Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 gennaio 2003
Domanda 14 gennaio 2003
Ho chiesto un mutuo a tasso variabile alla bnl a cui e' stato dato parere positivo e il nulla-osta all'erogazione con una lettera inviatami, ma alla mia richiesta di un documento nominativo del mutuo pattuito, mi e' stato rifiutato. I termini del mutuo mi erano stati consegnati con uno stampato, intestato bnl, denominato "prospetto informativo standardizzato europeo", in cui viene enunciato quanto segue: questo documento non costituisce un'offerta al pubblico. Le informazioni in esso contenute sono riportate in buona fede e costituiscono un'esatta riproduzione dell'offerta che la banca potrebbe proporre stante le attuali condizioni di mercato e sulla base delle informazioni disponibili. Le condizioni previste possono variare in funzione della congiuntura di mercato vigente al momento del perfezionamento del contratto.
Il tasso pattuito e' l'euribor 6 mesi+ 1, 50000000% =4, 50200000% taeg 4, 64000000%(le condizioni previste possono variare in funzione della congiuntura di mercato vigente al momento del perfezionamento del contratto).
In calce al fascicolo viene riportato un numero di prospetto, la data di emissione 04-12-2002, il numero di dipendenza della banca.
Il rogito avverra' alla fine di gennaio anche il direttore di sala della banca ha rifiutato di rilasciarmi il documento di cui sopra in forma nominativa dichiarando che al momento del rogito potrebbe cambiare anche lo spread (la percentuale di guadagno bancario oltre l'euribor a 6 mesi), pattuito al 1, 50%).
Pensavo che lo spread una volta contrattato non fosse piu' modificabile ma a questo punto temo che questo parametro possa essere modificato dalla banca anche durante il successivo periodo di rimborso; es. l'euribor cala di un punto e la banca mi aggiunge un punto di spread.
Ho qualche garanzia? Posso chiedere il prospetto del mutuo in forma nominativa? I funzionari che si presenteranno al rogito potrebbero impormi uno spread al 3% o superiore?
Per il momento il contratto di mutuo verra' emesso in sede notarile a seguito del quale, data la tipologia variabile del mutuo, non mi e' chiaro se almeno lo spread sara' una parte non modificabile degli interessi da pagare.

Risposta ADUC
la sua richiesta di mutuo e' stata accettata, e questo e' un fatto. Altro fatto, e' l'esistenza di una proposta della banca. La quale, pero', e' solo indicativa e non costituisce contratto. Questo, in quanto i dati sono rilevati in un momento particolare: poiche' le condizioni potrebbero cambiare, generalmente le banche non s'impegnano in modo piu' sostanziale: a meno di dettare un termine entro cui accogliere o meno la proposta.
In caso i dati fossero variabili (e dovranno effettivamente essere presi come riferimento quelli della data di stipula, a meno di accordi diversi), si verifica la circostanza che gli estremi sono definibili in maniera specifica solo alla data del rogito. Tuttavia, la variazione sara' minima rispetto al prospetto, visti i tempi. Le condizioni, saranno quelle prefissate in quel momento e consentiranno solo le variazioni legate agli indici. Lo spread rimarra' quello prefissato in contratto, in quanto costituisce una maggiorazione (cosi' come indicata) sull'indice. Questo vuol dire che l'indice di riferimento variera', ma la maggiorazione applicata allo stesso sara' quella definita (appunto lo spread).
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