Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 gennaio 2003
Domanda 15 gennaio 2003
Cara Aduc, Nel 1998 mio marito era titolare di un abbonamento per un telefonino con la TIM. alla cessazione del contratto era in debito delle ultime due bollette rispettivamente di 125.000£ e 162.000£. Chiese alla Tim che dalle bollette venisse decurtato l'anticipo contrattuale di 100.000£ e che dovesse pagare solo la differenza. La Tim non ha mai restituito l'anticipo conversazione e mio marito non ha mai pagato queste bollette. La settimana scorsa e' arrivata una lettera per posta prioritaria della S. I. R. FIN SRL di Roma per una costituzione in mora. Ma gli importi da loro citati non corrispondono alle fatture insolute. Cosa ci consiglia di fare? Rispondere a questa societa' di riscossioni incaricata dalla Tim per chiedere spiegazioni? Contattare la Tim? E' valida la loro lettera inviata per posta prioritaria o in questi casi occorre una raccomandata A/R?
Per favore rispondete presto perche' ci ingiungono di pagare entro 10 gg.
Grazie per la vostra gentile collaborazione

Risposta ADUC
poiche' il debito c'e' (era suo diritto esigere il rimborso dell'anticipo ma non omettere a sua volta il pagamento delle fatture), dovra' essere saldato. Pero', poiche' l'esigibilita' della pretesa si prescrive in 5 anni, mancando pochi mesi, si suggerisce di non rispondere alla precedente richiesta, in quanto informale e non dimostrabile (oltre che eccessivamente maggiorata rispetto a quanto effettivamente dovuto), attendendo una successiva richiesta a mezzo raccomandata A/R. Per il momento, e' sconveniente rispondere o contattare chicchessia.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →