta 2000 cc da 95 KW possegga lo stesso valore commerciale di una fiammante Audi A6, sempre da 95 KW? Senza considerare che fino a circa due anni fa veniva calcolata addirittura sulla cilindrata, facendo pagare la stessa cifra sia al poveraccio, costretto ad andare in giro con una Fiat 132 2000 cc perche' non aveva soldi per un'auto piu' nuova, che al ricco commerciante che poteva permettersi una BMW 520 nuova di zecca.
Ma torniamo al mio caso.
E' la terza volta che subisco un tentativo di estorsione da parte dello stato, piu' uno andato a buon fine semplicemente perche' avevo smarrito i documenti del bollo della mia moto, fra l'altro posseduta solamente 5 o 6 anni. Si, perche' l'ente preposto (quest'anno la Regione Marche, ma le altre volte addirittura il Ministero delle Finanze) lo chiama "accertamento", quello che secondo me non e' altro che una estorsione legalizzata.
In quale altro modo definireste un'azione che mediante minacce di multe, fino ad arrivare al pignoramento, vi obbliga a pagare di nuovo una cosa gia' pagata, costringendovi a discolparvi come se foste dei ladri, facendovi perdere tempo e denaro in ricerche, file agli sportelli e spese di spedizione.
E come se tutto cio' non bastasse oltre al danno si aggiunge la beffa, con un condono che premia chi non ha mai pagato e prende in giro chi invece lo ha sempre fatto regolarmente.
Parlandone con amici e colleghi mi hanno confessato che gli "accertamenti" sono arrivati pure a molti di loro e un impiegato dell'ufficio postale della mia zona mi ha detto addirittura che a causa dell'enorme flusso di lettere che stanno arrivando sta andando in crisi l'intero servizio postale.
Mi resta veramente difficile pensare che nell'era dei computer, capaci di archiviare miliardi di dati, le nostre organizzazioni istituzionali non siano in grado di verificare un avvenuto pagamento di una tassa. Mi resta molto piu' facile pensare che ci sia una volonta' da parte delle nostre istituzioni nel seguire una linea disonesta, finalizzata a raggranellare i soldini dei piu' sprovveduti, dei piu' disordinati.
Spero che questa mia segnalazione abbia un seguito, non per me personalmente, perche' il mio problema l'ho gia' risolto (per questa volta) con l'invio dell'apposita documentazione all'ente di competenza, ma soprattutto per dare un piccolo contributo, affinche', un giorno, anche queste brutte abitudini dei nostri organi di controllo, possano cedere il posto a progetti piu' fruttuosi, che soddisfino maggiormente i contribuenti che li finanzino Cordiali saluti.
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All'attenzione di: Mi manda Raitre Gabibbo Le Iene Prefettura di Ancona Corriere Adriatico Resto del Carlino Quattroruote Adiconsum Adusbef Codacons Aduc Adoc Movimento dei consumatori SOS Consumatori Confconsumatori Altroconsumo Acu E. p. c.: Carla Stramignoni Vito D'ambrosio Luigi Minardi Agenzia delle Entrate Dir. Marche.
Oggetto: Reclamo per ulteriore accertamento sulla tassa di proprieta'.
Ho deciso di rivolgermi ai mas-media e alle associazioni in difesa dei consumatori piu' che alle istituzioni preposte, perche' ritengo che attualmente siano gli unici luoghi dove un cittadino Italiano possa essere ascoltato e dove possa tentare di dare maggiore voce ai suoi diritti.
Vorrei segnalarvi gli abusi di potere che ogni anno lo Stato (quest'anno l'onore e' toccato alle Regioni) perpetra nei confronti degli onesti contribuenti che pagano regolarmente la tassa di proprieta' sugli auto-motoveicoli.
Premetto che non sono un legalista, ma vorrei fare una breve riflessione sulla cosi' detta tassa di proprieta', una delle tante truffe ad opera dello Stato, per fare entrare ogni anno nelle proprie casse qualche centinaio di miliardi in piu', che altrimenti non entrerebbero se assumesse un comportamento corretto e coerente nei confronti dei cittadini.
Personalmente ritengo che la tassa di proprieta', in quanto tale, vada calcolata sul valore del bene e non sui KW erogati.
Vi sembra forse che un proprietario di una vecchia Alfetta 2000 cc da 95 KW possegga lo stesso valore commerciale di una fiammante Audi A6, sempre da 95 KW? Senza considerare che fino a circa due anni fa veniva calcolata addirittura sulla cilindrata, facendo pagare la stessa cifra sia al poveraccio, costretto ad andare in giro con una Fiat 132 2000 cc perche' non aveva soldi per un'auto piu' nuova, che al ricco commerciante che poteva permettersi una BMW 520 nuova di zecca.
Ma torniamo al mio caso.
E' la terza volta che subisco un tentativo di estorsione da parte dello stato, piu' uno andato a buon fine semplicemente perche' avevo smarrito i documenti del bollo della mia moto, fra l'altro posseduta solamente 5 o 6 anni. Si, perche' l'ente preposto (quest'anno la Regione Marche, ma le altre volte addirittura il Ministero delle Finanze) lo chiama "accertamento", quello che secondo me non e' altro che una estorsione legalizzata.
In quale altro modo definireste un'azione che mediante minacce di multe, fino ad arrivare al pignoramento, vi obbliga a pagare di nuovo una cosa gia' pagata, costringendovi a discolparvi come se foste dei ladri, facendovi perdere tempo e denaro in ricerche, file agli sportelli e spese di spedizione.
E come se tutto cio' non bastasse oltre al danno si aggiunge la beffa, con un condono che premia chi non ha mai pagato e prende in giro chi invece lo ha sempre fatto regolarmente.
Parlandone con amici e colleghi mi hanno confessato che gli "accertamenti" sono arrivati pure a molti di loro e un impiegato dell'ufficio postale della mia zona mi ha detto addirittura che a causa dell'enorme flusso di lettere che stanno arrivando sta andando in crisi l'intero servizio postale.
Mi resta veramente difficile pensare che nell'era dei computer, capaci di archiviare miliardi di dati, le nostre organizzazioni istituzionali non siano in grado di verificare un avvenuto pagamento di una tassa. Mi resta molto piu' facile pensare che ci sia una volonta' da parte delle nostre istituzioni nel seguire una linea disonesta, finalizzata a raggranellare i soldini dei piu' sprovveduti, dei piu' disordinati.
Risposta ADUC
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