Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 gennaio 2003
Domanda 12 gennaio 2003
Gentili Signori, Con riferimento a quanto in oggetto, mi trovo nella necessita' di richiederVi delle informazioni in merito alla contestazione di alcune fatture TIM a me intestate relative a due utenze TACS riferite al 2° e 3° bimestre del 1996.
Nel 1993 ero intestatario di un apparato cellulare TACS con prefisso 0336 commerciale, successivamente variato nel 1996 in 0360 family.
Nel dicembre 1993 ho cambiato residenza e al vecchio indirizzo (abitato da un mio parente) continuavano ad arrivare le bollette che ho regolarmente pagato.
nel 1998, con l'avvento dei GSM, ho sostituito l'apparato ed ho sottoscritto un abbonamento con la Omnitel. La TIM ha inviato le ultime bollette da me sempre pagate e non ha mai rimborsato l'anticipo conversazioni da me versato in fase di sottoscrizione. Ho pensato fosse stato utilizzato per sopperire ad eventuale rimanenze e quindi non ho richiesto il rimborso.
Nello scorso mese di Giugno 2002, la Sig. ra XX della societa' EDI S. r. l., ha contattato il mio parente al vecchio indirizzo cercandomi in quanto risulterebbero delle bollette ancora insolute relative alle mie vecchie utenze. Non sto a dire il modo con cui hanno approcciato il discorso, praticamente sembrava come se fossi un truffatore insolvente. Hanno a questo punto contattato mia madre ripetendo la stessa scena ed allertando tutta la mia famiglia. Finalmente hanno trovato il mio nuovo numero telefonico dove ho la residenza (Ardea - RM). La chiamata e' stata presa da mia moglie e hanno ancora una volta ricercato un quasi malfattore insolvente (stiamo parlando di un presunto debito totale di EUR 163, 35!!!). Quando ho richiesto l'abbonamento telefonico presso la mia nuova residenza (1994) la Telecom mi ha richiesto il codice fiscale (la stessa cosa e' successa quando ho attivato i contratti cellulari, per trovarmi non sarebbe stato sufficiente incrociare i dati???).
Ho incominciato ad attivarmi per capire cosa fosse successo. Ho chiamato la TIM e la loro operatrice (Sig. ra Sabrina) ha constatato che il suddetto credito era caduto in prescrizione, e su suo suggerimento ho inviato raccomandata alla TIM - ufficio reclami, e per conoscenza alla EDI S. r. l., per contestare la richiesta di pagamento.
In data 23 luglio ho ricevuto la comunicazione da parte del Dott. YYY, Responsabile CO/ Mercato Consumer Centro di TIM S. p. A., che il credito era stato ceduto alla Vonwiller S. p. A. e mi ha fornito il numero telefonico dove contattarli. Parlando con l'operatrice sono venuto a conoscenza che c'era anche un'altra organizzazione coinvolta, la Gonzaga Servizi S. r. l. (e siamo a 4 societa'!!!). Mi hanno inviato le richieste di pagamento asserendo che la TIM S. p. A. mi avrebbe inviato delle comunicazioni per il recupero di tale debito, che peraltro non ho mai ricevuto ne al mio vecchio indirizzo (ancora abitato da un mio parente con lo stesso mio cognome), ne al mio nuovo indirizzo. In questa comunicazione hanno fatto riferimento all'ex art. 2943 cc che regola l'interruzione della prescrizione avendone dato comunicazione all'interessato.
Ho a questo punto inviato alla Vonwiller S. p. A. una raccomandata dove richiedevo l'archiviazione della mia pratica in quanto caduta in prescrizione. La ricezione di questa raccomandata, da parte della Vonwiller S. p. A., risulta essere avvenuta in data 11 nov. 2002. A tutto il 9 gennaio 2003, non ho ricevuto nessun tipo di comunicazione da parte della Vonwiller S. p. A. ed ho quindi pensato di richiamarli per sollecitare una loro comunicazione.
Ho parlato con il Sig. ZZZ della Vonwiller S. p. A. e mi ha comunicato che il modus operandi della Societa' non prevede risposta ne di accettazione del ricorso ne tantomeno di proseguimento dell'opera di recupero, bel sistema orientato al cliente!! Il tempo per cercarmi con i loro metodi rudi pero' e' stato trovato!!!
Sempre il Sig. ZZZ non ha potuto darmi ulteriori informazioni in quanto non sono in possesso dello storico con TIM S. p. A.. Alla mia richiesta di avere risposta il Sig. ZZZ mi ha detto che la pratica e' sostanzialmente in sospeso, in attesa di non si sa quale intervento divino che sia in grado di prendere una decisione in merito. Comunque sia il Sig. ZZZ per tutta la durata della conversazione, mi ha piu' volte suggerito un metodo sbrigativo per chiudere il contenzioso: PAGARE!!!!
Gli importi a me ascritti risultano essere: Fattura 1 (utenza 0336):
Importo bolletta: EUR 61,56
Oneri di ritardato pagamento: EUR 10,47
Spese di esazione: EUR 34,09
TOTALE: EUR 106,12
Fattura 2 (utenza 0360):
Importo bolletta: EUR 32,54
Oneri di ritardato pagamento: EUR 6,10
Spese di esazione: EUR 18,59
TOTALE: EUR 57,23
I miei quesiti sono:
1) Per quale motivo sono state coinvolte altre societa' per il recupero di questo importo?
2) Secondo l'art. 2948 comma 4 cc risulterebbe che il credito cade in prescrizione scaduti i cinque anni dalla generazione del debito qualora i tempi non siano riaperti da comunicazioni realmente ricevute dal debitore (come risulta dall'art. 2943 cc).
3) Le spese di esazione richieste dalla Vonwiller S. p. A. risulterebbero essere del 55, 38% nel primo caso e del 57, 13% nel secondo (non sono elevati?), e comunque sia non dovrebbe essere il rapporto di collaborazione tra TIM e Vonwiller a gestire il compenso spettante a quest'ultima senza ulteriore aggravio all'utente?
4) sono stato messo a conoscenza che la trasmissione di Rai Tre "Mi manda Rai Tre" ha trattato un problema similare dove i responsabili della TIM hanno riconosciuto che i comportamenti di Vonwiller S. p. A. non sono compatibili con la loro filosofia, tanto e' che sembrerebbe che abbiano cessato i rapporti con detta Azienda.
5) Posso pretendere una risposta (positiva o negativa) da parte della Vonwiller S. p. A. o mi posso avvalere del concetto del "silenzio assenso"? Non vorrei trovarmi tra 10 anni un debito ulteriormente aumentato a tassi inspiegabili.
Vi ringrazio anticipatamente di quanto potrete suggerirmi e spero che la mia esperienza possa essere d'aiuto ad altri consumatori per finirla una volta per tutte di essere sempre passivi ed accettare incondizionatamente questo tipo di soprusi e di invasioni della privacy. Queste organizzazioni contano sul fatto che il povero consumatore, visto che vengono richiesti importi non elevatissimi, preferisca pagare senza opporre resistenza. Come sicuramente avrete capito non sto facendo una questione di soldi in quanto non andrei sicuramente fallito per questo, ma e' il principio che mi porta ad agire in questa piccolissima crociata che mi vede coinvolto.
Cordiali saluti e buon lavoro.
PS: Posso mettervi a disposizione tutta la documentazione a cui ho fatto riferimento.

Risposta ADUC
non ci pareva necessario rispondere, per il momento, trattandosi di una richiesta non formale.
Ad ogni modo, poiche' non abbiamo compreso se la prescrizione sia o meno stata interrotta o se i 5 anni fossero ormai decorsi a suo vantaggio, riteniamo che per il momento non sia il caso di rispondere ulteriormente. In caso dovesse ricevere una raccomandata A/R, potra' rispondere analogamente, limitandosi a far presente di aver gia' rilevato l'irrichiedibilita' delle cifre in quanto ormai prescritte, stante il decorso del termine -diffidando dal reiterare richieste indebite. Questo, risolverebbe il problema.
In caso, invece, la prescrizione risultasse interrotta prima del decorso del termine quinquennale, potra' porsi il problema di contestare le somme richieste in eccesso, dalle finanziarie, a titolo di spese per le azioni di recupero.
Non puo' esigere una risposta dalla finanziaria: od il termine e' decorso e potra' opporre questo fatto in giudizio, oppure potra' essere chiamato a saldare quanto ancora dovuto -in quel caso occupandosi della contestazione delle spese.
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