Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 gennaio 2003
Domanda 12 gennaio 2003
Buonasera, avrei bisogno di qualche consiglio su come risolvere un mio problema.
Nel 1994 mia madre mi ha regalato un anello con brillante (30 punti) in occasione della mia laurea, anello che mi stava grande e che io ho portato ad un gioielliere di fiducia (che io chiamero' primo gioielliere?) per farlo restringere. Il primo gioielliere ha espresso il suo apprezzamento per l'anello e mi ha confermato che era un brillante.
Un paio d'anni fa ho portato l'anello presso un altro gioielliere (che a questo punto chiamero' "secondo gioielliere") perche' il brillante non era piu' molto stabile.
Alla riconsegna il secondo gioielliere ci tenne a specificare che si trattava di uno zircone! Per me fu uno shock, ma non volli credergli.
Questo Natale ho riportato l'anello al primo gioielliere che purtroppo mi ha confermato che si tratta di uno zircone e non piu' di un brillante.
Mi sono recata dal secondo gioielliere, spiegando quanto accaduto e la mia assoluta certezza che si trattava di un brillante alla consegna. Il gioielliere ha fatto delle ricerche risalendo alla fabbrica e ricevendola questa informazione che su quella montatura venivano incastonati sia brillanti che zirconi. Non ho niente per dimostrare che si trattava di un brillante, se non la mia parola e quella del gioielliere di fiducia che me lo aveva valutato come un brillante.
Io sono convinta che sia accaduto qualcosa in laboratorio presso il secondo gioielliere, magari il brillante si e' scheggiato, ed e' stato sostituito.
Il secondo gioielliere e' assolutamente convinto della completa affidabilita' del suo laboratorio di fiducia.
C'e' qualcosa che posso fare? Chiamare in causa il gioielliere di fiducia a testimoniare che c'era un brillante? Denunciare il secondo gioielliere?
Il secondo gioielliere per contro non mi fece pagare la riparazione e oggi e' disposto a trattare. In che modo posso far valere i miei diritti?
Grazie mille.

Risposta ADUC
il punto e' riuscire a dimostrare quello che afferma.
Nel senso che se il primo gioielliere fosse disponibile a rilasciarle una dichiarazione sulla presenza di un diamante piuttosto che di un altra pietra, cio' potrebbe essere utile, intanto per poter iniziare la contestazione.
Riteniamo che molto probabilemnte la questione dovra' essere portata dinanzi al giudice di pace, se il secondo gioielliere a sua volta contestasse la raccomandata ricevuta.
L'intervento del giudice potrebbe essere inzialmente per una conciliazione.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →