Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 gennaio 2003
In autunno mi si e' rotta la vecchia caldaia e l'ho sostituita con una nuova, una di quelle con il serbatoio per l'acqua calda sanitaria, per la modica cifra di circa 9 milioni delle vecchie lire.
I tecnici che l'hanno installata, padre e figlio, sono quelli che facevano manutenzione alla vecchia.
La caldaia che avevamo scelto insieme non era disponibile, e ci ha offerto allo stesso prezzo un modello con piu' funzioni.
Quando e' stata montata ci hanno detto che funzionava parzialmente perche' mancavano i termostati (che avrebbe dovuto montare l'elettricista), e che se avevamo caldo dovevamo girare due manopole. Quando abbiamo provato a farlo queste ci sono rimaste in mano, la prima l'ho rotta io, e una mia mamma. Le assicuro che non abbiamo assolutamente esercitato una grande forza, e ci siamo rimasti malissimo quando si sono staccate.
Secondo i tecnici invece la loro rottura e' dovuta a una nostra negligenza. Comunque hanno sostituito l'intera centralina gratis, ma facendocelo pesare come un favore che ci hanno concesso.
La caldaia, una volta installata non funzionava correttamente, gli abbiamo avvisati e ci hanno detto che era dovuto ad un errore dell'elettricista, noi ci siamo offerti di chiamarlo, anche perche' doveva venire il giorno stesso, ma hanno preferito perdere la mattina a rimediare all'errore da soli; l'elettricista ci ha poi detto che aveva fatto l'impianto come loro gli avevano indicato.
La caldaia inoltre richiedeva di essere programmata per poter funzionare, prima ha provato il figlio, poi hanno fatto venire un tecnico direttamente dalla ditta.
La caldaia a questo punto funzionava perfettamente come riscaldamento, ma avevamo dei problemi con l'acqua calda.
In particolare avevo notato che invece di dare cento litri di acqua calda ne dava la meta' e il timer che impediva di avere l'acqua calda anche di notte, non funzionava, perche' alle due mi sono trovato l'acqua bollente.
Mia mamma ha telefonato al tecnico chiedendogli di passare quando aveva tempo, ma questo ha iniziato a dire che era colpa nostra, che io manomettevo la caldaia, che eravamo stati gli unici a rompere le manopole, che continuavamo a chiamarlo e cose del genere.
Sono venuti, padre e figlio il giorno stesso, chiaramente con intenzione di litigare, dicendo che mia mamma al telefono aveva alzato la voce.
Mi hanno detto che e' normale che ne esca la meta' perche' man mano che esce l'acqua calda ne entra di fredda, io gli ho detto che mi andava bene, solo che non lo sapevo e lo avevo interpretato come un mal funzionamento. Il padre mi ha detto in malo modo che se volevo piu' acqua dovevo montare chissa' quale impianto, entrando nei dettagli come per dire che volevo l'impossibile, ma a me cinquanta litri vanno benissimo, pensavo solo la caldaia fosse rotta...
Inoltre ho scoperto che la caldaia non fa scendere l'acqua sotto i quaranta gradi i 40° (a me sembravano molti di piu') e che mi paga lui le cinquecento lire che consuma di notte.
Senza contare che la caldaia l'abbiamo avuta per merito loro, che le manopole ce le hanno cambiate gratis, che hanno perso tempo per installarla, e che quindi loro sono a posto.
Tutto questo in modo molto sgarbato.
Le assicuro che non ho mai litigato con nessuno, ma a questo punto noi non pensiamo proprio di rivolgerci ancora a loro.
Se la caldaia dovesse rompersi, che comportamento consigliate?
I tecnici che l'hanno installata, padre e figlio, sono quelli che facevano manutenzione alla vecchia.
La caldaia che avevamo scelto insieme non era disponibile, e ci ha offerto allo stesso prezzo un modello con piu' funzioni.
Quando e' stata montata ci hanno detto che funzionava parzialmente perche' mancavano i termostati (che avrebbe dovuto montare l'elettricista), e che se avevamo caldo dovevamo girare due manopole. Quando abbiamo provato a farlo queste ci sono rimaste in mano, la prima l'ho rotta io, e una mia mamma. Le assicuro che non abbiamo assolutamente esercitato una grande forza, e ci siamo rimasti malissimo quando si sono staccate.
Secondo i tecnici invece la loro rottura e' dovuta a una nostra negligenza. Comunque hanno sostituito l'intera centralina gratis, ma facendocelo pesare come un favore che ci hanno concesso.
La caldaia, una volta installata non funzionava correttamente, gli abbiamo avvisati e ci hanno detto che era dovuto ad un errore dell'elettricista, noi ci siamo offerti di chiamarlo, anche perche' doveva venire il giorno stesso, ma hanno preferito perdere la mattina a rimediare all'errore da soli; l'elettricista ci ha poi detto che aveva fatto l'impianto come loro gli avevano indicato.
La caldaia inoltre richiedeva di essere programmata per poter funzionare, prima ha provato il figlio, poi hanno fatto venire un tecnico direttamente dalla ditta.
La caldaia a questo punto funzionava perfettamente come riscaldamento, ma avevamo dei problemi con l'acqua calda.
In particolare avevo notato che invece di dare cento litri di acqua calda ne dava la meta' e il timer che impediva di avere l'acqua calda anche di notte, non funzionava, perche' alle due mi sono trovato l'acqua bollente.
Mia mamma ha telefonato al tecnico chiedendogli di passare quando aveva tempo, ma questo ha iniziato a dire che era colpa nostra, che io manomettevo la caldaia, che eravamo stati gli unici a rompere le manopole, che continuavamo a chiamarlo e cose del genere.
Sono venuti, padre e figlio il giorno stesso, chiaramente con intenzione di litigare, dicendo che mia mamma al telefono aveva alzato la voce.
Mi hanno detto che e' normale che ne esca la meta' perche' man mano che esce l'acqua calda ne entra di fredda, io gli ho detto che mi andava bene, solo che non lo sapevo e lo avevo interpretato come un mal funzionamento. Il padre mi ha detto in malo modo che se volevo piu' acqua dovevo montare chissa' quale impianto, entrando nei dettagli come per dire che volevo l'impossibile, ma a me cinquanta litri vanno benissimo, pensavo solo la caldaia fosse rotta...
Inoltre ho scoperto che la caldaia non fa scendere l'acqua sotto i quaranta gradi i 40° (a me sembravano molti di piu') e che mi paga lui le cinquecento lire che consuma di notte.
Senza contare che la caldaia l'abbiamo avuta per merito loro, che le manopole ce le hanno cambiate gratis, che hanno perso tempo per installarla, e che quindi loro sono a posto.
Tutto questo in modo molto sgarbato.
Le assicuro che non ho mai litigato con nessuno, ma a questo punto noi non pensiamo proprio di rivolgerci ancora a loro.
Se la caldaia dovesse rompersi, che comportamento consigliate?
Risposta ADUC
l'assistenza puo' farla il tecnico della caldaia, non l'idraulico. Pertanto, in caso di problemi ulteriori, occorrera' rivolgersi all'assistenza autorizzata della Casa produttrice (ossia il tecnico che gia' e' venuto una volta da voi, secondo quanto accennato).
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