Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 gennaio 2003
Oggetto: INPS.
Avrei un quesito da porvi riguardo una mia querelle con l'INPS che si e' protratta per piu' di 10 anni e che mi ha visto sconfitto, avendo alla fine pagato quanto richiestomi sotto minaccia di maggiori e piu' pesanti sanzioni. Tutto cio' che mi e' accaduto e' scritto nella lettera in formato word che allego e che avevo spedito alla sede principale dell'INPS, spiegando la mia posizione. Dopo quella lettera devo aggiungere che ho ricevuto una lettera dalla sede di Sassari stizzita a seguito della quale pagavo quanto richiesto, con la convinzione di non doverlo fare. Vi chiedo se, secondo Voi, e' possibile, e con quali possibilita' di vittoria, intentare una causa di risarcimento verso l'Istituto. Se Vi dovessero servire maggiori dettagli sono pronto a fornirVeli. Ringrazio fin da ora.
Spett. le INPS Direzione Generale Direzione Centrale Ispettorato Via Ciro il Grande, 21 00144 - ROMA.
OGGETTO: Rateazione per somme iscritte in cartella esattoriale e definizione pratica.
Vi scrivo perche' possiate intervenire e valutare compiutamente nel merito e nella forma la mia situazione presso il Vostro Istituto, e perche' Vi possiate rendere conto delle difficolta' incontrate nei rapporti con la sede di Sassari del Vostro Istituto.
In data 29.06.2001 il sottoscritto si recava presso la su citata sede INPS, a seguito di ricezione di una cartella esattoriale per una somma di £ 2.122.476 di cui sarei debitore nei Vostri confronti.
Presso tale sede veniva spiegato che tale somma era dovuta a seguito di versamenti mai versati dal sottoscritto nell'anno 1991 (tenete conto dell'importanza di tale data per quanto esporro' nel seguito), e che sarebbe potuta venir versata anche con una dilazione, modalita' per la quale si optava. Nella stessa mattinata veniva versata una parte consistente del "debito", con le modalita' che venivano indicate dal Vostro impiegato (£ 800.000 subito ed il resto suddiviso in 10/12 rate mensili consecutive, i cui importi dovevano venir conteggiati dall'INPS che entro un mese, al piu' tardi, avrebbe dovuto inviare al domicilio del sottoscritto i bollettini postali compilati anche per l'importo da versare).
Dopo esser tornato presso la stessa sede a fine Luglio 2001 e a fine Settembre 2001, richiedendo tali bollettini che non erano mai stati recapitati, veniva risposto che le procedure erano particolarmente lente, molto piu' del previsto, e che avrei dovuto pazientare, oppure proseguire con i pagamenti. A fine Novembre 2001 non ho ancora ricevuto alcuna comunicazione da parte di questa sede INPS, e mi trovo anche nell'impossibilita' di effettuare alcun versamento, perche' non conosco l'ammontare degli importi mensili che mi e' stato raccomandato verranno indicati esclusivamente da loro.
Vi scrivo, per tanto, per informare almeno VOI, visto che nella sede territoriale di Sassari non interessa a nessuno, che ho intenzione di definire la mia posizione una volta per tutte, e che e' perlomeno singolare che nessuno comunichi mai al sottoscritto a che punto sia la mia pratica e se questi ritardi non si ripercuoteranno negativamente sull'importo totale da saldare.
Vorrei adesso descrivere come si sia arrivati a questa situazione.
Nell'Aprile 1991 mi iscrivevo quale "procacciatore d'affari" e pagavo tutti i diritti che mi venivano richiesti; subito dopo, nel Maggio1991, partivo in una localita' vicino a RIETI per frequentare un corso di formazione professionale a carico della Regione Sardegna della durata di 5 (cinque) mesi propedeutico ad una assunzione quale dipendente regionale (incarico che rendeva incompatibile per legge ogni altra mansione).
Nel Giugno di quell'anno chiedevo la cancellazione dal Registro Ditte, che un "solerte" impiegato riusciva a rinviare fino ad Ottobre 1991 con scuse di tal natura: "Proprio oggi e' impossibile perche' LUNEDI'"?!?!! "Oggi c'e' troppa gente e non posso servirLa", "La sua iscrizione non e' stata ancora registrata"... (Preciso che potevo recarmi nell'ufficio preposto soltanto una volta al mese, quando avevo il permesso di poter tornare in Sardegna, quando veniva sospeso il corso).
Ottenuta la cancellazione, dopo circa 2 (due) anni ricevevo una comunicazione, NON FIRMATA, dalla famosa sede INPS di Sassari, con la richiesta di £ 1.111.773 per contributi non versati e dovuti per l'anno 1992 (attenzione a questa data!!!). Al che il sottoscritto, pensando ad un errore di registrazione o ad un ritardo (nel 1991 e per il 1991 venivano infatti versate, come richiesto, £138.000), rispondeva, con lettera raccomandata, che, avendo ottenuto la cancellazione nell'OTTOBRE del 1991, non riteneva di dover piu' nulla per il 1992, ed allegava in fotocopia tutta la documentazione.
Da quel momento, con cadenza quasi annuale (1994-1995-1997) continuano ad arrivare comunicazioni quasi fotocopia della prima, anche con importi diversi (per £ 1.010.703), ma sempre relativi a contributi dovuti per l'anno 1992. Varie volte ho tentato di mettermi in comunicazione, anche telefonica (un appuntamento da loro fissato e dopo rinviato fino a venir cancellato), o recandomi di persona presso la sede, ma non riuscendo mai a parlare con un funzionario o un dirigente ("ci vuole un appuntamento, ma oggi non c'e' nessuno disponibile, richiami anche per telefono!!! ") Nel 1998 c'e' un cambiamento: oltre i contributi vengono addebitate sanzioni per un importo globale di £ 2.122.476, ma sempre relativi all'anno 1992.
Altra comunicazione simile nell'anno 2000, finche' si arriva alla situazione descritta in principio, con l'arrivo, nel 2001, di una cartella esattoriale, emessa da un Istituto di Riscossione Tributi, in cui compare, per la prima volta ed in chiaro la dicitura "COMPETENZA ANNO 1991".
Non ostante abbia anche valutato l'ipotesi di fare ricorso, optavo per il pagamento, al fine di chiudere definitivamente questa pratica, ma, come gia' detto, mi trovo nell'impossibilita' di adempiere anche a questo. Pertanto CHIEDO Un Vostro sollecito intervento o interessamento presso la sede di Sassari, al fine di verificare quanto esposto, e comunicarmi, nel piu' breve tempo possibile, come debba comportarmi!!!
In chiusura devo anche lamentare (e questo e' forse l'aspetto piu' irriverente) che ad ogni richiesta per pagamenti di importi, a volte diversi, relativi a periodi errati, qualcuno inviato senza firma, quasi sempre generici e vaghi, della sede INPS, il sottoscritto ha sempre prontamente risposto con raccomandata e con l'invio di tutta la documentazione in fotocopia (e di cui conservo sia gli originali, sia le copie delle lettere ricevute e inviate in risposta, sia delle raccomandate effettuate), ma non ha mai, e poi mai ricevuto in risposta un chiarimento, una spiegazione o una convocazione seria.
Spero ADESSO veramente che si possa arrivare ad una definizione completa della mia pratica.
Avrei un quesito da porvi riguardo una mia querelle con l'INPS che si e' protratta per piu' di 10 anni e che mi ha visto sconfitto, avendo alla fine pagato quanto richiestomi sotto minaccia di maggiori e piu' pesanti sanzioni. Tutto cio' che mi e' accaduto e' scritto nella lettera in formato word che allego e che avevo spedito alla sede principale dell'INPS, spiegando la mia posizione. Dopo quella lettera devo aggiungere che ho ricevuto una lettera dalla sede di Sassari stizzita a seguito della quale pagavo quanto richiesto, con la convinzione di non doverlo fare. Vi chiedo se, secondo Voi, e' possibile, e con quali possibilita' di vittoria, intentare una causa di risarcimento verso l'Istituto. Se Vi dovessero servire maggiori dettagli sono pronto a fornirVeli. Ringrazio fin da ora.
Spett. le INPS Direzione Generale Direzione Centrale Ispettorato Via Ciro il Grande, 21 00144 - ROMA.
OGGETTO: Rateazione per somme iscritte in cartella esattoriale e definizione pratica.
Vi scrivo perche' possiate intervenire e valutare compiutamente nel merito e nella forma la mia situazione presso il Vostro Istituto, e perche' Vi possiate rendere conto delle difficolta' incontrate nei rapporti con la sede di Sassari del Vostro Istituto.
In data 29.06.2001 il sottoscritto si recava presso la su citata sede INPS, a seguito di ricezione di una cartella esattoriale per una somma di £ 2.122.476 di cui sarei debitore nei Vostri confronti.
Presso tale sede veniva spiegato che tale somma era dovuta a seguito di versamenti mai versati dal sottoscritto nell'anno 1991 (tenete conto dell'importanza di tale data per quanto esporro' nel seguito), e che sarebbe potuta venir versata anche con una dilazione, modalita' per la quale si optava. Nella stessa mattinata veniva versata una parte consistente del "debito", con le modalita' che venivano indicate dal Vostro impiegato (£ 800.000 subito ed il resto suddiviso in 10/12 rate mensili consecutive, i cui importi dovevano venir conteggiati dall'INPS che entro un mese, al piu' tardi, avrebbe dovuto inviare al domicilio del sottoscritto i bollettini postali compilati anche per l'importo da versare).
Dopo esser tornato presso la stessa sede a fine Luglio 2001 e a fine Settembre 2001, richiedendo tali bollettini che non erano mai stati recapitati, veniva risposto che le procedure erano particolarmente lente, molto piu' del previsto, e che avrei dovuto pazientare, oppure proseguire con i pagamenti. A fine Novembre 2001 non ho ancora ricevuto alcuna comunicazione da parte di questa sede INPS, e mi trovo anche nell'impossibilita' di effettuare alcun versamento, perche' non conosco l'ammontare degli importi mensili che mi e' stato raccomandato verranno indicati esclusivamente da loro.
Vi scrivo, per tanto, per informare almeno VOI, visto che nella sede territoriale di Sassari non interessa a nessuno, che ho intenzione di definire la mia posizione una volta per tutte, e che e' perlomeno singolare che nessuno comunichi mai al sottoscritto a che punto sia la mia pratica e se questi ritardi non si ripercuoteranno negativamente sull'importo totale da saldare.
Vorrei adesso descrivere come si sia arrivati a questa situazione.
Nell'Aprile 1991 mi iscrivevo quale "procacciatore d'affari" e pagavo tutti i diritti che mi venivano richiesti; subito dopo, nel Maggio1991, partivo in una localita' vicino a RIETI per frequentare un corso di formazione professionale a carico della Regione Sardegna della durata di 5 (cinque) mesi propedeutico ad una assunzione quale dipendente regionale (incarico che rendeva incompatibile per legge ogni altra mansione).
Nel Giugno di quell'anno chiedevo la cancellazione dal Registro Ditte, che un "solerte" impiegato riusciva a rinviare fino ad Ottobre 1991 con scuse di tal natura: "Proprio oggi e' impossibile perche' LUNEDI'"?!?!! "Oggi c'e' troppa gente e non posso servirLa", "La sua iscrizione non e' stata ancora registrata"... (Preciso che potevo recarmi nell'ufficio preposto soltanto una volta al mese, quando avevo il permesso di poter tornare in Sardegna, quando veniva sospeso il corso).
Ottenuta la cancellazione, dopo circa 2 (due) anni ricevevo una comunicazione, NON FIRMATA, dalla famosa sede INPS di Sassari, con la richiesta di £ 1.111.773 per contributi non versati e dovuti per l'anno 1992 (attenzione a questa data!!!). Al che il sottoscritto, pensando ad un errore di registrazione o ad un ritardo (nel 1991 e per il 1991 venivano infatti versate, come richiesto, £138.000), rispondeva, con lettera raccomandata, che, avendo ottenuto la cancellazione nell'OTTOBRE del 1991, non riteneva di dover piu' nulla per il 1992, ed allegava in fotocopia tutta la documentazione.
Da quel momento, con cadenza quasi annuale (1994-1995-1997) continuano ad arrivare comunicazioni quasi fotocopia della prima, anche con importi diversi (per £ 1.010.703), ma sempre relativi a contributi dovuti per l'anno 1992. Varie volte ho tentato di mettermi in comunicazione, anche telefonica (un appuntamento da loro fissato e dopo rinviato fino a venir cancellato), o recandomi di persona presso la sede, ma non riuscendo mai a parlare con un funzionario o un dirigente ("ci vuole un appuntamento, ma oggi non c'e' nessuno disponibile, richiami anche per telefono!!! ") Nel 1998 c'e' un cambiamento: oltre i contributi vengono addebitate sanzioni per un importo globale di £ 2.122.476, ma sempre relativi all'anno 1992.
Altra comunicazione simile nell'anno 2000, finche' si arriva alla situazione descritta in principio, con l'arrivo, nel 2001, di una cartella esattoriale, emessa da un Istituto di Riscossione Tributi, in cui compare, per la prima volta ed in chiaro la dicitura "COMPETENZA ANNO 1991".
Non ostante abbia anche valutato l'ipotesi di fare ricorso, optavo per il pagamento, al fine di chiudere definitivamente questa pratica, ma, come gia' detto, mi trovo nell'impossibilita' di adempiere anche a questo. Pertanto CHIEDO Un Vostro sollecito intervento o interessamento presso la sede di Sassari, al fine di verificare quanto esposto, e comunicarmi, nel piu' breve tempo possibile, come debba comportarmi!!!
In chiusura devo anche lamentare (e questo e' forse l'aspetto piu' irriverente) che ad ogni richiesta per pagamenti di importi, a volte diversi, relativi a periodi errati, qualcuno inviato senza firma, quasi sempre generici e vaghi, della sede INPS, il sottoscritto ha sempre prontamente risposto con raccomandata e con l'invio di tutta la documentazione in fotocopia (e di cui conservo sia gli originali, sia le copie delle lettere ricevute e inviate in risposta, sia delle raccomandate effettuate), ma non ha mai, e poi mai ricevuto in risposta un chiarimento, una spiegazione o una convocazione seria.
Spero ADESSO veramente che si possa arrivare ad una definizione completa della mia pratica.
Risposta ADUC
la questione non e' di nostra competenza e conseguentemente possiamo solo consigliarle di risolgersi al suo sindacato di categoria, trattandosi di questione professionale. Ad ogni modo, e' decorso troppo tempo per un'azione per danni: pertanto, sarebbe solo possibile la richiesta di un eventuale rimborso per somme indebitamente versate, nel caso in cui ve ne fossero gli estremi.
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