Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 gennaio 2003
Domanda 13 gennaio 2003
Cari Responsabili ADUC, non potendo assolutamente permettermi un avvocato vorrei gentilmente ricevere un Vs. suggerimento per un contratto di locazione.
Dopo aver fermato un monolocale pagando la relativa cauzione sono in attesa di valutare il contratto che il proprietario mi sottoporra' in settimana. Nel frattempo pero' ho scoperto che il locatario non vive piu' con la moglie e che e' in attesa di aprire una causa di divorzio. Secondo il regime di comunione dei beni il locale in questione appartiene al 50% anche alla moglie, ma non abbiamo avuto modo e non c'e' modo di conoscere il parere della signora sulla volonta' di affittare il monolocale.
Chiedendo spiegazioni in merito al marito (che appunto e' il locatario ed originariamente proprietario del locale), questo mi ha rassicurato (solo verbalmente...) che il locale non e' in alcun modo implicato nei suoi problemi matrimoniali e che non rischierei assolutamente nessun eventuale pronunciamento sfavorevole da parte del giudice in merito alla futura ripartizione dei beni tra i due separandi.
Le rassicurazioni del locatario mi hanno comunque convinto a dare il 50% della caparra per fermare il monolocale e ricevere le chiavi del locale che abitero' da Febbraio.
Sono ora in attesa di valutare il contratto di locazione che il locatario sta studiando con l'aiuto del proprio avvocato, vorrei pertanto chiederVi se potreste indicarmi una clausola da aggiungere nel contratto per tutelarmi da possibili decisioni del giudice non previste o non comunicatemi dal locatario al momento della stipula del contratto, in modo da poter eventualmente essere risarcito o perche' almeno sia obbligato il locatario a trovare per mio conto un altro appartamento alle stesse condizioni girando la mia cauzione al nuovo locatario e, solo dopo, effettuare l'eventuale trasloco.

Risposta ADUC
se le venisse concesso l'affitto, in nessun modo la separazione potrebbe influire sul contratto, che rimarrebbe valido indipendentemente da chi divenisse proprietario od assegnatario del bene. In caso, invece, la stipula del contratto avvenisse senza il consenso della moglie, allora rischierebbe l'annullamento del rapporto: pero' questa e' una cosa che puo' verificare subito (al piu' tardi, al momento della sottoscrizione), non si tratterebbe di una sorpresa successiva. Di conseguenza, non sapremmo che clausole suggerirle, in quanto non si identifica il problema. Quello che deve verificare, e' che ci sia il consenso della moglie, per firmare il contratto.
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