Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 gennaio 2003
Buongiorno, avrei un paio di domande da porVi:
1) Io ed i miei amici siamo stati a ballare in una discoteca. All'uscita, ci siamo tutti meravigliati quando abbiamo visto l'esagerata spesa sostenuta. Mi chiedo, e' obbligatorio esporre nei pressi dell'ingresso o alla cassa di un locale pubblico un listino prezzi (visto che in quella discoteca non ne esisteva nessuno, neanche presso i bar)?
2) Ho sentito parlare del rimborso delle assicurazioni RC Auto. Mi immagino che sul Vs. sito ci sia tutta la documentazione ma al momento sono sprovvisto di collegamento ad internet. Potrei avere maggior delucidazioni in merito? Quali sono le assicurazioni che devono dare il rimborso? In che forma (assegno oppure scalando dal prossimo premio) e quanto?
Grazie per le delucidazioni.
Cordiali saluti.
1) Io ed i miei amici siamo stati a ballare in una discoteca. All'uscita, ci siamo tutti meravigliati quando abbiamo visto l'esagerata spesa sostenuta. Mi chiedo, e' obbligatorio esporre nei pressi dell'ingresso o alla cassa di un locale pubblico un listino prezzi (visto che in quella discoteca non ne esisteva nessuno, neanche presso i bar)?
2) Ho sentito parlare del rimborso delle assicurazioni RC Auto. Mi immagino che sul Vs. sito ci sia tutta la documentazione ma al momento sono sprovvisto di collegamento ad internet. Potrei avere maggior delucidazioni in merito? Quali sono le assicurazioni che devono dare il rimborso? In che forma (assegno oppure scalando dal prossimo premio) e quanto?
Grazie per le delucidazioni.
Cordiali saluti.
Risposta ADUC
trattandosi di pubblico locale, i prezzi devono risultare: puo' segnalare il fatto ai vigili urbani.
Per cio' che concerne le assicurazioni, sul nostro sito non trovera' modelli ad hoc, in quanto non e' nostra l'iniziativa.
Le assicurazioni interessate sono:
SAI, GENERALI, HELVETIA, LLOYD ADRIATICO, AZZURRITALIA, MILANO, RAS, REALE MUTUA, ZURIGO, ALLIANZ SUBALPINA, ASSITALIA, TORO, UNIPOL, WINTHERTUR, AXA, FONDIARIA, GAN
Quanto possiamo dirle e' che il provvedimento n° 8546 del 28.07.2000 dell'AGCM contro il cartello delle compagnie assicurative e' stato confermato con sentenza n. 6139/2001 del T.A.R del Lazio e successivamente anche dal Consiglio di Stato, con sentenza del 27.2.2002.
In linea generale occorre inviare una raccomandata A/R alla propria compagnia chiedendo il rimborso riferito al periodo 1995-2000 indicando il termine di 15 gg. per ricevere una risposta, specificando che in difetto adira' le vie legali.
Potra' rivolgersi al giudice di pace della sua citta', inizialmente per una conciliazione.
Ricordi pero' che una sentenza a favore non significa che automaticamente ogni richiesta di rimborso verra' accolta, proprio perche' non si tratta di una legge ma semmai di un orientamento giurisprudenziale.
Occorre inoltre precisare che non e' detto vi siano estremi concreti per richiedere un rimborso, poiche' la condanna concerne il fatto di aver costituito un cartello, ma non comporta un'automatica legittimazione a richiedere un rimborso da parte degli assicurati, in quanto il cartello e' un accordo per dare il medesimo tipo di servizio ai medesimi prezzi, senza specificare se questi siano bassi od alti. E' una violazione delle regole di libera concorrenza in se stesse, non necessariamente un danno al cliente.
Per cio' che concerne le assicurazioni, sul nostro sito non trovera' modelli ad hoc, in quanto non e' nostra l'iniziativa.
Le assicurazioni interessate sono:
SAI, GENERALI, HELVETIA, LLOYD ADRIATICO, AZZURRITALIA, MILANO, RAS, REALE MUTUA, ZURIGO, ALLIANZ SUBALPINA, ASSITALIA, TORO, UNIPOL, WINTHERTUR, AXA, FONDIARIA, GAN
Quanto possiamo dirle e' che il provvedimento n° 8546 del 28.07.2000 dell'AGCM contro il cartello delle compagnie assicurative e' stato confermato con sentenza n. 6139/2001 del T.A.R del Lazio e successivamente anche dal Consiglio di Stato, con sentenza del 27.2.2002.
In linea generale occorre inviare una raccomandata A/R alla propria compagnia chiedendo il rimborso riferito al periodo 1995-2000 indicando il termine di 15 gg. per ricevere una risposta, specificando che in difetto adira' le vie legali.
Potra' rivolgersi al giudice di pace della sua citta', inizialmente per una conciliazione.
Ricordi pero' che una sentenza a favore non significa che automaticamente ogni richiesta di rimborso verra' accolta, proprio perche' non si tratta di una legge ma semmai di un orientamento giurisprudenziale.
Occorre inoltre precisare che non e' detto vi siano estremi concreti per richiedere un rimborso, poiche' la condanna concerne il fatto di aver costituito un cartello, ma non comporta un'automatica legittimazione a richiedere un rimborso da parte degli assicurati, in quanto il cartello e' un accordo per dare il medesimo tipo di servizio ai medesimi prezzi, senza specificare se questi siano bassi od alti. E' una violazione delle regole di libera concorrenza in se stesse, non necessariamente un danno al cliente.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti